Guardia Medica fine anno, Pastorino (Lista Orlando): “Le dichiarazioni dell’Assessore Nicolò, sono la pezza peggio del buco”
- Postato il 2 gennaio 2026
- Copertina
- Di Genova24
- 6 Visualizzazioni

Genova. “Le giustificazioni date dall’Assessore Nicolò, alla totale mancanza di copertura di Guardia Medica nel giorno di fine anno 2025, sono la classica toppa peggio del buco, in quanto offre due interpretazioni, una in contrasto con l’altra”.
Così il consigliere regionale Gianni Pastorino, capogruppo della Lista Andrea Orlando Presidente e rappresentante di Linea Condivisa, che continua: “Da una parte dice che i medici si sarebbero messi in malattia proprio in quel giorno, dall’altra che si sono dovuti potenziare i presidi di Pronto Soccorso. Delle due, una. Ovviamente sarà mia cura chiedere ulteriori delucidazioni su quando sarebbero arrivati questi certificati di malattia citati dall’Assessore”.
“L’Assessore inoltre aggiunge, nelle sue dichiarazioni, che il servizio di Guardia Medica sarebbe superato. Premesso che tutti i sistemi possono essere migliorati, infatti come opposizioni abbiamo denunciato da tempo la scarsa copertura nei poli, con medici che devono coprire territori sempre più vasti, con evidenti carenze di risposte all’utenza, però in questo lungo tempo nulla è stato fatto. Come sappiamo bene, nella “Case di Comunità” ci potranno andare solo Medici di Medicina Generale entrati in convenzione dal primo gennaio 2025, i giovani, mentre per tutti gli altri non ci è dato sapere come e quando questo avverrà”.
Come noto, le critiche a questa riforma sanitaria sono molteplici e variegate, non solo dalle opposizioni in Consiglio regionale, ma anche da Associazioni, Ordini Professionali e operatori del settore che la vedono più come una riforma di governance che di servizi veri e propri.
“Tra Bucci che è “più di sinistra di quelli di sinistra” e l’Assessore che si arrampica sui vetri, vantandosi delle case di comunità che ancora non sono partite, mentre la totale mancanza di Guardia Medica lo scorso 31 dicembre è un fatto, ci troviamo come di consueto davanti a propaganda vera e propria, senza nessuna attenzione ai bisogni degli utenti e alle necessità degli operatori sanitari”.