“Giovani solisti in concerto”: il Conservatorio di Cosenza brilla al Tau
- Postato il 18 gennaio 2026
- Notizie
- Di Quotidiano del Sud
- 2 Visualizzazioni
Il Quotidiano del Sud
“Giovani solisti in concerto”: il Conservatorio di Cosenza brilla al Tau

“Giovani solisti in concerto”: i talenti del Conservatorio “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza brillano al Teatro Auditorium Unical.
ARCAVACATA (COSENZA) – Eleganza interpretativa, rigore musicale e uno sguardo deciso verso il futuro. Una serata che ha superato la dimensione del concerto per trasformarsi in visione, sfida e tensione emotiva. Il Conservatorio “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza ha conquistato il pubblico del Teatro Auditorium Unical (Tau) di Arcavacata con “Giovani solisti in concerto”. Un appuntamento che ha trasformato il palcoscenico in una vetrina d’eccellenza per le nuove generazioni.
Sei giovani protagonisti hanno acceso la scena con personalità, carisma e maturità espressiva: Vincenzo De Cicco al trombone, Giancarlo Grande al pianoforte, Vincenzo Lovallo al violino, Marvin Melsa al sassofono, Nicola Montemurro ai timpani ed Emmanuele Villirillo alla chitarra. Ad accompagnarli, l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio, guidata con autorevolezza e sensibilità dal maestro Giancarlo Rizzi, direttore di fama internazionale.
“Giovani solisti in concerto”: i talenti del Conservatorio di Cosenza brillano al Tau
Il programma, raffinato e audace, ha tracciato un percorso sonoro di grande fascino, spaziando dal Concertino per trombone e orchestra di Ferdinand David al Concertino da camera per sassofono di Jacques Ibert, dal Concerto breve per chitarra e archi di Franco Margola al trascinante Concerto per timpani e orchestra di Ney Rosauro. Emozioni intense nella Romanza in fa maggiore di Beethoven per violino e orchestra, così come nell’Introduzione e Allegro appassionato op. 92 di Schumann per pianoforte e orchestra.
Un viaggio musicale tra contrasti, suggestioni e imprevedibilità. Strumenti raramente protagonisti hanno dominato il palco con un’energia magnetica. I giovani musicisti hanno fatto vibrare ogni nota, intrecciandola in un dialogo serrato con l’orchestra, mentre le melodie fendevano l’aria come lame di luce, illuminando lo spazio di un bagliore quasi palpabile. Hanno saputo fondere intimità e forza, scolpendo il suono con chiarezza e una consapevolezza timbrica mai scontata, travolgendo il pubblico in un vortice di tensione e bellezza.
Un confronto intenso tra orchestra e solisti
A dirigere l’ensemble, il maestro Giancarlo Rizzi, allievo di Lorin Maazel e collaboratore stabile di istituzioni prestigiose come il Théâtre des Champs-Élysées, l’Opéra de Paris, il Theater an der Wien e La Monnaie di Bruxelles. In Italia ha diretto, tra le altre, l’Orchestra di Padova e del Veneto, i Pomeriggi Musicali e la Sinfonica di Sanremo. Al Tau, ha messo la sua esperienza al servizio dei giovani, trasformando ogni passaggio in un confronto intenso tra orchestra e solisti, un filo invisibile di tempesta armonica che genera un’onda musicale, che ha avvolto lo spettatore trascinandolo nel cuore pulsante del suono.

Soddisfazione e orgoglio nelle parole del direttore del Conservatorio, Francesco Perri: «I giovani solisti sono studenti che si sono distinti attraverso una selezione. Questa serata ha dato loro la possibilità concreta di suonare con l’orchestra. Negli ultimi giorni, i nostri musicisti hanno affrontato un lavoro impegnativo, tra le registrazioni per lo spot di Sanremo e questo concerto: un programma complesso e raffinato».
Entusiasta anche il maestro Rizzi, che ha sottolineato la particolarità e la sfida del progetto: «Abbiamo presentato strumenti che raramente si ascoltano come solisti con l’orchestra. La difficoltà maggiore per i ragazzi è stata la resistenza: un concerto lungo, impegnativo, con circa 40 orchestrali e sei solisti. Abbiamo selezionato i più meritevoli e lavorato intensamente in una settimana intera di prove. Il risultato ha ripagato ogni sforzo».
“Giovani Solisti in Concerto” è stato tutto questo: una prova di maturità, un atto di fiducia nei giovani, una visione concreta di futuro. Il Conservatorio “S. Giacomantonio” si conferma così non solo luogo di formazione, ma spazio di creazione e responsabilità artistica. E il pubblico, con lunghi applausi, ha riconosciuto qualcosa che va oltre l’esecuzione: la nascita di una generazione pronta a prendersi la scena, senza timore, con voce propria.
Il Quotidiano del Sud.
“Giovani solisti in concerto”: il Conservatorio di Cosenza brilla al Tau