Gli Egizi curavano gli occhi col latte materno

  • Postato il 17 marzo 2026
  • Di Focus.it
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Secondo il Papiro Ebers, uno dei più antichi testi di medicina al mondo (1550 a.C. circa), la soluzione per infiammazioni oculari e rischio di cecità non era una pozione magica, ma il latte di una donna che ha partorito un figlio maschio. Per decenni, gli storici hanno archiviato questo rimedio come un falsa credenza legata al mito della dea Iside che allatta il piccolo Horus, ma una ricerca pubblicata sulla rivista Journal of Ocular Pharmacology and Therapeutics conferma che gli Egizi avessero intuito qualcosa che la scienza moderna sta riscoprendo solo ora.. Perché proprio il latte materno? La risposta sta nella sua complessità biologica. I ricercatori hanno scoperto che il latte umano contiene un'elevata concentrazione di fattori di crescita, anticorpi e sostanze antinfiammatorie che presentano analogie sorprendenti con le "lacrime autologhe",  ovvero un trattamento all'avanguardia utilizzato oggi per curare la Sindrome dell'Occhio Secco (DED), una patologia dolorosa e invalidante.. In pratica, le sostanze contenute nel latte materno aiutano le cellule della cornea a rigenerarsi e riducono l'infiammazione, proprio come farebbe un moderno collirio. Gli antichi Egizi, pur non conoscendo la biochimica, avevano osservato empiricamente che quel "liquido sacro" funzionava davvero.. Dal mito ai laboratori Il papiro Ebers specifica che il latte doveva provenire da una donna che avesse partorito un figlio maschio. Questo dettaglio, che a noi sembra un vezzo scaramantico, potrebbe essere il riflesso del legame con l'iconografia di Iside e Horus (spesso raffigurati nell'atto dell'allattamento), ma oggi non si esclude che le diverse fasi dell'allattamento possano variare leggermente la composizione proteica del latte. In ogni caso, curare gli occhi con il latte materno significava, simbolicamente, invocare la protezione della dea che aveva guarito l'occhio di suo figlio, danneggiato durante la lotta contro Seth. Anche se non esistono ancora studi clinici definitivi sull'uomo per l'uso del latte materno contro l'occhio secco, i test preclinici promettono bene.. Il futuro (bovino) della terapia Ovviamente l'uso del latte materno umano su larga scala presenta difficoltà logistiche ed etiche, i ricercatori, quindi, stanno cercando un'alternativa più accessibile, come il colostro bovino. Ricco di nutrienti simili a quelli umani, il colostro potrebbe diventare la base per nuovi trattamenti oculari sperimentali, portando una cura vecchia di 3.500 anni nelle nostre farmacie.. Gli scienziati comunque si raccomandano di non provate con il "fai da te": l'uso di derivati del latte negli occhi deve rimanere una sperimentazione in ambito clinico per evitare pericolose contaminazioni batteriche..
Autore
Focus.it

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