Goggia, il segreto dietro le lacrime: l’assenza di Brignone ha pesato, la scelta da fare e Pirovano come alleata
- Postato il 22 marzo 2026
- Di Virgilio.it
- 2 Visualizzazioni
Lacrime “inedite”: così è stato definito il pianto liberatorio a cui si è lasciata andare Sofia Goggia dopo la fine della sua gara a Kvitfjell. Lacrime nelle quali la campionessa bergamasca ha lasciato andare una stagione con tanti alti e bassi, e forse non all’altezza delle aspettative che lei stessa si era creata. Ma ora c’è la vittoria in gara e soprattutto la “coppetta” di SuperG che rende l’azzurra come lei stessa ha dichiarato una “velocista completa”.
- Le parole dopo il trionfo
- La stagione complicata e l’assenza di Brignone
- La scelta sul gigante e Pirovano come alleata
Le parole dopo il trionfo
Una stagione lunga e a tratti complicata, il bronzo alle Olimpiadi di Milano Cortina non poteva essere abbastanza per una campionessa del calibro di Sofia e con una coppa a portata di mano, la tensione è salita ancora di più: “Ho avuto forti pressioni in questi giorni soprattutto dentro la mia testa. Ho avuto paura di non farcela o di fare tre quarti di gara bene e poi sbagliare come alle Olimpiadi. Ma quando sono arrivata al traguardo e ho visto la luce verde è stata una liberazione. Il weekend in Val di Fassa non è stato facile, arrivavo dalle Olimpiadi e avevo 84 punti di vantaggio su Robinson. Volevo arrivare in Norvegia già con la Coppa ma in quel weekend non riuscivo a stare in piedi e a sciare in nessun modo. Da allora ci sono state altre due settimane di tensioni e sofferenze”.
Goggia: il doppio trionfo a Kvitfjell
La stagione complicata e l’assenza di Brignone
Tutti i riflettori su Sofia. Mai come in questa stagione Goggia si è presentata al cancelletto di partenza con un carico di aspettative anche maggiori rispetto al passato. L’assenza di Federica Brignone, così come quella di altre velociste importanti l’ha resa istantaneamente l’atleta da battere, ma le cose in discesa non sono andate secondo i piani: “Mi è mancata la costanza soprattutto in discesa, è stata la prima volta e non è stato facile. La stagione non è stata all’altezza delle aspettative in discesa ma questa coppa mi rende una velocista completa e per me era molto importante conquistarla”.
La scelta sul gigante e Pirovano come alleata
La stagione va in archivio nel migliore dei modi per Sofia Goggia, seconda azzurra di sempre a vincere la coppa di superG, impresa che era riuscita solo a Federica Brignone. E per il 2026 ci sono delle scelte da fare, una in particolare che riguarda il gigante. Vale la pena ancora insistere in quella disciplina? La stagione dell’azzurra nella specialità più tecnica è stata molto complicata, qualche bella manche qua e là ma nulla di più. Un impegno profuso nel corso degli anni che non ha mai veramente pagato sotto il profilo dei risultati e che forse ha tolto qualcosa anche alle sue doti di scorrevolezza. Sarà un aspetto da prendere in considerazione per la prossima stagione. Un aiuto a Sofia arriva da Laura Pirovano, l’esplosione della trentina regala all’Italia un’altra atleta di punta nella velocità (e perché no anche in gigante) nella prossima stagione. Un’alleata per provare a condividere responsabilità e pressioni, in attesa di capire quali siano i progetti di Federica Brignone.