“God Save the… Corgi”: il cane simbolo della monarchia britannica rischia di diventare una razza proibita
- Postato il 13 marzo 2026
- Animal House
- Di Il Fatto Quotidiano
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Pochi cani nel mondo evocano immagini di regge, corone e cerimonie reali come i Welsh Corgi. Con le loro piccole zampe e il caratteristico portamento elegante, hanno accompagnato la Regina Elisabetta II d’Inghilterra tra i corridoi di Buckingham Palace, nei prati di Balmoral e persino al funerale della sovrana, diventando simboli viventi della monarchia britannica.
Ma quello che fino a pochi anni fa sembrava un legame incrollabile tra la Corona e la sua razza preferita, oggi potrebbe affrontare una svolta inaspettata. Secondo alcune stime riportate dal The Times, i Welsh Corgi sono tra le 67 razze che rischiano di essere escluse dalla riproduzione nel Regno Unito.
A sollevare la questione è l’Innate Health Assessment, un nuovo sistema elaborato dall’All-Party Parliamentary Group for Animal Welfare (Apgaw), pensato per valutare il benessere dei cani attraverso dieci criteri specifici. L’obiettivo dichiarato del gruppo parlamentare è chiaro: ridurre la diffusione di caratteristiche fisiche che possono compromettere la salute degli animali, prevenendo deformazioni, malattie congenite e dolori cronici.
Tra i parametri più problematici ci sono muso schiacciato, occhi sporgenti, pieghe cutanee, palpebre cadenti e zampe troppo corte. Proprio quest’ultimo punto riguarda da vicino i Corgi. La loro conformazione, costituita da torace basso e zampe corte, li rende particolarmente predisposti a problemi alla colonna vertebrale, artrite e anomalie agli arti. Un rischio che ha spinto gli esperti a includerli nella lista delle razze “a monitorare” secondo il protocollo dell’Apgaw.
Corgi e le altre razze a rischio
La questione è destinata a far discutere: i criteri finora volontari potrebbero presto diventare obbligatori, e imporre nuove regole per la riproduzione dei cani. Solo gli esemplari che soddisfano la maggior parte dei requisiti potrebbero continuare a riprodursi, con un impatto significativo sul panorama cinofilo britannico. Accanto ai Corgi, anche Bulldog, Carlini, Shih Tzu, Boxer, Cavalier King Charles Spaniel e altre razze molto amate rischierebbero di essere esclusi dagli allevamenti.
Eppure, la passione per questi piccoli protagonisti della storia reale non sembra scemare. All’ultima edizione del Crufts 2026 a Birmingham, la più grande esposizione dedicata ai cani di razza, Hazel, un Welsh Corgi, ha conquistato il secondo posto tra i finalisti.
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