IC Molassana e Prato, riconoscimento internazionale per “l’apprendimento innovativo”. Via San Felice verso sblocco dei cantieri
- Postato il 28 gennaio 2026
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- Di Genova24
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Genova. L’Istituto Comprensivo Molassana e Prato si proietta verso il futuro con una rinnova strategia educativa rilanciata dal nuovo piano triennale dell’offerta educativa, e dopo aver “incassato” la selezione come partner strategico – unico caso italiano – per il progetto europeo DeCiTeL (Democratic Citizenship Teaching and Learning), un ambizioso progetto triennale (2025-2028) nell’ambito delle Erasmus+ Teacher Academies. E, soprattutto, delle buone notizie in arrivo dal cantiere che sta rinnovando l’edificio di via San Felice.
Andiamo con ordine. Il nuovo Piano triennale dell’offerta formativa (PtOF), oltre a fare un bilancio dei risultati raggiunti, sancisce il definitivo superamento del “modello trasmissivo” per abbracciare una didattica laboratoriale e attiva. L’obiettivo principale è stimolare il protagonismo degli studenti attraverso metodologie d’avanguardia che spaziano dalle discipline STEM alla robotica, fino alla scrittura creativa con il metodo Writing and Reading Workshop. Ogni percorso è pensato per valorizzare i talenti individuali e fornire competenze concrete, confermando l’istituto come un polo d’eccellenza anche nell’ambito artistico e musicale, dove i linguaggi espressivi diventano strumenti fondamentali di crescita personale e coesione sociale.
Il riconoscimento di DeCiTel
Una delle novità più rilevanti per i prossimi anni è la partecipazione dell’istituto a DeCiTeL (Democratic Citizenship Teaching and Learning), un ambizioso progetto triennale nell’ambito delle Erasmus+ Teacher Academies. L’I.C. Molassana e Prato è stato selezionato come unico partner strategico italiano di un consorzio internazionale che vede la collaborazione di università e centri di ricerca di vari Paesi europei, tra cui Turchia, Belgio, Francia e Grecia. In questo contesto, la scuola si è distinta per l’adozione della “Metodologia della Riflessione e della Narrazione e per l’applicazione di pratiche di comunicazione dialogica”. Queste tecniche non solo migliorano il clima scolastico e il rapporto tra docenti e alunni, ma contribuiscono alla “creazione di ecosistemi di apprendimento innovativi” che verranno documentati e condivisi a livello europeo.
Il patto educativo di Comunità
Uno valori dell’IC Molassana e Prato che maggiormente lo ha contraddistinto in questi anni è la “rete territoriale” che si è radicato in tutta la Media Valbisagno. Il PeC rappresenta il cuore pulsante di una scuola che trasforma l’istruzione in un impegno collettivo e condiviso. Questo strumento non è una semplice collaborazione formale, ma comporta l’attivazione di una rete stabile di solidarietà e co-progettazione che mira a contrastare la dispersione scolastica e le povertà educative. Attraverso il patto, l’IC Molassana e Prato ha aperto i propri confini per accogliere risorse esterne e, al contempo, ha proiettato i propri percorsi formativi verso l’esterno, garantendo ai ragazzi un supporto che prosegue oltre il termine delle lezioni.
Oltre all’istituzione scolastica e alle famiglie, il patto vede la partecipazione attiva degli Enti Locali, del Terzo Settore — come associazioni culturali, sportive e di volontariato — e di realtà pubbliche e private del quartiere. Insieme, questi soggetti si sono impegnati a condividere spazi, competenze e progettualità, creando un presidio educativo diffuso che valorizza il contesto locale della Val Bisagno e offre a ogni alunno un ambiente di crescita sicuro, stimolante e profondamente radicato nella vita della comunità.
Le buone notizie da via San Felice
Mentre la scuola è al lavoro per continuare ad affinare la propria offerta educativa e il proprio radicamento territoriale, dal cantiere di via San Felice sono in arrivo buone notizie. I lavori, dopo una fase di stop dovuta alle criticità della bulimica burocrazia legata al Pnrr, il Comune di Genova sta elaborando un piano B per uscire il più rapidamente possibile dall’impasse. “Gli uffici comunali sono al lavoro per arrivare a sbloccare la situazione con una nuova strategia amministrativa – commenta Massimo Ferrante, assessore comunale con deleghe ai Lavori Pubblici, Edilizia Scolastica e coordinamento gestione e attuazione del Pnrr – nelle prossime settimane presenteremo un nuovo piano di intervento che porterà alla riapertura del plesso, fondamentale per la vita del quartiere”.
Come è noto, infatti, il plesso Santullo è stato inserito nelle progettazioni del Pnrr per la messa in sicurezza dell’edificio. Da settembre 2023 gran parte delle classi ospitate in via San Felice sono state spostate momentaneamente nella rinnovata scuola di via Molassana 71, nel frattempo acquistata e rimessa in ordine dal Comune di Genova durante lo scorso ciclo amministrativo. Il trasferimento ha creato non poche criticità per le famiglie, ma una volta terminate le lavorazioni del plesso originario, l’IC Molassana potrà tornare “all’antico splendore”, potenziando tutte le attività che di fatto lo hanno reso una delle eccellenze scolastiche della nostra città.
“Sulla scuola di Molassana portiamo avanti un percorso di riqualificazione del plesso Santullo, valorizzando il ruolo dell’istituto comprensivo e l’esperienza del Patto di Comunità – aggiunge Roberto D’Avolio, assessore del Municipio IV Media Valbisagno, con deleghe su cuole e servizi educativi – Vogliamo mettere a sistema i progetti sul territorio, dallo spazio verde davanti alla scuola, da sviluppare con l’ANPI di Molassana come percorso didattico ambientale e sportivo, alla riqualificazione del Cinema Nazionale, che diventerà parte di un polo culturale con la scuola come perno. L’obiettivo è offrire agli studenti spazi rinnovati, all’aperto e strutture adeguate per attività educative, artistiche e culturali. Sono progetti concreti, già finanziati, che prenderanno forma nel prossimo futuro“.