Il capitano savonese dell’Entella si racconta, Luca Parodi: “Che emozione il goal alla Samp”
- Postato il 19 gennaio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Il punto più alto. Ed è saltato in alto Luca Parodi, fisicamente e idealmente, spingendo di testa il pallone in rete nello stadio più importante della Liguria. Lui, ligure, che ha lasciato a 15 anni la sua regione per poi ritrovarla a 27 anni a qualche kilometro dalla sua Savona. Lui che ammirava Luca Toni, ma i cui 1,68 metri di altezza gli hanno permesso un percorso molto diverso. Oggi è il capitano della Virtus Entella che ha strappato quattro punti tra andate e ritorno alla Sampdoria. Braccetto moderno, che attacca con qualità. Ma all’occorrenza anche quinto di centrocampo. Di ruoli come di regioni ne ha cambiati tanti. Ha ottenuto due promozioni in Serie B, con Alessandria ed Entella. Partito dall’Albatross di Albisola e passato dal Savona, si racconta a IVG a pochi giorni da una delle serata più belle della sua carriera.
Partiamo dalla fine. Primo pensiero, prima sensazione dopo il gol al Ferraris?
“Il gol è stato veramente qualcosa di magico per la mia storia calcistica e non solo. Sono nato a Savona e dunque cresciuto vedendo la Samp di Flachi e Bazzani e il Genoa di Milito. Andavo al Ferraris per vedere loro. Quindi figuratevi quando ho segnato su quel campo… Non son abituato a fare gol, per di più in una partita storica per l’Entella, ha un sapore speciale.
C’era tutta la mia famiglia allo stadio, anche mio papà e non lo sapevo, si è chiuso cerchio da un certo punto di vista. E poi l’emozione di segnare da capitano con la fascia al braccio non è di certo una cosa da poco”.
Ora torniamo all’inizio. E tu hai iniziato da attaccante. Ti aiuta nel tempismo quando vai a colpire in area?
“Io ho iniziato come seconda punta. Il gol di venerdì è venuto dopo che il mister mi ha spostato quinto a sinistra. Questo ruolo lo avevo già fatto a Terni e a Salò. Posso dire che nella mia carriera ho girato tanti ruoli. L’attaccante l’ho fatto spesso nelle giovanili e nella Primavera. Dopo, mister Longo a Torino mi ha spostato mezz’ala, poi ancona in serie C ho fatto tutti i ruoli: terzino, terzo di difesa poi a Salò nuovamente terzino. Posso dire di aver fatto tanta fascia, o anche il quinto a Cittadella in serie B, poi a Terni sono spesso stato impiegato come terzino”.
Ma anche il tuo idolo di colpi di testa se ne intendeva…
“Eh sì. Mi piaceva Luca Toni, che non c’entrava nulla con me dato che lui è alto e io basso, ma mi piaceva l’esultanza. A mio fratello gliela facevo sempre quando giocavamo contro e rosicava. Mi piacciono giocatori che fanno tanti ruoli tipo Florenzi”.
Quali mister sono stati per te importanti in carriera?
Tutti i mister sono stati importanti. Longo è stato fondamentale, mi ha dato una mentalità importante. Anche Fabio Gallo è stato un mister che mi ha fatto crescere molto. Cornacchini ad Ancona è stato fondamentale perché mi ha fatto giocare sempre. Mi ha dato fiducia anche se ero giovane. Non ultimo Chiappella, è un ragazzo giovane che ci allena da quest’anno ma ha già fatto vedere di essere un tecnico di alto livello. Ognuno mi ha lasciato qualcosa di importante”.
Siete in piena corsa salvezza, qual è il vostro punto di forza?
Il fatto di avere alle spalle una società di grande livello e spessore sia dal punto di vista umano sia professionale, c’è tanta qualità. Il fatto di essere trattati prima come persone e poi da calciatori è fondamentale, la società dà molta importanza all’aspetto umano. Tutti i ruoli sono ben definiti e formati per perfomare in maniera importante. Sono successe cose incredibili da quando c’è Gozzi. Dedizione e voglia di lavorare non mancano in ogni componente. Adesso c’è il figlio Augusto Gozzi che porta avanti questo tipo di mentalità, il mio sogno è di fare qualcosa sempre di più grande ma sempre con questo valori.
E su cosa, invece, deve migliorare l’Entella?
Dobbiamo migliorare sicuramente la classifica che abbiamo. Abbiamo raccolto meno di quanto espresso. Nel girone d’andata abbiamo lasciato punti che per le prestazioni fate avremmo meritato.
Pensi che sia l’ultima tappa della tua carriera?
Non so se finirò qua la carriera ma sono molto felice. Mi sento in linea con i valori del club.
Non solo la “favola” dell’Entella, ma anche il percorso straordinario con l’Alessandria…
Di Alessandria ho un bel ricordo, ho lasciato tanta gente a me cara e trascorso anni importanti. Dopo 47 anni siamo riusciti a riportarla in Serie B. È stata un’emozione incredibile. Sento ancora i compagni così come mister Longo. Anche venerdì ci siamo sentiti. Era molto felice per me.
E lì avevi incontrato Gregucci, ritrovato venerdì da avversario…
Esatto, ho avuto un bel rapporto col mister. Che poi però era stato esonerato a febbraio. Mi faceva giocare come quinto, poi Longo mi ha spostato nei tre di difesa.
Riavvolgendo il nastro, tutto è partito dalla giovanili dell’Albatross di Albisola. Poi gli Striscioni del Savona…
Infanzia bellissima, giocavo con mio fratello gemello e con Paolo Termine, che poi è stato mio testimone di nozze. Ho stretto legami fondamentali per me, è stato un periodo dove sono cresciuto e di cui ho ricordi bellissimi. Ho iniziato giocare a sette anni ad Albissola, mio padre allenava. Poi sono andato a Savona dove mi hanno allenato Roberto Decessi e Patrizio Labbate. A 15 anni poi sono andato al Monza e da lì poi sono passato alla Primavera del Torino.
Segui ancora il Savona?
Ogni tanto mi capita di vedere qualcosa ma non seguo tanti per vari motivi. Sono contento che lo scorso anno hanno vinto il campionato. Ogni tanto seguo il Vado.
La prossima tappa della Virtus Entella sarà in trasferta contro la Juve Stabia. “Sarà tosta”, pronostica Parodi. Ma l’impressione è che questa Virtus Entella sia pronta alla battaglia.
La carriera di Luca Parodi
Dopo aver mosso i primi passi con l’Albatross di Albisola e con il Savona, passa alle giovanili del Monza e, in seguito, alla Primavera del Torino. In prima squadra, inizia con l’Ancona in Lega Pro. Poi passa alla Feralpisalò. La prima esperienza in Serie B è con la Ternana nella seconda parte della stagione nella stagione 2019/2020. L’exploit è la promozione in Serie B con l’Alessandria al termine dell’annata 2020/2021 e l’anno successivo scende in campo 33 volte con i grigi. Dal 2022 difende i colori della Virtus Entella con cui l’anno scorso ha festeggiato la seconda promozione in carriera nella serie cadetta.