I cacciatori morti? C'è un indagato: una svolta inaspettata

  • Postato il 4 febbraio 2026
  • Italia
  • Di Libero Quotidiano
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I cacciatori morti? C'è un indagato: una svolta inaspettata

Nel fitto bosco di contrada Caristia, a Montagnareale (Messina), dove sette giorni fa sono stati trovati senza vita tre cacciatori crivellati di colpi, gli inquirenti avrebbero individuato un quarto uomo presente sulla scena. Si tratta del compagno di caccia dell’82enne Antonio Gatani, di Patti, che ora risulta iscritto nel registro degli indagati. Il suo nome potrebbe rappresentare la svolta decisiva nel giallo che ha sconvolto i Nebrodi.I corpi di Gatani, 82 anni, e dei fratelli Giuseppe (44) e Devis Pino (26), di San Pier Niceto, erano allineati a una trentina di metri l’uno dall’altro. Giuseppe Pino è stato il primo a morire, colpito al torace; poi l’anziano, ucciso con un solo proiettile al petto; infine il più giovane, raggiunto da un colpo da lontano al fianco e da un secondo sparato a bruciapelo.

Le autopsie e i rilievi sul posto non hanno ancora chiarito del tutto la sequenza, ma rafforzano l’ipotesi di un quarto soggetto armato.Il compagno di Gatani, interrogato dai carabinieri, ha dichiarato di aver visto l’amico alle 6 del mattino, di essere arrivato con lui in auto separate nella zona di caccia e di essersi poi allontanato per tornare a casa. Non ha sentito né visto nulla. Tuttavia, i militari hanno sequestrato i fucili trovati in suo possesso e le armi di altri cacciatori della zona. Strano anche il comportamento del cane di Gatani: secondo il collare GPS, non è mai sceso dall’auto, rimasta chiusa nel bosco.I carabinieri del Ris di Messina stanno analizzando i tre fucili rinvenuti accanto ai cadaveri per ricostruire traiettorie e traiettorie balistiche.

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Due le piste principali: un tragico errore di mira (Gatani avrebbe ferito per sbaglio Devis Pino, scatenando la reazione di Giuseppe e poi del quarto uomo, che avrebbe eliminato tutti per eliminare testimoni) oppure una lite territoriale degenerata in violenza. I due di Patti e il presunto quarto uomo avrebbero considerato la zona una sorta di riserva privata, mentre i fratelli di San Pier Niceto sarebbero stati percepiti come intrusi.L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Patti, sembra a un passo da una svolta. Gli esami del Ris saranno fondamentali per confermare la presenza e il ruolo del quarto uomo nella strage.

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Libero Quotidiano

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