Giannelli contro il calendario ingolfato: "Troppi infortuni, che brutta la Supercoppa senza Michieletto..."

  • Postato il 2 marzo 2026
  • Di Virgilio.it
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A Perugia son bastate tre settimane per rimettere le cose a posto. Perché dopo la batosta rimediata in Coppa Italia contro Verona qualche dubbio s’era annidato sulla testa della formazione di Lorenzetti, tornata a fare la voce grossa tanto in campionato (primo posto blindato in regular season) quanto in Supercoppa, trofeo che per il quarto anno di fila è finito nella bacheca della formazione umbra. Che ha il giocatore più forte al mondo a roster, uno che sa anche prendersi le proprie responsabilità quando ci sono da dire cose che politicamente non sarebbero troppo corrette. Forse anche per questo, parole che pesano molto di più.

Calendari pazzi, infortuni a catena: lo sfogo del capitano

Simone Giannelli ha conquistato l’ennesimo trofeo di una carriera che a 30 anni lo ha già consacrato nell’elite del volley all time, ma quando si affrontano certi temi non è il tipo che si nasconde dietro un dito. Controcorrente, ma con cognizione di causa: dopo aver criticato aspramente il progetto di esportare la Supercoppa in Arabia Saudita, e ancor più quando s’è pensato di riconvertirlo sotto le feste natalizie, dopo la vittoria di Trieste (il piano B individuato dalla lega per far fronte all’impossibilità di giocare in Arabia) ha ribadito una volta di più che con questa modulazione dei calendari i rischi per i giocatori sono veramente fuori controllo.

“Giocare una final four di Supercoppa senza l’MVP mondiale non è forse un peccato?”, s’è domandato il capitano di Perugia e della nazionale, riferendosi chiaramente all’infortunio occorso qualche settimana fa ad Alessandro Michieletto. “Non sarà mai la stessa cosa, ma a chi dovrebbe importare di tutto questo non c’è modo di far capire che non si può andare avanti in questa maniera.

Anche noi eravamo senza Loser, che s’è rotto il menisco (e pure Ishikawa era fuori per un problema al ginocchio: Giannelli s’è dimenticato di citarlo, ma è un altro caso eclatante). Si potrebbe dire che è tutto frutto del caso, ma credo cehe una riflessione vada fatta se tutte le squadre arrivano a questo punto della stagione piene zeppe di infortunati. Guardate Piacenza e datevi una risposta…”.

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La scelta (azzardata) di mettere la final four a fine febbraio

Il sasso lanciato nello stagno dal capitano della nazionale non necessita di ulteriori delucidazioni. “Si deve cercare di migliorare il movimento, aggiornarsi sulle modalità. Non sto criticando nessuno in particolare, la mia è una riflessione che pure da qualche parte deve portare.

Sono felice di aver vinto un altro trofeo e di averlo fatto qui a Trieste, con tanta gente sugli spalti e il palazzetto pieno. Però poi mi domando: ha senso mettere una Supercoppa in mezzo alla fine della regular season e l’inizio dei play-off? Già giochiamo ogni tre giorni, inserire altre partite in questo periodo della stagione non aiuta certo a prevenire infortuni o criticità”. La FIVB ha in mente di rivoluzionare il calendario internazionale: cambierà davvero qualcosa?

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Virgilio.it

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