Il caso Epstein spacca la Corona. Andrea in arresto, Carlo con i giudici

  • Postato il 20 febbraio 2026
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  • Di Agi.it
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Il caso Epstein spacca la Corona. Andrea in arresto, Carlo con i giudici

AGI - L'arresto di Andrea Mountbatten-Windsor, fratello di re Carlo III, con l'accusa di presunta "cattiva condotta nell'esercizio di un incarico pubblico" in relazione allo scandalo Jeffrey Epstein, rappresenta un pesante colpo per la monarchia britannica. Non a caso il sovrano si è fatto subito avanti chiedendo che "la giustizia deve fare il suo corso". L'ex duca di York, che proprio oggi compie 66 anni, è stato fermato dalla polizia della Thames Valley dopo mesi di polemiche sui suoi legami con il finanziere statunitense condannato per reati sessuali.

Secondo gli investigatori, Andrea avrebbe consegnato a Epstein documenti sensibili del governo britannico quando ricopriva il ruolo di rappresentante speciale per il commercio internazionale tra il 2001 e il 2011. La polizia aveva già annunciato nei giorni scorsi di stare valutando le informazioni emerse per stabilire se avviare un'indagine penale. L'ex principe è stato arrestato nella sua residenza nella tenuta reale di Sandringham, nel Norfolk, e resta in custodia mentre proseguono gli interrogatori. In base alla legge britannica, la detenzione può durare fino a 24 ore prima che venga formulata un'accusa o concessa la libertà, salvo proroga autorizzata da un alto funzionario di polizia.

Le indagini e le accuse passate

Le forze dell'ordine hanno effettuato perquisizioni in proprietà situate nelle contee di Norfolk e Berkshire, dove si trovano rispettivamente Sandringham e Windsor, area in cui Andrea viveva fino a poche settimane fa. La polizia ha definito il caso "attivo" invitando alla prudenza per evitare il rischio di oltraggio alla corte. Parallelamente, diverse forze di polizia britanniche stanno analizzando i movimenti dell'aereo privato di Epstein negli aeroporti del Regno Unito per verificare se sia stato utilizzato per trasportare minori. La defunta Virginia Giuffre aveva sostenuto di essere stata portata nel Paese da Epstein quando era minorenne e costretta ad avere rapporti sessuali con l'ex principe, accuse sempre respinte da Andrew.

La reazione della famiglia reale e le conseguenze per Andrea

Re Carlo III ha espresso "profonda preoccupazione" per l'arresto del fratello, sottolineando tuttavia che "la giustizia deve seguire il suo corso" e che l'indagine dovrà svolgersi in modo completo e imparziale. Il sovrano ha assicurato la piena cooperazione della famiglia reale con le autorità, evitando ulteriori commenti mentre il processo è in corso. Nonostante la gravità della vicenda, Carlo III ha proseguito gli impegni ufficiali partecipando all'inaugurazione della London Fashion Week. Il principe ereditario William e la principessa Kate hanno mantenuto un profilo basso, limitandosi a esprimere sostegno alla posizione del re. L'arresto arriva dopo che il monarca aveva già privato il fratello dei titoli e lo aveva allontanato dalla residenza di Windsor, dove viveva, a seguito delle rivelazioni sul caso Epstein. Oggi Andrea è noto semplicemente come Andrew Mountbatten-Windsor ed è escluso dalla vita pubblica.

Nuove prove e implicazioni legali

Nuovi documenti emersi nelle ultime settimane suggerirebbero che Andrea abbia trasmesso informazioni riservate a Epstein, tra cui un rapporto confidenziale su opportunità di investimento in Afghanistan e resoconti di viaggi ufficiali in Cina, Singapore e Vietnam. La procura ha confermato di essere in contatto con la polizia sull'ipotesi di reato. La mala condotta nell'esercizio di un incarico pubblico può comportare una pena massima fino all'ergastolo secondo la legislazione britannica. L'arresto dell'ex principe rappresenta un evento senza precedenti nella storia recente della famiglia reale.

Reazioni e indagini correlate

La famiglia di Virginia Giuffre ha accolto con favore la notizia, affermando che "nessuno è al di sopra della legge". Alcuni cittadini britannici hanno espresso soddisfazione per l'azione della giustizia, mentre altri hanno manifestato solidarietà al re, già alle prese con problemi di salute. L'indagine coinvolge indirettamente anche altre figure pubbliche: la procura è in contatto con la polizia di Londra nell'ambito di un'inchiesta su Peter Mandelson, ex ambasciatore britannico a Washington, sospettato di aver a sua volta trasmesso documenti riservati a Epstein.

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Autore
Agi.it

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