Hamnet. Al cinema il nuovo film di Chloé Zhao che sovverte il mito shakespeariano

  • Postato il 22 gennaio 2026
  • Television
  • Di Artribune
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Questa clip ci accompagna nel cuore pulsante di Hamnet partendo da uno dei luoghi più simbolici e carichi di memoria del teatro mondiale: il Globe Theatre. È qui che Chloé Zhao sceglie di radicare visivamente e spiritualmente il suo film, restituendo allo spettatore un senso di autenticità rara, quasi tangibile. Il Globe non è solo una scenografia, ma un organismo vivo, uno spazio che respira insieme ai personaggi e che diventa estensione della loro interiorità, del loro dolore e della loro capacità di trasformarlo in arte.

“Hamnet”: al cinema il nuovo film Chloé Zhao

Nel nuovo film della regista premio Oscar, in arrivo nelle sale italiane dal 5 febbraio con Universal Pictures, ogni dettaglio concorre a costruire un’esperienza immersiva e profondamente sensoriale. Hamnet, adattamento del romanzo Nel nome del figlio di Maggie O’Farrell – vincitore del National Book Critics Circle Award, del Women’s Prize for Fiction e citato tra le cinque migliori opere di narrativa del 2020 dalla New York Times Book Review -, è un’opera che sovverte il mito shakespeariano tradizionale scegliendo un punto di vista radicalmente femminile e intimo, lontano dalla celebrazione monumentale del genio per avvicinarsi invece alla fragilità dell’essere umano. Un racconto che affonda le radici nella perdita e nel lutto, ma che trova nel teatro e nella creazione artistica una possibilità di sopravvivenza emotiva.

La storia di “Hamnet”

Ambientato nell’Inghilterra del 1580, il film – con protagonisti Paul Mescal e Jessie Buckley – segue la storia d’amore tra William Shakespeare e Agnes, due anime complementari che si incontrano ai margini della società e costruiscono insieme una famiglia mentre il mondo intorno a loro cambia. Se Londra e il Globe rappresentano per Will il luogo dell’ambizione e della realizzazione artistica, per Agnes restano uno spazio distante, quasi estraneo, che entra brutalmente nella loro vita solo dopo una tragedia destinata a segnare per sempre il loro legame.

L’origine dell’Amleto shakespeariano

È proprio questa frattura, raccontata con la consueta sensibilità della Zhao, a dare origine a Amleto, trasformando il dolore privato in un’opera universale. La ricostruzione del Globe Theatre, così fedele e vibrante, diventa allora il simbolo di questo passaggio: dal silenzio alla parola, dalla perdita alla creazione. Come raccontano la regista e il cast nella clip, nulla è stato lasciato al caso, perché in Hamnet ogni spazio, ogni luce e ogni gesto concorrono a restituire il potere curativo dell’arte e il suo legame indissolubile con la vita.

Margherita Bordino

L’articolo "Hamnet. Al cinema il nuovo film di Chloé Zhao che sovverte il mito shakespeariano" è apparso per la prima volta su Artribune®.

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Artribune