I funerali di Gilberto Salmoni martedì mattina al tempio laico di Staglieno

  • Postato il 2 febbraio 2026
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gilberto salmoni

Genova. Sarà celebrata domani, martedì 3 febbraio, la funzione funebre laica di Gilberto Salmoni. Le esequie alle 10 al tempio laico del cimitero di Staglieno, a Genova. Il servizio sarà operato da Asef. Gilberto Salmoni, l’ultimo testimone genovese della Shoah, internato nel 1944 prima nel campo di Fossoli e poi deportato nel campo di concentramento di Buchenwald, è morto a 97 anni nella notte tra sabato e domenica.

In occasione del Giorno della Memoria, proprio la scorsa settimana, aveva ricevuto dalla sindaca Silvia Salis il Grifo di Genova, la massima onorificenza conferita dal Comune. “Ricordiamo un passato molto oscuro – è stato il suo ultimo discorso pubblico in occasione del Giorno della Memoria – sono andato a scuola con gli altri miei compagni fino alla terza elementare, quando vennero approvate le leggi razziali che dicevano che non potevo più andare a scuola con loro”.

“A Genova per fortuna c’era una scuola svizzera che mi è stata molto utile, lì ho imparato il francese e abbastanza il tedesco, cosa che mi è stata molto utile dopo, purtroppo – ha commentato Salmoni – durante la prigionia devo ricordare i compagni francesi nel campo di Buchenwald che furono molto solidali, divisero i loro pacchi alimentari con noi. Naturalmente in un campo così si faceva la fame”.

“L’abilità che potevamo avere era quella di far finta di lavorare lavorando il meno possibile – ha aggiunto – Queste cose sembrano avvenute in un mondo completamente diverso da quello in cui viviamo, noi non facciamo differenza tra uno che va in una chiesa, uno che va in una sinagoga o uno che se ne va a passeggio o non va da nessuna parte. Quindi siamo liberi”.

Chi era Gilberto Salmoni

Salmoni nacque il 15 giugno 1928 a Genova. Ingegnere e psicologo, scrittore, superstite dell’Olocausto, già presidente ligure dell’Associazione nazionale ex deportati politici e razziali nei campi nazisti (Aned) e testimone attivo della Shoah, era stato arrestato dalla milizia fascista della Repubblica di Salò alla frontiera svizzera il 17 aprile 1944 in alta montagna. Portato al campo di Fossoli, poi fu consegnato ai nazisti. Era partito da Bormio, con tutta la famiglia. Arrivato a Buchenwald gli venne cucito addosso alla giacca il triangolo rosso dei prigionieri politici, con il numero 44753. Fu assegnato al blocco 43 per la quarantena e poi, dopo il bombardamento del 24 agosto 1944, assegnato al blocco 48 costretto a lavorare per l’industria bellica tedesca. Durante la prigionia perse i genitori e la sorella, che furono uccisi nel campo di Auschwitz.

Silvia Salis: “La sua testimonianza continuerà”

“È con grande dolore che oggi salutiamo Gilberto Salmoni. Solo pochi giorni fa abbiamo avuto modo di incontrarlo, ascoltarlo, ringraziarlo pubblicamente con un momento di riconoscimento che allora guardava al passato, alla sua storia, e da oggi guarda al futuro. Porterò per sempre con me la gioia che ho visto nei suoi occhi nel momento in cui ha ricevuto il Grifo: ho chiaramente percepito quanto fosse significativo per lui e quanto tenesse al legame con la sua città”. Così la sindaca Silvia Salis, appresa la notizia della scomparsa di Gilberto Salmoni, ultimo sopravvissuto genovese ai lager nazisti.

“La sua memoria e la sua vita continueranno a indicarci con chiarezza la parte giusta della storia, quella che non accetta compromessi con l’odio, con l’indifferenza e con la negazione dei diritti – aggiunge Salis – Conferendogli il Grifo, Genova ha riconosciuto il valore di un’esistenza spesa per la memoria e per la difesa dei principi democratici. Oggi quel gesto assume un significato ancora più profondo e ci affida una responsabilità che va oltre il ricordo. La storia di Gilberto Salmoni ci chiede di continuare a vigilare, di prendere posizione, di difendere senza ambiguità la libertà, la dignità umana e i valori della democrazia. Genova si stringe con rispetto attorno alla sua famiglia e a tutte le persone che hanno condiviso con lui un percorso di memoria, impegno civile e preziosa testimonianza”.

Marco Bucci: “Testimone prezioso, resterà riferimento per la nostro comunità”

“Con la scomparsa di Gilberto Salmoni, Genova, così come l’Italia e l’Europa, perdono un testimone prezioso degli orrori della Shoah. Un uomo che ha scelto di trasformare una vicenda personale segnata dal dolore in un impegno pubblico, parlando ai giovani con parole semplici e mai urlate – commenta il presidente di Regione Liguria Marco Bucci – La sua testimonianza è stata un atto di responsabilità verso la città e verso il futuro, un contributo fondamentale alla costruzione di una memoria consapevole e condivisa. Lo ricordo con particolare emozione nel 2020, quando gli consegnai la Medaglia Città di Genova: in quell’occasione emerse la forza della sua esperienza, unita a una sobrietà rara. La sua voce resta un riferimento morale per la nostra comunità. Alla famiglia e a tutti coloro che gli sono stati vicini esprimo il cordoglio mio e di tutta la Regione Liguria”.

Anpi: “La sua lezione tutta rivolta ai giovani, contro l’odio”

Accorato il ricordo di Anpi Genova. “Soltanto lunedì, nel salone di rappresentanza di Palazzo Tursi, Gilberto Salmoni, il numero 44573 del campo di Buchenwald, il campo di sterminio in cui era stato internato a 17 anni e di cui era l’ultimo sopravvissuto (la sua famiglia era stata uccisa invece nelle camere a gas di Auschwitz), aveva ricevuto dalla sindaca Silvia Salis il Grifo d’oro, la massima onorificenza della città di Genova, la sua città, dov’era nato nel giugno del 1928 e dove stanotte è mancato a quasi 98 anni d’età. Martedì scorso, nel Giorno della Memoria, aveva premiato durante la cerimonia solenne a Palazzo Ducale, alcune scolaresche impegnate nel concorso sul ricordare proprio la deportazione e lo sterminio di milioni di persone, ebrei, prigionieri politici, zingari e tutti coloro considerati inferiori dal Reich. Per lui, che tanto si era speso nel raccontare nelle scuole la vita nel lager e la follia nazista, stare con i ragazzi e i bambini era uno degli impegni che più riteneva fondamentali: raccontare perché quello che aveva vissuto lui non toccasse ad altri giovanissimi. Nel suo breve, emozionato discorso dopo la consegna del Grifo, con il sorriso di sempre, Gilberto Salmoni , presidente onorario di Aned, l’associazione degli ex deportati, aveva ammonito: “Che i giovani apprezzino questa Europa, che non è sempre d’accordo su tutto , ma c’è una vicinanza pacifica. E che possano prevenire gli scontri, perché i rischi possono esserci”. In Gilberto Salmoni Anpi Genova ha trovato negli anni un pilastro del comune impegno antifascista, contro le violenze e l’odio. Non possiamo che essere orgogliosi di aver lavorato tanto insieme, e di aver ascoltato le ,sue parole con rispetto e ringraziamento”

Autore
Genova24

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