Il calcio calabrese in lutto per la morte di Enrico Etna

Il Quotidiano del Sud
Il calcio calabrese in lutto per la morte di Enrico Etna

Storica figura di portiere fra i Dilettanti, da preparatore aveva lavorato con la Reggina e poi con il Crotone. Fra i tanti ricordi, l’impresa con la Rappresentativa della Calabria al Torneo delle Regioni nel 1978

La morte di Enrico Etna commuove l’intera Calabria dei Dilettanti e non solo. Alle soglie dei 71 anni se ne va una persona stimata e benvoluta da tutti, capace di lasciare il segno nel mondo del calcio. Storico portiere del Siderno degli anni ottanta, al suo attivo anche esperienze con Rossano, Morrone, Locri e Nuova Igea. Nel club siciliano aveva iniziato la sua carriera nel 1968, nel Settore giovanile. Una volta appesi i guanti al chiodo (nel 1989/90 con il Siderno) aveva svolto il ruolo di preparatore dei portieri. Tanti gli estremi difensori passati dalle sue mani. Fra questi i vari Taibi, Scarpi, Micillo e Belardi, negli anni trascorsi alla Reggina, con la storica promozione in Serie A. Per Enrico Etna anche una proficua avventura di sette anni con il Crotone. Poi varie esperienze fra i Dilettanti in Calabria. Con il Città di Siderno la sua ultima avventura.

La morte di Enrico Etna, portiere e preparatore molto amato

Nel giorno della morte di Enrico Etna sono tanti i ricordi di chi lo ha conosciuto. L’Amministrazione comunale di Siderno lo ha ricordato nella sua figura di sportivo e di uomo. Da preparatore, in particolare, sapeva subito entrare nella testa dei ragazzi che allenava. Enrico Etna sapeva fare il suo lavoro, ma oltre all’aspetto tecnico, emergeva soprattutto quello mentale e psicologico. Etna entrava nella testa del portiere. Viveva con lui. Sapeva stimolare tutti e con tutti sapeva toccare i tasti giusti. Con lui tutti i portieri sono cresciuti e tutti, anche nelle successive esperienze, hanno portato con loro ciò che avevano appreso da mister Etna. Era solito dire che “non bisogna mai mollare” e che “alla fine il lavoro paga sempre”.

La vittoria con la Rappresentativa al Torneo delle Regioni

Una delle pagine più belle nella storia di Enrico Etna, legate alla Calabria, riguardano il Torneo delle Regioni. Allora si chiamava “Torneo Barassi” e nel 1978 la Rappresentativa della Calabria riuscì a imporsi in finale a Montecatini. A guidare la squadra mister Lello Gervasi. A far parte di quel gruppo i vari Aita, Etna, Pantisano, Pesce, Stillitano, Borgese, Loreto, Raso, Capuano, Avventuroso, Arena, Librandi, Mandarino, Spina, Loccisano, Varrà, Vivona e Ricca. Fu proprio quest’ultimo a siglare il gol decisivo nella sfida finale contro l’Abruzzo. In quelle partite Enrico Etna fu assoluto protagonista. Soprattutto all’ultimo atto, le sue parate, nella ripresa, tennero a galla la Calabria, poi in gol con Ricca su assist di Librandi. Ma Enrico Etna fu superlativo e decisivo nella semifinale contro il Veneto, risoltasi ai calci di rigore. Neutralizzò due tiri dal dischetto e la Calabria si avviò verso la vittoria. Era il 1978: ed è da allora che la Calabria non vince il Torneo delle Regioni.

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