Genoa, la Badia di Sant’Andrea apre le porte: sarà il convitto sportivo più antico d’Italia

  • Postato il 27 agosto 2025
  • Calcio
  • Di Genova24
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Genova. Il Genoa, il club più antico d’Italia, ha ora il convitto sportivo più antico d’Italia. Con
l’entrata in servizio del nuovo convitto alla Badia di Sant’Andrea sulla collina degli Erzelli,
tra Cornigliano e Sestri Ponente, il Genoa ha un nuovo e prestigioso primato: una
struttura di proprietà, moderna e accogliente, in un contesto storico che risale al 1100, in
grado di ospitare 39 atleti del settore giovanile maschile e di dare lavoro a 24 professionisti che
operano nella struttura a vario titolo.

Si tratta di un investimento importante che pone l’accento sull’attenzione che la società
rivolge al settore giovanile e femminile, puntando al benessere e alla crescita dei propri
atleti secondo paradigmi di eccellenza. La prima parte dell’intervento di ristrutturazione si
è conclusa nel mese di agosto. I lavori proseguiranno a breve con il secondo lotto che si concluderà alla fine del 2026, dando alla luce una struttura completamente rinnovata e
adatta alle esigenze contingenti di una società professionistica e del suo settore giovanile.

Gli spazi

L’edificio principale della Badia di Sant’Andrea si sviluppa su una superficie di 2954 mq con una mensa di 370 mq.
Del comprensorio fanno parte inoltre una chiesa sconsacrata e una torre per complessivi
570 mq. L’area ristrutturata nel primo lotto è di 1893 mq, un numero che coincide non a
caso con l’anno di fondazione del club. Gli spazi esterni sono composti da un parcheggio
e strade pertinenziali per complessivi 1474 mq, con una dotazione di 70 posti auto. A questi
si aggiungono terreni per complessivi 18mila mq.

L’intervento e i numeri

L’intervento sulla Badia di Sant’Andrea, acquistato per 2,2 milioni di euro, è stato oggetto di un piano lavori suddiviso in due lotti.

Il primo, appena terminato, ha implicato un impegno economico di circa 2,5 milioni di euro per la realizzazione di 21 camere, una mensa, la cucina, una sala studio, la sala relax, due aree ad uso uffici (uno per settore giovanile, uno per comparto femminile), la reception, una sala riunioni e la lavanderia.

La struttura ospita già 39 convittori, tutti giovani del settore giovanile e dà lavoro a un pool
di professionisti nelle figure di tutor educativi, psicologi, tutor scolastici, addetti al servizio
ristoro, alle attività di pulizie, al servizio di guardianaggio e di giardinaggio.
Il secondo lotto di lavori, che si stima possano concludersi, salvo rallentamenti sul
programma, entro il dicembre 2026, porterà al completamento del restauro della chiesa
sconsacrata, all’ampliamento della zona mensa, al recupero conservativo della torre con
tre camere ulteriori, al restauro del lato ovest della palazzina, alla realizzazione di una
palestra con centro riabilitativo e di due campetti per la riatletizzazione. Negli spazi esterni
verranno poi aggiunti alberi con verde decorativo e arredi da esterno, mentre nel cortile
centrale verrà allestito il pergolato.

Bond

L’intervento per la ristrutturazione della Badia, che ha trovato forte impulso con l’impegno
dell’attuale proprietà del Genoa, sulla base delle linee guida tracciate al suo insediamento, è stato
realizzato grazie anche al contributo dei sostenitori, attraverso l’adesione dei Genoa Bond.

Emessi nell’autunno del 2023 con un investimento minimo di mille euro, un interesse annuo
al 9% e una durata di cinque, i bond hanno visto una partecipazione assai significativa –
pari a 5 milioni di euro – con un numero di sottoscrittori che si avvicina al migliaio. Gli
obbligazionisti avranno diritto a condizioni esclusive come la pubblicazione dei loro nomi
nel contesto della Badia, una cena di gala per l’inaugurazione e altri benefici che saranno
concordati singolarmente.

Cenni storici

La Badia di S.Andrea sorge quasi mille anni fa in seguito al primitivo insediamento
dell’Ordine di San Benedetto, in Genova Cornigliano, sul cosiddetto ‘Scoglio di
Sant’Andrea’. Il convento passa poi ai Cistercensi che si insediano nell’attuale posizione.
Nelle dimensioni che conosciamo oggi, viene edificata nel periodo storico che va dal 1131 al 1150. La Badia diventa presto oggetto di ampliamenti. Nel secolo successivo ospita un soggiorno di Papa Innocenzo IV e, alla fine del 1400, cambia destinazione d’uso: da convento diventa residenza di campagna di Giacomo della Rovere, nipote di Papa Sisto IV.

A metà 1500 torna a essere un possedimento ecclesiastico, ospitando la sede dell’Ordine dei Domenicani e dell’Inquisizione. Alla fine del 1700 la Badia viene espropriata e venduta a privati che, dopo averla destinata a residenza di campagna, danno vita a lavori di ristrutturazione integrale fino a quando, nel 1938, torna nuovamente all’antica vocazione per essere abitata dai monaci.

L’ultimo passaggio storico è datato 1978, allorché Italstrade acquisisce l’edificio. Gli architetti Gambacciani e Garibaldi cuciono la nuova veste installando una mappatura di uffici.

Autore
Genova24

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