Il Comitato Remigrazione a Genova per presentare la proposta di legge: sale la tensione in città
- Postato il 9 febbraio 2026
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- Di Genova24
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Genova. L’estrema destra dà appuntamento a Genova per la presentazione della proposta di legge sulla remigrazione. Venerdì 13 febbraio il Comitato Remigrazione e Riconquista, di cui fanno parte i fondatori di Casapound Italia, Rete dei Patrioti, Veneto Fronte Skinheads e Brescia ai Bresciani, sarà nel capoluogo ligure, e la tensione è già salita alle stelle.
“Non è una provocazione ma l’affermazione di un principio: non possono esistere città ostaggio dei centri sociali e di uno stantio antifascismo, luoghi dove non ci è consentito parlare”, sottolineano dal comitato a pochi giorni dall’annullamento della conferenza stampa sulla proposta di legge alla Camera dei Deputati.
A Genova i portavoce di CasaPound e Rete dei Patrioti
A Genova arriveranno Luca Marsella, portavoce di CasaPound, Salvatore Ferrara della Rete dei Patrioti (nata da una scissione di Forza Nuova) ed esponenti locali del comitato. La sede non è stata diffusa pubblicamente e sarà “comunicata in privato”, ma è altamente probabile che per ragioni di ordine pubblico venga scelto un hotel o una sala convegni in un quartiere del levante, reso noto poco prima dell’evento.
“La nostra proposta è attuabile, concreta, legittima. È soprattutto sostenuta da tantissimi italiani che vogliono rialzare la testa: in pochissimi giorni la raccolta firme on line ha raggiunto oltre i 100mila sottoscrittori doppiando la quantità necessaria per portare la legge in Parlamento. Abbiamo tutto il diritto di manifestare, di organizzare raccolte firme e presentazioni in ogni città, Genova compresa”, ha detto Masella.
Annullata la conferenza stampa alla Camera
Al centro della proposta di legge c’è il concetto di “remigrazione” richiamato nel titolo. Il termine originariamente era nato per indicare il ritorno volontario dei migranti nel Paese d’origine, ma negli ultimi decenni è stato utilizzato dall’estrema destra europea per indicare invece le politiche di espulsione su larga scala.
La proposta di legge di iniziativa popolare “Remigrazione e Riconquista” a fin gennaio ha superato sulla piattaforma del Ministero della Giustizia le 50 mila firme necessarie necessarie per essere presentata in Parlamento. Un risultato raggiunto il giorno successivo all’annullamento della conferenza stampa con cui i promotori avrebbero dovuto presentare ufficialmente il testo alla Camera.
L’evento era previsto per il 30 gennaio, ma alcuni esponenti di opposizione hanno occupato la sala stampa in cui avrebbe dovuto tenersi la presentazione, chiedendo che venisse annullata.
Superate le 50mila firme, la proposta di legge dovrà essere ora presentata in Parlamento e assegnata alle commissioni competenti.
Il corteo antifascista del 14 febbraio
L’appuntamento dato dal comitato arriva alla vigilia del corteo antifascista di sabato 14 febbraio e nel pieno di quella che Genova Antifascista ha ribattezzato “Semana Santa Antifa”, composta da una serie di appuntamenti sino al 15 febbraio,
“Una sede fascista in questa città è sale in una ferita aperta – sottolineano da Genova Antifascista – Una sede di Casapound a 500 metri da corso Aldo Gastaldi, dalla Casa dello Studente e da piazza Alimonda è uno sfregio alla nostra storia che non possiamo accettare. Lo diciamo ancora una volta, e ci rivolgiamo a tutta la città, anche a chi per convenienza ha preferito nel corso degli anni chinare il capo, girarsi dall’altra parte e far finta di niente credendosi assolto, lo chiediamo a qualunque colore, bandiera, Istituzione: voi riuscite a convivere con questa feccia fascista?”.
La concomitanza dei due eventi fa inevitabilmente salire la tensione. Lo scorso novembre la Foce è stata al centro di scontri tra polizia e manifestanti antifascisti in piazza Alimonda nel corso di un presidio di protesta organizzato contro la riunione che si stava tenendo nella sede di Casapound in via Montevideo.
L’esposto dei residenti della Foce
Lo scorso 17 gennaio i manifestati di Genova Antifascista hanno organizzato un altro presidio per ribadire ancora una volta che “i covi fascisti non sono i benvenuti a Genova e per loro non c’è posto”. La mobilitazione era culminata con il corteo che, partito poco prima della 18, ha “accerchiato” via Montevideo passando da piazza Tommaseo, via Pozzo, via Dassori e corso Gastaldi.
Nei giorni scorsi alcuni residenti della Foce, riuniti in un apposito comitato, hanno presentato un esposto per definendosi “ostaggi” delle manifestazioni organizzate nei dintorni della sede di Casapound: “Ciò che viene segnalato – si legge nel testo dell’esposto – concerne le modalità con cui, sistematicamente e con carattere di prevedibilità, ogni attività svolta presso la predetta sede viene seguita dall’organizzazione di manifestazioni di protesta da parte di gruppi riconducibili all’area dei cosiddetti movimenti antagonisti”.