Gaston in lacrime, il gesto di Sinner è da numero 1: Jannik fa ridere Cahill e al 2° turno trova Duckworth

  • Postato il 20 gennaio 2026
  • Di Virgilio.it
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Altro che numero 2, Jannik Sinner ha dimostrato – ancora una volta – perché è da considerare sempre e comunque un numero 1. Il gesto da campione, da fuoriclasse assoluto del rosso di San Candido subito dopo la fine anticipata del match contro Hugo Gaston ha già fatto il giro del web, ponendo l’attenzione sul “lato umano” del fenomeno altoatesino. La cui avventura agli Australian Open è cominciata nel modo migliore: gli sono bastati addirittura due set per avere ragione del francese, alla vigilia considerato avversario abbastanza insidioso. “Non è così che avrei voluto vincere”, l’ammissione schietta di Jannik al termine della (breve) partita.

Australian Open, Sinner liquida Gaston in…due set

Sei-due sei-uno, come nel primo turno di un Masters 1000 o di un torneo minore. Un risultato non consono a un torneo dello Slam come gli Australian Open. Il problema è che, dopo due set dominati dall’azzurro, Gaston ha alzato bandiera bianca. Vinto dai problemi fisici, oltre che dalla classe del suo avversario. Un solo lampo, propio in avvio: Sinner al servizio e 0-40, con tre palle break non sfruttate dal francese. Poi solo Jannik, fortissimamente Jannik, terribilmente Jannik. Appena tre i giochi conquistati dal buon Hugo, costretto anzitempo alla resa tra le lacrime. Ed è qui che è scattato il fair play di Sinner.

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Le lacrime del francese e il gesto di fair play di Jannik

Gaston si è accomodato sulla sua sedia a bordo campo con la testa tra le mani, incapace di trattenere le lacrime per la delusione del momento. Sinner, che già durante la partita gli si era avvicinato per sincerarsi delle sue condizioni dopo una scivolata, lo ha raggiunto e ha provato a rincuorarlo. Mano sulla spalla, parole di conforto. Con discrezione, come fosse un vecchio amico. E Gaston ha apprezzato, dandogli un buffetto sul ginocchio. Cosa gli avrà detto il campione italiano? “Ho visto che non stava servendo con alta velocità nel secondo. Peccato, Hugo ha grande talento, un gran tocco, sapevo che all’inizio avrei dovuto giocare con un altro livello”, le parole a Jim Courier al centro della Rod Laver Arena, appena finita la partita.

Il siparietto Sinner-Courier e le risate di coach Cahill

Al solito interessanti i siparietti tra Jannik e il “vecchio Jim”: “Sono contento della mia partita, contento del fatto che tanta gente sia venuta a vedermi. Mi sento ben preparato, ho lavorato molto. Ho giocato l’esibizione contro Felix ma le partite ufficiali sono diverse. Bisogna pensare a divertirsi in campo, ci si allena per queste situazioni”, ha ammesso Sinner. Courier lo ha invitato a descrivere le sue giornate: “Inizio alle 9.30-10, faccio tanta palestra, un paio d’ore in campo, poi diventano tre quando c’è da prepararsi per le partite degli Slam. Poi ancora palestra, trattamenti, recupero. Ma non tutti i giorni sono così, ogni tanto me ne danno uno di riposo“, con inquadratura a pizzicare Darren Cahill divertito in tribuna.

Chi è James Duckworth, il prossimo avversario di Sinner

Sinner ha risposto anche alla domanda sulle vacanze: “Stare in famiglia è sempre bello per me, posso ritrovare i miei posti, che solitamente sono meno affollati. Mi piace la quiete, come saprete”. Di sicuro non lo attende un compito rilassante al prossimo turno, quando dovrà vedersela con un “enfant du pays”, James Duckworth. L’australiano, ammesso al main draw grazie a una wild card, ha vinto la maratona contro il croato Dino Prizmic (7-6 3-6 1-6 7-5 6-3). Numero 88 al mondo, 33 anni, Duckworth vanta un successo nei tre precedenti con Sinner, tutti compresi tra il 2020 e il 2021: lo ha piegato in due set al Masters 1000 del Canada di cinque anni fa. L’incontro si disputerà giovedì 22 gennaio, in orario da definire.

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