Giunta Bucci, lo strappo dei civici: Bozzano e Boitano fondano il gruppo di Noi Moderati

  • Postato il 19 gennaio 2026
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Generico gennaio 2026

Genova. I consiglieri regionali Giovanni Boitano e Alessandro Bozzano hanno formalizzato la loro scelta: questa mattina hanno depositato la richiesta ufficiale per la formazione del gruppo Noi Moderati all’interno del consiglio regionale ligure. Lasciano rispettivamente la lista Orgoglio Liguria e Vince Liguria per formare il gruppo autonomo.

Lo strappo era nell’aria dopo l’ampliamento e il rimpasto di giunta varato da Marco Bucci. “Abbiamo rappresentato finora una parte civica che costituiva un terzo dei consiglieri del centro destra e un terzo degli elettori – dichiarano Boitano e Bozzano -. Le recenti scelte hanno privilegiato i partiti tradizionali e non questa componente civica: scegliamo pertanto di aderire a un partito, al partito in cui più ci riconosciamo per valori, posizionamento di centro, capacità di valorizzare l’esperienza di chi proviene dal civismo. Siamo certi che questa scelta, nel rispetto del programma di governo del centro destra, ci garantirà una maggiore incisività nel nostro ruolo di consiglieri regionali per rispondere, su specifiche tematiche e prioritariamente, alle aspettative dei nostri elettori e del nostro territorio”.

“Abbiamo condiviso questo percorso e accogliamo con entusiasmo la volontà di far nascere il gruppo di Noi Moderati in consiglio regionale, che sarà l’unico a portare in Regione il logo e il nome del partito in maniera distinta ed autonoma – conferma Ilaria Cavo, coordinatrice regionale ligure e presidente del consiglio nazionale di Noi Moderati, insieme ad Alessandro Colucci, deputato e responsabile organizzativo del partito, entrambi delegati alle riunioni regionali di coalizione -. Questa scelta rafforza ulteriormente l’azione di Noi Moderati come una delle quattro proposte politiche del centrodestra e rafforza la presenza del partito in Regione Liguria per portare avanti un’azione chiara e determinata anche con l’attività di due consiglieri regionali competenti che, avendo come riferimento e perimetro il programma di maggioranza, sapranno svolgere un’attività di analisi e dare un contributo originale e concreto, attenti alle esigenze del proprio territorio”.

Dunque maggioranza al sicuro, almeno per ora. La possibile fuoriuscita di Bozzano e Boitano in direzione di un ipotetico gruppo misto avrebbe potuto indebolire il governo di Bucci, che la settimana scorsa aveva lanciato un chiaro monito ai civici indispettiti: allinearsi è necessario anche se non si condividono tutte le scelte. Il gruppo autonomo di Noi Moderati resta saldamente nell’alveo del centrodestra, come avviene a tutti i livelli dal Parlamento ai Comuni, ma la scissione può essere letta come una rivendicazione di autonomia e un segnale rivolto al governatore.

Per Bozzano, ex fedelissimo di Toti e coordinatore savonese di Noi Moderati, il passaggio alla nuova insegna non rappresenta una discontinuità. Differente la situazione di Boitano, che non avrebbe gradito la nomina di Alessio Piana in giunta in ragione del ripescaggio di Sandro Garibaldi in consiglio: pur non essendo iscritto al partito di Maurizio Lupi, seguirà il collega varazzino nel gruppo appena costituito.

Di conseguenza il gruppo Vince Liguria-Noi Moderati sarà rinominato in funzione della perdita del secondo elemento. Per il capogruppo Matteo Campora, ex assessore della giunta Bucci a Genova, si prospetta un nuovo incarico in tema di rifiuti. In Orgoglio Liguria il ruolo di capogruppo – che era stato assegnato a Boitano per il numero di voti incassati – passerà probabilmente a Marco Frascatore, eletto nel collegio spezzino, attuale presidente della commissione Sanità.

Al momento non cambia nulla a Palazzo Tursi, dove Noi Moderati continua ad essere una componente di Orgoglio Genova, lo stesso gruppo di appartenenza di Ilaria Cavo che aveva scelto di mantenere anche il seggio in Comune.

Autore
Genova24

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