Gioiosa Jonica, prima hanno bloccato l’autobus e poi pestato l’autista

  • Postato il 11 marzo 2026
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Il Quotidiano del Sud
Gioiosa Jonica, prima hanno bloccato l’autobus e poi pestato l’autista

Incredibile aggressione a Gioiosa Jonica dove alcune persone hanno bloccato un autobus e pestato a calci e pugni l’autista, poi finito in ospedale


GIOIOSA JONICA – Aggredito autista di un pullman delle autolinee Federico. Ignoti lo hanno colpito con calci e pugni. Il gravissimo episodio è avvenuto lunedì scorso. Il mezzo stava percorrendo la tratta Locri-Martone. L’autobus, condotto dal dipendente dell’azienda, era quasi a fine percorso: era arrivato a Gioiosa Jonica, penultima tappa prima del capolinea. E proprio sulla provinciale che collega i due centri della Vallata del Torbido che gli aggressori sono entrati in azione. Il mezzo di linea si è visto affiancato da una autovettura che si è poi messa di traverso impedendo all’autista di proseguire verso l’ultima fermata di quella giornata.

A quel punto gli aggressori – non è dato sapere quante persone fossero -, sono riusciti a salire all’interno e aggredire con inaudita violenta il guidatore. Non si sa se quest’ultimo abbia abbozzato qualche reazione, è certo che, dopo avere portato a termine l’assalto, la banda ha lasciato il luogo e si è dileguata. L’uomo è stato soccorso e trasportato all’ospedale di Locri, dove gli sono stati riscontrati diversi segni, indicativi della ferocia dei colpi subìti. A denunciare l’aggressione è stata la Filt-Cigl. Una scena da film quella avvenuta a Gioiosa Jonica, eppure calata dolorosamente su un ambiente reale, che avrebbe dovuto connotarsi per serenità e pacifica convivenza. La procura di Locri ha aperto un’inchiesta.

GIOIOSA JONICA, AUTISTA PESTATO, LA CONDANNA DELLA CGIL

Si dovrà attendere il racconto del ferito, per comprendere la possibile origine dell’aggressione che, peraltro, sembra essere stata studiata nel dettaglio. Il gravissimo episodio è stato oggetto di una nota severa della Filt Cgil che, attraverso i dirigenti Domenico Laganà e Pasquale Laganà, denuncia il rischio dell’incolumità degli operatori del settore trasporti. I due sindacalisti aggiungono che i casi di offesa e aggressione nei confronti del personale dei pullman di linea ed anche di quello ferroviario, sono quotidiane. Serve, secondo la Filt-Cgil- una rete a presidio di chi lavora nel settore. A tal fine chiedono di potere avviare «una piena collaborazione con la Prefettura di Reggio Calabria e con l’assessore regionale ai Trasporti, per una svolta considerevole a difesa della salute e della sicurezza di tutti i lavoratori».

In questa direzione, secondo il sindacato, bisogna anche veicolare la ricerca, definita «indispensabile» di importanti risorse per «innovare sistemi che possano garantire qualità e sicurezza al personale e all’utenza». Le notizie in possesso non confermano, al momento, la presenza di cittadini all’interno del bus quando è avvenuta l’aggressione al conducente, ma non si può nemmeno escludere che fossero presenti viaggiatori, considerato che quella linea è particolarmente utilizzata da pendolari e studenti.

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