I graffi in testa e l’esultanza sfrenata, Guardiola esplode per la vittoria del City: “Non sono fatto con l’intelligenza artificiale”
- Postato il 23 marzo 2026
- Calcio
- Di Il Fatto Quotidiano
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Sarà “solo” la Coppa di Lega inglese, ma Pep Guardiola aveva tremendamente bisogno di questo trofeo. Il suo Manchester City ha rialzato la testa battendo l’Arsenal a Wembley nella finale di Carabao Cup: 2-0, doppietta di Nico O’Reilly, con primo gol favorito da un erroraccio del portiere Kepa. La squadra di Arteta sta dominando la premier proprio davanti al City, che in settimana ha subito anche la stroncatura europea, buttato fuori dalla Champions dal Real Madrid. Già si parlava di un ciclo al capolinea, chissà che non sia comunque così. Intanto però Guardiola porta a casa l’ennesimo trofeo, il 19esimo nella sua gestione al Manchester. E a quest’ultimo il tecnico teneva tantissimo.
La sua tensione è emersa tutta davanti ai microfoni a fine gara. Durante le interviste post-partita infatti si notavano chiaramente alcuni graffi sul lato sinistro della testa. Segni che il tecnico spagnolo si provoca grattandosi con forza la testa rasata durante la partita. Era già successo in passato, ad esempio dopo una gara di Champions contro il Feyenoord nel 2024: all’epoca il suo City viveva una crisi ancora più profonda, aveva perso 5 partite di fila e poi pareggiato 3 a 3 con gli olandesi una partita che pareva in cassaforte. Adesso invece i graffi sono apparsi dopo una vittoria: segno di quanto Guardiola stia soffrendo per questo periodo difficile. Dal quale però potrebbe nuovamente risorgere.
“19 trofei in 10 anni con il Manchester City, nell’era moderna, in Inghilterra e in Europa. Tanto di cappello a tutta l’organizzazione”, ha rivendicato il tecnico spagnolo dopo la vittoria contro l’Arsenal. Un mix di orgoglio e di stizza per le tante critiche ricevute. Anche durante la partita, Guardiola ha esultato in modo per lui sproposito: dopo il primo gol di O’Reilly ha tirato un calcio a un tabellone pubblicitario. Dopo il 2 a 0 ha iniziato a correre lungo la linea laterale, alzando i pugni verso i tifosi. Sempre nel post-partita, ai microfoni di Cbs Sport gli è stato chiesto il motivo di quei gesti così eclatanti: “Non siamo gente fatta con l’intelligenza artificiale. Io voglio esultare”, la lapidaria risposta del tecnico. Anche Guardiola è umano: celebrazioni e graffi in testa sono lì a dimostrarlo.
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