Giro d'Italia 2026, accordo in alto mare tra RCS e i team per le spese. Tour Down Under, Vine e la UAE dominano

  • Postato il 22 gennaio 2026
  • Di Virgilio.it
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Questo Giro 2026 non sta nascendo sotto i migliori auspici. Anche se la presenza di Jonas Vingegaard almeno ha “salvato” il parterre (aspettando i rivali), in campo logistico per RCS le difficoltà si contano a ritmo incalzante. Soprattutto è la grande partenza in Bulgaria a creare problemi: dopo la caduta dell’esecutivo locale (l’ex presidente Rossen Zhelyazkov era il più grande sostenitore dell’evento, mentre oggi il nuovo asse di governo appare molto meno interessato), a intralciare i piani dell’organizzazione ci pensa soprattutto la questione dei rimborsi spese per le squadre, costrette ad affrontare un autentico tour de force per spostare tutta la logistica dalla Bulgaria alla Calabria a tempo di record.

Giro d’Italia, trattative in alto mare

L’accordo tra RCS e i team World Tour è ancora lontano dal poter essere considerato raggiunto. Ballano almeno 30mila euro per ogni squadra: la richiesta di 160mila euro è stata respinta dall’organizzazione, che prima ha proposto 115mila euro, poi s’è spinta fino a 125mila euro.

Peraltro dagli stessi team era partita la proposta di ripetere quanto fatto nel 2018 in Israele, quando RCS si occupò di tutti i mezzi logistici in Medio Oriente, evitando che le squadre dovessero portare tutte le proprie strutture in loco (le avrebbero utilizzate dal ritorno in Italia). Le trattative andranno avanti a oltranza nelle prossime settimane, sperando di poter giungere in fretta a una conclusione che possa mettere tutti quanti d’accordo.

E manca anche una wild card professional

Intanto RCS è impegnata anche sul fronte della composizione delle squadre: la rinuncia della Cofidis, che avrebbe avuto diritto a una wild card, apre le porte a più soluzioni: Totalenergies e Unibet Rose Rockets sarebbero le prime della lista, ma il timore che possano venire al Giro con organici in tono dimesso suggerirebbe la scelta di una professional spagnola, magari Caja Rural-Seguros RGS di Gaviria e Oldani, da preferire a Burgos-BH ed Equipo Kern Pharma.

Tour Down Under, Vine e Narvaez spaccano in due la corsa

Nel mentre, il grande circo del ciclismo internazionale ha ripreso quota, con il Tour Down Under che ha aperto i battenti. A metà corsa, guarda a caso davanti a tutti c’è sempre la UAE Team Emirates XRG: Jay Vine, già vincitore del titolo nazionale, ha conquistato la maglia di leader vincendo la seconda frazione in linea (non proprio un arrivo in salita, ma comunque dal percorso molto mosso) al termine di un arrivo in parata col compagno di squadra Jhonatan Narvaez, di fatto ipotecando già la classifica finale della classica australiana.

Buone le prove di Filippo Zana (quinto) e Matteo Sobrero (ottavo), anche se i distacchi rispetto alla coppia di testa sono stati comunque superiori al minuto. La UAE quest’anno punta dichiaratamente a inseguire un primato storico, quello delle 100 vittorie stagionali, dopo che lo scorso anno la squadra di Pogacar si “fermò” a quota 97.

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