Il Ceriale rivede i suoi fantasmi, Mambrin: “Blandi e molli, faccio grossa autocritica”
- Postato il 18 gennaio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Sembrano essere tornati i fantasmi di inizio stagione in casa Ceriale. La sconfitta di oggi per 2-0 contro la Sampierdarenese è arrivata per una prestazione molto negativa a partire dall’atteggiamento dei biancoblù. Nervosismo e paura, una delle più autolesionistiche tra le combinazioni. È così è stato buttato alle ortiche tutto quello che di buono era arrivato dalle ultime due uscite con big come Savona a fine 2025 e Sestrese settimana scorsa: un punto e prove di livello.
Incredulo mister Marco Mambrin nel post partita, intervistato dalla società cerialese: “Era una gara da non sbagliare e quando succede questo mi faccio per primo una grossa autocritica. Mi interrogo su come abbiamo preparato la settimana, su che tipo di avversario sarebbe venuto qui e su come ha lottato, con grande veemenza”.
“A noi è mancata proprio quella veemenza, ma anche la lucidità. Non siamo riusciti a sfruttare alcune situazioni create all’inizio della partita: siamo stati blandi, molli – continua -. In questi casi la responsabilità è mia. Devo farmi sentire di più già dal martedì. Ero convinto, per le settimane precedenti e per il lavoro fatto, che la squadra fosse in salute. Questa partita mi ha colpito molto e mi ha messo in difficoltà”.
E quei “fantasmi”, effettivamente, li sta notando anche lo stesso tecnico: “Sembra di rivedere le partite di inizio anno: la squadra avversaria passa in vantaggio, noi poco lucidi in alcune situazioni, e da lì costruiscono un fortino inespugnabile. Noi iniziamo a sbagliare per nervosismo, per fretta, anche se mancano 35-40 minuti alla fine. Ci sembra sempre l’ultimo secondo dell’ultimo minuto: giochiamo palloni improvvisati, confusi. Poi arriva anche il gol del 2-0, che voglio rivedere: al di là che fosse in linea o meno, perdiamo cinque rimpalli e da quello finale nasce un bell’assist dell’avversario. Ripeto: la Samperdarenese non ha rubato nulla. Però era una partita da non fallire. Ne mancano tante, è vero, ma se continuiamo a sbagliare certi appuntamenti diventa un problema”.
La finestra di mercato di dicembre, seppur sempre molto complicata, non ha visto movimenti cerialesi. L’ingresso di nuovi giocatori poteva essere d’aiuto alla squadra di Mambrin, che invece ora punta sul recupero di infortunati e squalificati per tornare al completo.
Oggi però l’assenza di Buonocore non può essere una giustificazione per una prova così deludente: “Eravamo andati a vincere a Masone con Ale praticamente accecato da una brutta influenza. Non mi attacco agli assenti, non mi attacco alla panchina. Mi attacco al fatto che tutti, in trenta – staff compreso – abbiamo preparato male la settimana”.
“Eravamo fiduciosi, avevamo visto un buon lavoro martedì, giovedì e venerdì, ma evidentemente non è bastato o si è trasformato in questa prestazione. Dobbiamo ripartire da noi stessi, dal nostro staff che è coeso e qualificato. Questa prestazione va rivista da capo e va fatta capire ai ragazzi”, chiosa.
Ora il Ceriale deve combattere contro il rischio di ricadere nella spirale negativa di inizio stagione.