Gp d’Australia a rischio caos, Aston Martin in crisi e verso una strategia clamorosa. Ecclestone punge anche la Ferrari

  • Postato il 2 marzo 2026
  • Di Virgilio.it
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Doveva essere una delle scuderie sorpresa e invece la sorpresa sembra tutt’altro che positiva. L’Aston Martin è piombata in una crisi difficile da spiegare soprattutto considerati gli investimenti fatti nel corso delle ultime due stagioni. Colpa di Honda, sicuramente, ma anche di un progetto che per un motivo o per l’altro ora rischia di collassare su se stesso, già a partire dalla prima gara della stagione e che mette in una situazione difficilissima Fernando Alonso e Lance Stroll.

Il problema con la Honda

La situazione Aston Martin è di fatto esplose nel corso della seconda sessione dei test in Bahrain quando è emerso un problema con la power unit targata Honda, situazione complicata al punto che il programma normale ha finito per essere completamente stravolto. Pochissimi giri in pista per la monoposto e tutti i vertici della scuderia all’interno del box per provare a capire quale fosse il problema. La diagnosi arriva dalla Honda che sostiene che le vibrazioni anomale finiscono per colpire la batteria del sistema ibrido: “Siamo consapevoli che i risultati dei test indichino una situazione molto difficile e impegnativa – ha dichiarato Ikyo Takeishi, capo reparto HRC per le quattro ruote – I nostri ingegneri di Sakura e il personale in pista stanno lavorando per apportare dei miglioramenti”.

L’indiscrezione di Motorsport

Situazione così complicata al punto da vivere un weekend surreale nel Gp d’apertura in Australia. Stando a quanto rivelato da Motosport, le rotture nei test hanno messo in crisi anche l’approvvigionamento dei ricambi, al punto che è stata ventilata anche l’ipotesi di rinunciare completamente alla prima gara della stagione. Stando a quanto rivela il portale però la strategia ora sarebbe quella di riuscire a rientrare nel tempo limite delle qualificazioni e dunque rientrare nella regola del 107%, presentarsi regolarmente al via prima di ritirare le monoposto di Stroll e Alonso dopo pochi giri. Al momento sarebbe questo il miglior scenario possibile per la scuderia di Silverstone, di certo non quello che si auspicavano i tifosi della monoposto. L’avvio della F1, già scosso da quanto sta accadendo in Medioriente, rischia di vivere un’altra situazione surreale.

Ecclestone punge anche la Ferrari

L’Aston Martin ha fatto con Lawrence Stroll investimenti importanti negli ultimi anni a cominciare dalla scelta di Adrian Newey, considerato una delle menti più geniali nel mondo della F1. Ma nonostante l’impegno economico le cose non stanno prendendo la piega desiderata. E a lasciare la sua sentenza sul caso è Bernie Ecclestone, lucido quasi al punto di essere spietato: “La verità è che il titolo Mondiale della F1 non si compra. Se le cose non vanno bene, passerai tutta la vita a inseguire il successo. Ecco perché mi dispiace per Lawrence Stroll”. E dall’ex grande capo della F1 arriva anche una piccola puntura alla Ferrari: “E’ l’esempio che illustra perfettamente che nel puzzle per il titolo manca sempre un pezzo. La Ferrari è alla ricerca del pezzo mancante da quasi 20 anni pur avendo le migliori condizioni, i migliori piloti e i soldi necessari”.

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