Guardia Costiera, conclusa l’operazione “Fish_Net” per il controllo della filiera ittica: elevate 23 sanzioni e sequestrati 200kg di prodotti
- Postato il 13 gennaio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Savona. Si è conclusa lo scorso 7 gennaio l’operazione complessa nazionale denominata “Fish_Net”, disposta dal comando generale del corpo delle Capitanerie di porto di Roma, coordinata a livello regionale dalla Direzione Marittima di Genova ed eseguita dai vari Comandi territoriali della provincia savonese al comando del Capitano di Vascello (CP) Matteo Lo Presti.
L’operazione si è sviluppata a ridosso delle festività natalizie ed è stata improntata alla prevenzione e alla vigilanza sull’intera filiera della pesca, dalla cattura del prodotto in mare, fino alla sua distribuzione al consumatore finale. Hanno preso parte all’operazione, oltre al personale ispettivo della Capitaneria di porto di Savona, tutti i comandi marittimi territoriali del savonese ovvero l’Ufficio Circondariale Marittimo di Loano, gli Uffici Locali marittimi di Varazze, Alassio e Andora.
L’attività ispettiva ha riguardato il segmento terrestre della filiera, con particolare riferimento al settore commerciale ed alla ristorazione, ambiti in cui soprattutto nelle settimane precedenti alle festività natalizie, ha registrato un significativo incremento dei flussi commerciali. L’attenzione è stata rivolta ai mercati ittici all’ingrosso, ai ristoranti, alla grande distribuzione e agli esercizi commerciali ubicati, oltre che nella provincia di Savona, anche in Piemonte e Valle d’Aosta. In particolare, il personale ispettivo ha svolto accertamenti nelle città di Torino, Asti, Nizza Monferrato, Novi Ligure, Serravalle Scrivia, Tortona, per complessivi 200 controlli svolti presso mercati ittici, rivendite al dettaglio di prodotti ittici freschi e congelati e presso alcuni ristoranti etnici, volti alla verifica della corretta tracciabilità sulla filiera a tutela del consumatore finale.
Dagli accertamenti effettuati è risultato che in alcuni punti di vendita al dettaglio ed in alcuni ristoranti etnici di Asti e Torino, i prodotti ittici non erano correttamente etichettati e non fornivano le dovute informazioni obbligatorie al consumatore finale. Particolare attenzione veniva posta nei ristoranti etnici che offrivano alla propria clientela il Tobiko, parola giapponese che indica le uova del pesce volante, conosciuto soprattutto per il suo utilizzo in cucina, nella preparazione di certe ricette di sushi.
In questo caso i militari hanno verificato l’adozione di quelle precauzioni riguardanti la sua conservazione in frigo o freezer e la corretta indicazione degli allergeni sui relativi menù. Complessivamente sono state elevate 23 sanzioni amministrative per un totale di 50.000 euro con il relativo sequestro di circa 200 chili di prodotto ittico.
Nello specifico mancavano le informazioni relative alla denominazione commerciale e scientifica del pesce, il metodo di produzione (pescato o allevato) e la zona di cattura. Il Titolare di una pescheria di Novi Ligure è stato deferito alla competente autorità giudiziaria per il reato di frode nell’esercizio del commercio, in quanto esponeva in vendita sul banco pescheria dei tranci con etichetta indicante filetti di tonno pinna gialla che, nella realtà, trattavasi di tranci di filetto di tonno obeso, di diversa composizione di carne e di qualità inferiore.
Il comandante della Capitaneria di porto di Savona Capitano di Vascello (CP) Matteo Lo Presti assicura che “i controlli sulla filiera della pesca a tutela del consumatore finale e delle attività economiche degli operatori di settore e quelli in mare di contrasto alla pesca illegale a protezione dell’ambiente marino ed in difesa degli stock ittici nazionali”, continueranno ad essere svolti con costanza.