Genoa, De Rossi: “Snobbare il Bologna sarebbe da stupidi. Domenica non vi dico chi giocherà in porta”
- Postato il 23 gennaio 2026
- Calcio
- Di Genova24
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Genova. Domenica pomeriggio il Genoa affronterà, alle ore 15, il Bologna tra le mura amiche del Ferraris. La squadra di Italiano non vince dal 15 gennaio, dove ha conquistato i 3 punti al Bentegodi contro il Verona.
Da lì gli emiliani hanno ottenuto due pareggi contro Sassuolo e Como e due sconfitte contro Inter e Atalanta. Il Genoa invece arriva da tre pareggi contro Pisa, Milan e Parma e la vittoria contro il Cagliari.
Dunque l’obiettivo del Grifone è di continuare la striscia positiva. “Questa è stata la prima vera settimana di lavoro dopo un ciclo di partite serrate. E’ importante non prendere gol, è importante fare punti, siamo dell’umore giusto. Fare punti ci da sicurezza. Domani ci vorrà grande attenzione”.
Il tecnico rossoblù si è poi fermato a parlare di Baldanzi che nella serata di ieri è arrivato a Genova. Il trequartista ha svolto questa mattina le visite mediche e nel pomeriggio dovrebbe arrivare l’annuncio ufficiale. Il classe 2003 arriverà con la formula del prestito con diritto di riscatto. “Ancora non è ufficiale e non parlo di chi non è un nostro giocatore – afferma De Rossi – al momento comunque è ancora infortunato ma posso dire che è un ragazzo a cui tengo particolarmente a livello umano oltre che a livello. Però voglio concentrarmi sui giocatori che ci faranno vincere la prossima gara”.
Nel frattempo il Genoa ha ufficializzato il portiere Olandese Justin Bijlow. Classe 1998, Bijlow è cresciuto proprio nel Feyenoord collezionando oltre 150 presenze in prima squadra, con esperienze significative in Champions, Europa e Conference League. Nella sua carriera ha vinto 7 titoli nazionali a livello di club, con la nazionale ha collezionato 8 presenze tra i pali. Con la rappresentativa degli ‘Orange’ è stato selezionato tra l’altro sia per il Mondiale del 2022 sia per l’Europeo 2024. Purtroppo la sua carriera è stato rallentata da diversi infortuni. De Rossi potrebbe però schierarlo già domenica.
“Non so chi giocherà – afferma – Bijlow ha sempre giocato in Olanda quindi non è facile integrarsi in un’latra realtà. Dobbiamo stargli vicino perché quando ti metti una maglietta che non è quella del Feyenoord dopo 22 anni può sembrarti tutto strano. Puoi sentirti anche un po’ frastornato ma ho visto che è stato accolto benissimo da tutti i compagni e dai suoi compagni di ruolo. Anche con lo staff di Stefano e di Alessio si è subito inserito, si è buttato dentro nel tentativo di imparare qualcosa di italiano, che è sempre importante per un portiere che deve comunicare”.
“Abbiamo visto in lui qualcosa che a me piace, che mi piace vedere nei portieri. Fatalità, il giorno in cui è arrivato, mi erano venuti a trovare qui Kevin Strootman, lui lo conosceva meglio di me e ha confermato quanto di bene si dicesse di lui in Olanda. Adesso deve solo mettersi a pari con i compagni, capire qual è la nostra richiesta, poi vediamo cosa succederà domenica. ma adesso il parco portieri è completo e siamo tranquilli qualsiasi cosa succeda”, afferma.
Analizzando le partite da quando è arrivato De Rossi al posto di Vieira, il Genoa sarebbe nella parte sinistra della classifica. Il Bologna paradossalmente ne avrebbe meno. “Avremo tre partite difficili: Bologna, Lazio e Napoli. Preferisco avere continuità di risultati piuttosto che fare un exploit. Per fortuna esiste una sola classifica e io mi ci sento completamente dentro. Sento miei i punti fatti, quelli persi. E’ mia la responsabilità di essere tre punti sopra la zona retrocessione e sento mio l’orgoglio di essere a tre punti dal decimo posto”.
