Il Garante per la sorveglianza dei prezzi vigila sulla benzina

  • Postato il 6 marzo 2026
  • Economia
  • Di Agi.it
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Il Garante per la sorveglianza dei prezzi vigila sulla benzina

AGI - Sono una ventina finora le segnalazioni relative a sospette speculazioni sui prezzi dei carburanti fatte dal Garante per la sorveglianza dei prezzi del Mimit durante la prima settimana del nuovo conflitto in Medio Oriente. Il prezzo dei carburanti nei distributori self service, annota il Mimit, resta inferiore ai 2 euro. Per le associazioni dei consumatori, invece, la speculazione è già in atto sia sulla benzina che nella filiera agroalimentare. Alcune sigle chiedono di tornare a ragionare su un eventuale taglio delle accise per tenere sotto controllo i prezzi da una possibile fiammata.

"Sulla rete dei distributori italiani non risultano diffusi fenomeni speculativi, al netto di una ventina di casi già segnalati da Mister Prezzi e ora all'esame dei militari delle Fiamme Gialle. L'attenzione si sta ora concentrando sui passaggi a monte della filiera dei benzinai. Siamo in campo con questa 'operazione trasparenza', insieme a tutti i soggetti a vario titolo coinvolti, per monitorare la situazione e intervenire tempestivamente contro ogni forma di speculazione", spiega il ministro delle Imprese Adolfo Urso. Oggi al Mimit si è riunita la Commissione di allerta rapida sui prezzi, convocata per affrontare l'escalation delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e i possibili effetti sui mercati energetici e sui prodotti di consumo. Successivamente ha avuto un confronto con il ministro dell'Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, per un aggiornamento sull'evoluzione della situazione e per concordare ulteriori azioni di contrasto a fenomeni speculativi, anche mediante un piano operativo di intervento della Guardia di Finanza, che rafforzerà i presidi di controllo sulla filiera della distribuzione dei carburanti.

I prezzi al distributore

Nel corso della riunione della Commissione è emerso che le quotazioni internazionali dei prodotti raffinati hanno registrato, nelle ultime quattro giornate rispetto alla chiusura di venerdì 27 febbraio 2026, un aumento complessivo di 10 centesimi al litro per la benzina e di 26 centesimi per il gasolio. Per quanto riguarda i prezzi al distributore, oggi, i valori medi nazionali al self per benzina (1,76/l) e gasolio (1,91 /l) risultano più elevati rispetto a venerdì 27 febbraio 2026, rispettivamente di 9,2 centesimi e 18,9 centesimi al litro.

Monitoraggio e pareri delle associazioni

La Commissione si riunirà con cadenza settimanale fino al superamento di questa fase di incertezza, per proseguire le attività di monitoraggio nei settori dell'energia e dei carburanti, per garantire trasparenza e un'adeguata tutela dei consumatori. "Allo stato il prezzo dei carburanti è sotto i 2 euro. C'è stato un incremento di qualche centesimo, ma siamo ben lontani da quello che si verificò dopo l'invasione russa dell'Ucraina, quando i prezzi balzarono a 2,25 euro", sottolinea Urso. "L'aumento dei prezzi dei carburanti non diventi speculazione, se il prodotto c'è e le riserve tengono, eventuali aumenti incontrollati dei prezzi non hanno alcuna giustificazione. Nessun allarmismo, quindi, ma la guerra in Iran non può e non deve diventare un pretesto per fare cassa", argomenta Pasquale Russo, vicepresidente di Confcommercio.

L'Unem osserva che "non ci sono state speculazioni" e che il mercato è "molto più articolato sui prezzi di quanto si voglia far apparire e necessita di un'attenta valutazione per individuare le aree da monitorare. Serve attenzione, metodo e una lettura corretta dei dati. Solo così possiamo identificare le vere criticità e garantire trasparenza a consumatori e operatori". Secondo la Cgil: "È positiva la proposta di convocare la Commissione con cadenza settimanale, ma se questo lavoro non si tradurrà in interventi concreti rischia di restare un esercizio sterile e una sequenza di lamentele inutili mentre i prezzi continuano a salire."

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Autore
Agi.it

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