“I senza dimora possono stramazzare in periferia, ma non in centro per ‘decoro’. Ci vuole umanità. Ormai viviamo occhi sul telefono, pensieri sparati in testa”: l’appello di Luciana Littizzetto

  • Postato il 15 gennaio 2026
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Il 26, 28 e 29 gennaio in 14 città italiane si terrà la Rilevazione nazionale delle Persone Senza Dimora, promossa da ISTAT e condotta da fio.PSD. “Un’importante azione collettiva per conoscere, comprendere e costruire politiche più giuste”, si legge sul sito dell’iniziativa. Testimonial è Luciana Littizzetto, che tornerà sul Nove domenica 18 gennaio con “Che Tempo Che Fa” con uno speciale dedicato interamente a Ornella Vanoni.

“Non sarebbe male che uno Stato avesse le idee chiare sul da farsi, sull’argomento. – ha dichiarato l’attrice a La Repubblica – Anche perché ormai ci si accorge dei senza dimora più che altro quando vanno a prendersi spazi che consideriamo nostri, nei centri delle città. Possono stramazzare in periferia, quello sì, ma non in centro, per una questione di decoro. Fare un censimento di chi vive così non è un atto burocratico, ma un gesto di umanità e responsabilità“.

E ancora: “Di sicuro abbiamo dei problemi di attenzione, stiamo perdendo la capacità di accorgerci di quello che ci sta intorno. Occhi sul telefono, pensieri sparati in testa, ci perdiamo le cose belle come quelle brutte. Serve allenamento, per recuperare. E una campagna nazionale pensata per incontrare persone che hanno bisogno, mi sembra già una prima occasione da cogliere al volo, e iniziare bene l’anno”.

“Parlare di marginalità di questo tipo è difficile, – ha affermato Littizzetto – ancora più difficile penso sia lavorare sulla grande complessità del tema. Chi finisce per strada ci finisce per mille motivi, per scelta, per sfortuna, per dolore e salute, mentale e non. E questo è un insegnamento utile a tutti: nessuno è immune alla sfiga, così ci può finire chiunque”.

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