“Sottovalutare il Bologna sarebbe da stupidi – aggiunge – so quanto è forte il loro allenatore, Italiano è stato quello che ha fatto più costantemente bene ovunque sia andato. Lo stimo e stimo molto la società. E’ una società solida. Questa stima mi porta ad essere ambizioso. Il Bologna ha giocatori nettamente forti“.
Come sta Norton-Cuffy? Fermo restando l’affidabilità di Sabelli. “Sta meglio, spinge. Gli ho chiesto se può spingere mi ha chiesto di sì. Ha fisicità e averlo è importante, ma averlo al 100% è ancora più importante. Su Sabelli, l’ho detto dopo Parma, ha fatto bene ma era fermo da tanto tempo. in quella zona possono giocare anche Cornet ed Ellertsson”, spiega.
Il tecnico ha poi spiegato la sua visione su Baldanzi, spiegando che lui lo vede meno come centravanti ma più dentro il campo, in mezzo all’azione. “Con Gasperini ha fatto il falso nove. La sua fisicità è quello che è, lo vedo più come trequartista. Qua abbiamo attaccanti forti”.
De Rossi poi ha spiegato la posizione di Vitinha e ciò che gli chiede in campo. Il portoghese con De Rossi ha trovato continuità di prestazione ma ciò che gli manca è il gol, fino a qui due in 20 match giocati. “Sta trovando continuità di prestazioni, che è la cosa più importante. Più che Vitinha o Colombo, funziona la coppia. Il fatto di avergli chiesto di giocare un po’ sotto a Colombo lo porta un po’ più distante dalla porta. Ma si deve ricordare delle sue qualità e del fatto che è un attaccante. E’ vero che lo porto a zonzo ma si deve ricordare delle qualità”.
Domani non giocherà Ostigard per squalifica. Al suo posto Otoa: “Gioca Otoa centrale. Penso sia il futuro del Genoa. Penso sia un giocatore dal futuro assolutamente brillante. Ha avuto un piccolo fastidio al ginocchio, non c’è stato il minimo dubbio di forzarlo. Per noi è importante”.
Il giocatore norvegese però è un uomo importante nello scacchiere di De Rossi, soprattutto per quanto riguarda i calci piazzati: “Stamattina abbiamo lavorato sulle palle inattive e sui calci piazzati – spiega il mister – Ostigard per noi è fondamentale per come attacca la porta e nello capire prima di tutti la traiettoria del pallone. L’intuito o lo hai o è difficile da allenare. Ma sono sicuro che arriveranno i gol anche dagli altri difensori”.
A proposito di reparto arretrato, è arrivato Zatterstrom a rinforzare la difesa. Lo svedese è cresciuto calcisticamente nel Malmoe, nel pomeriggio dovrebbe arrivare l’ufficialità. “Abbiamo visto delle grandi qualità in lui che ha fatto vedere nella sua esperienza al Malmoe piuttosto che in quella inglese. E’ un giovane che non gioca da tanto ma per quello che ha fatto vedere è un giocatore di qualità e personalità”.
Il tecnico in ultimo spende due parole per Venturino. Il giovane attaccante ieri sera è volato a Roma, operazione che si inserisce in quella di Baldanzi (entrambi hanno lo stesso procuratore Giuseppe Riso): “Non gli ho permesso io di esprimersi e mi dispiace – conclude De Rossi – E’ un top, è un ragazzo posato, educato e super rispettoso di tutti i ruoli. Mi spiace perché inizia la stagione, hai 22 giocatori, decidi la tua rosa, punti su Venturino o su Fini e magari gli dai più possibilità”
“Io ho accettato il Genoa quando aveva tre punti. Forse è una mentalità molto italiana, forse un po’ vecchia nonostante sia un allenatore giovane. All’inizio pensi di appoggiarti un po’ all’esperienza. Avrei dovuto avere un po’ più di coraggio ma non è facile arrivare con 29 giocatori e quando hai partite da dentro fuori punti su altri giocatori. Mi prendo la responsabilità su di lui e su Fini, ho dato loro poco spazio non perché non mi fidassi. Ha una gamba impressionante, spero faccia una grandissima stagione e un gran successo. Se lo merita, ho chiamato giù a Roma per avvisarli di trattarlo bene che è un mio “protetto””, sottolinea il mister del Grifone.