Giorno della memoria. La Russa "rigurgiti antisemiti". Fadlun 'depone' la spilletta per gl...

  • Postato il 27 gennaio 2026
  • Cronaca
  • Di Agi.it
  • 1 Visualizzazioni
Giorno della memoria. La Russa "rigurgiti antisemiti". Fadlun 'depone' la spilletta per gl...

AGI - "In occasione del Giorno della memoria rendiamo omaggio alle vittime della Shoah, la più grande tragedia del Novecento, causata da un odio cieco e barbaro contro il popolo ebraico". Così il presidente del Senato Ignazio La Russa. "Una data importante che non può e non deve ridursi alla sola commemorazione, ma diventare occasione di riflessione e responsabilità, capace di tenere viva, ogni giorno, la memoria e tramandare alle nuove generazioni i valori di tolleranza e rispetto - sottolinea -. Rinnoviamo la nostra vicinanza e solidarietà al popolo ebraico e continuiamo a tenere alta la guardia davanti al riaffacciarsi di vergognosi e inaccettabili rigurgiti razzisti, antisemiti e antisionisti". 

Fadlun 'depone' la spilletta per gli ostaggi, "ora ricostruire"

"È un modo ideale per chiudere un periodo davvero di profondo dolore e l'auspicio è che, nel rispetto delle vittime e di chi ha sofferto terribilmente, si possa però cercare oggi di ricostruire". Così il presidente della Comunità ebraica di Roma Victor Fadlun ha commentato il rilascio del corpo dell'ultimo ostaggio del 7 ottobre, a margine della cerimonia per la Giornata della Memoria al Ghetto. Fadlun, in un gesto fortemente simbolico, si è poi recato presso il muro della Sinagoga di Roma, dove ha deposto la spilletta con il laccio giallo, diventata in questi mesi il simbolo della battaglia per la liberazione degli ostaggi, a rappresentare idealmente la fine delle sofferenze legate alla prigionia inflitta da Hamas.

Deposte corone al Ghetto di Roma, "mai più"

Il Giorno della Memoria si è aperto al Ghetto di Roma con la tradizionale deposizione delle corone davanti al Museo della Fondazione Museo della Shoah al Portico d'Ottavia, nel cuore della comunità ebraica della Capitale. Un momento solenne e carico di significato, alla presenza del presidente della Comunità ebraica di Roma Victor Fadlun, della presidente dell'Ucei, Noemi Di Segni, del rabbino Jacov Di Segni e delle istituzioni di Roma Capitale e Regione Lazio.
Per il Campidoglio era presente la vicesindaca Silvia Scozzese, mentre la Regione Lazio era rappresentata dalla vicepresidente Roberta Angelilli e dall'assessore alla Cultura Renata Baldassarre. Tra le autorità anche il prefetto di Roma Lamberto Giannini.

Victor Fadlun ha richiamato il significato profondo della memoria oggi: "Bisogna ricordare la speranza e l'auspicio che questo permetta che non accada mai più". Il presidente della Comunità ebraica ha poi messo in guardia dal ritorno dell'odio antiebraico: "L'antisemitismo in realtà è odio nei confronti degli ebrei in quanto ebrei, non ci sono altre spiegazioni. Dopo il 7 ottobre abbiamo rivisto un rigurgito enorme a livello mondiale, in alcune città addirittura caccia agli ebrei".

Un fenomeno che, secondo Fadlun, non riguarda solo la sicurezza della comunità ebraica: "Non è solo per proteggere gli ebrei, bisogna proteggere i sentimenti e gli ideali delle nostre democrazie. Questo è il vero senso della lotta all'antisemitismo". "Oggi è un momento in cui ricordiamo quello che è stato ovviamente un episodio tragico, bruttissimo, una ferita della nostra città", ha detto Scozzese, sottolineando come Roma debba continuare a essere "una città inclusiva, capace di accogliere tutti", affinché "episodi come questi non accadano più".
Sulla stessa linea Angelilli, che ha parlato di una giornata "per ricordare, per riflettere, per dire mai piu'", definendola un momento di "condivisione e di grandissima commozione", ma anche un'occasione per "guardare avanti con speranza" e per "raccontare soprattutto ai giovani che mai piu' ci deve essere una violenza, una persecuzione, un odio cosi' terrificante".

 

 

Continua a leggere...

Autore
Agi.it

Potrebbero anche piacerti