Il bonèt senza uova? Scoppia la polemica a “4 Ristoranti” di Alessandro Borghese: “È una bestemmia”. Ecco come stanno le cose

  • Postato il 12 marzo 2026
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  • Di Il Fatto Quotidiano
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Non è passata inosservata ai piemontesi e ai golosi di dolci la puntata di “4 Ristoranti”, andata in onda l’8 marzo su Sky e in streaming su Now. Durante il programma con al timone Alessandro Borghese a Marco de La Piola di Reaglie, ai piedi delle colline torinesi, con 156 punti. Gli altri competitor erano la Trattoria Cerere, la Trattoria del Falabrach e la Piola sabauda. Fino a qui la cronaca della puntata, ma c’è dell’altro.

In una delle degustazioni previste un bonèt non ha convinto al 100%, come ha detto Francesca Lazzerin della Trattoria Cerere che non solo lo ha trovato “troppo liquido” , ma anche che “non hanno messo abbastanza uova”. Roberto Forno, della Piola sabauda, ha ribattuto: “Scusa, le uova nel bonèt? Sono piemontese e piulè ed è una bestemmia dire che nel bonèt ci va l’uovo”.

Ma l’esperto cosa dice? Clara Vada Padovani, studiosa e autrice di libri su ricette tipiche e dolci, a Il Gusto de La Stampa ha dichiarato: “Mi verrebbe da dire che il prossimo passo sarà realizzare una maionese con lo stracchino e un po’ di zafferano per dare colore. A parte la battuta, concedo una attenuante a chi dice che non ci vogliano uova nel bonèt. Anticamente veniva preparato nelle case il ‘Budino della Quaresima’ che faceva a meno delle uova”.

E ancora: “In sostanza era cioccolata calda addensata con fecola di patate o con amido di mais. Ma era ed è un’altra cosa. E siccome siamo in Quaresima diciamo che si può concedere questa opzione, basta non chiamarla bonèt. Perché il dolce tipico abbonda di uova”.

“Ci sono decine di antichi ricettari con versioni differenti, chi usa l’uovo intero, – ha concluso – chi in parte intero e in parte solo albume, ma non si può prescindere dall’uso. Il bonèt di Treiso addirittura ne ha otto al suo interno, mediamente si parla di quattro”. Caso chiuso? Chissà…

La ricetta del bonèt

Tritate gli amaretti nel mixer. Versate il latte in una casseruola e scaldatelo a fiamma bassa. Rompete le uova in una ciotola e montatele con 4 cucchiai di zucchero fino a ottenere un composto chiaro e spumoso. Unite gli amaretti, il cacao setacciato e mescolate. Versate a filo il latte caldo e amalgamate gli ingredienti.

Versate lo zucchero rimasto in un pentolino, aggiungete due cucchiai di acqua e cuocetelo fino alla formazione di un caramello dorato. Versatelo in uno stampo liscio e, tenendo lo stampo con un canovaccio da cucina, inclinatelo in modo da distribuire il caramello sul fondo e sui bordi.

Fate raffreddare, versatevi il composto preparato e cuocete il bonet a bagnomaria in forno preriscaldato a 150° per circa un’ora. Fate raffreddare e mettete il dolce in frigo per almeno 4 ore prima di sformarlo e servirlo sul piatto da portata. (da Il Cucchiaio D’Argento)

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