Il Giro dell’Appennino Donne cresce e conquista una data esclusiva: tutto pronto per la seconda edizione
- Postato il 11 marzo 2026
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- Di Genova24
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Genova. II Giro dell’Appennino Donne, giunto alla sua seconda edizione, si guadagna una data tutta per sé nel calendario ciclistico. L’appuntamento è fissato per domenica 22 marzo 2026 sulle strade del Piemonte e della Liguria. Dopo l’ottimo esordio organizzativo del 2025, la gara è stata promossa alla prima categoria delle gare femminili dell’UCI.
Un percorso più lungo e una partecipazione internazionale
La competizione cresce non solo in prestigio ma anche nella distanza, raggiungendo quest’anno i 111 chilometri. Notevole anche il livello delle partecipanti: saranno al via ben 25 squadre, tra cui sette World Team. Spiccano in particolare i due team al vertice delle classifiche mondiali, la UAE Team ADQ e la FDJ United-SUEZ, oltre alla presenza della nazionale ucraina.
La partenza verrà data nuovamente dal Museo dei Campionissimi di Novi Ligure. Le atlete dovranno affrontare due gran premi della montagna: sul Passo dei Giovi (al chilometro 71) e a Livellato (al chilometro 90) I traguardi volanti saranno invece disputati a Ronco Scrivia, Campomorone e Bolzaneto, quest’ultimo dedicato alla memoria di Sara Piffer
Il nuovo arrivo al Waterfront di Levante
Una delle principali novità di questa edizione riguarda il traguardo A causa dei lavori in corso in via XX Settembre, l’arrivo è stato spostato nella zona della Foce, in Corso Guglielmo Marconi, portando la corsa vicino alla rinnovata area del Waterfront di Levante. La partenza è prevista per le ore 12:30, con l’arrivo stimato intorno alle 15:30.
Simona Ferro, vicepresidente e assessore allo Sport della Regione Liguria, ha espresso grande soddisfazione per la riconferma dell’evento, sottolineando come il Giro Donne sia riuscito a crescere mantenendo l’equiparazione del montepremi rispetto alla gara maschile. Anche l’amministrazione comunale di Genova, tramite il consigliere Garzarelli, ha rimarcato l’importanza simbolica di una corsa che unisce l’Appennino al mare
Solidità organizzativa e impegno sociale
L’organizzazione fa capo alla Giro dell’Appennino Ssd, costituita dall’U.S. Pontedecimo Ciclismo per aderire alle nuove norme federali. Il presidente Silvano Parodi ha voluto ringraziare il sostegno degli enti pubblici e degli sponsor, tra cui BPER Banca e Tre Colli, fondamentali per garantire la copertura televisiva su Rai Sport
Infine, il prestigioso riconoscimento Appennino Rosa verrà assegnato quest’anno a Valentina Scandolara. Campionessa italiana ed europea in carriera, Scandolara è oggi responsabile della squadra femminile del Centro Mondiale di Ciclismo UCI, che schiera atlete provenienti da nazioni come Mauritius, Afghanistan, Ucraina e Rwanda. Tra queste figura Yulduz Hashimi, l’atleta afghana salvata dalle persecuzioni grazie all’impegno di Alessandra Cappellotto
Le dichiarazioni dei protagonisti
“La partenza sarà dal Museo dei Campionissimi di Novi Ligure – sottolinea Andrea Negro, presidente Giro dell’Appennino Ssd – Le atlete affronteranno due gran premi della montagna sul Passo dei Giovi e a Livellato, e si disputeranno i punti della classifica dei traguardi volanti a Ronco Scrivia, Campomorone e a Bolzaneto, quest’ultimo in ricordo di Sara Piffer”. “Dobbiamo rinunciare all’ormai storico traguardo nel centro della città ma è l’occasione per portare il Giro dell’Appennino in altre zone di Genova, in questo caso proprio vicino alla rinnovata area del Waterfront di Levante”.
“La cosa più bella, e allo stesso tempo più difficile, di ogni novità è la capacità di riconfermarsi l’anno successivo. Il Giro Donne ci è riuscito alla grande, addirittura crescendo sia nel percorso sia nella partecipazione, mantenendo quell’elemento distintivo del 2025, anno in cui siamo stati Regione Europea dello Sport, che aveva visto fin dalla prima edizione un montepremi equiparato in tutto e per tutto a quello della storica gara maschile – aggiunge Simona Ferro, vicepresidente e assessore allo Sport della Regione Liguria – Il Giro dell’Appennino rappresenta un vero fiore all’occhiello del panorama sportivo ligure e la Regione ha rinnovato con grande convinzione il proprio sostegno a una manifestazione che quest’anno, per la prima volta articolata su due giornate diverse, sarà in grado di coinvolgere ancora più appassionati e di avvicinare tante ragazze e tanti ragazzi a una disciplina così affascinante come il ciclismo”.
“Il Giro dell’Appennino Donne cresce rapidamente e la promozione nella prima categoria UCI conferma la solidità di un progetto che sta conquistando attenzione a livello internazionale – sottolinea il consigliere comunale delegato ai Grandi Eventi del Comune di Genova (Garzarelli):In questo percorso il capoluogo ligure rappresenta il punto di arrivo non solo geografico ma anche simbolico di una corsa che attraversa l’Appennino e si conclude sul mare, trasformando la città nel grande palcoscenico finale della gara. Per l’Amministrazione comunale appuntamenti di questo tipo hanno un valore che va oltre l’aspetto agonistico: sono occasioni per coinvolgere il pubblico, raccontare il territorio e rafforzarne l’immagine come destinazione capace di ospitare manifestazioni sportive di respiro internazionale”.
“Negli scorsi mesi l’U.S. Pontedecimo Ciclismo ha costituito, in qualità di socio unico, la Giro dell’Appennino Ssd, per aderire alle norme del nuovo statuto della Lega del Ciclismo professionistico – commenta Silvano Parodi, presidente dell’U.S. Pontedecimo Ciclismo – In questo modo non va disperso il patrimonio di soci e di tesserati amatori che sono fondamentali nella realizzazione della gara, soprattutto per quanto riguarda l’aspetto della sicurezza, cui da sempre teniamo in modo particolare. A loro va tutto il nostro ringraziamento così come va sottolineato l’enorme sforzo di tutte le forze dell’ordine, in prima fila per la perfetta riuscita della gara”.
“Siamo a fianco del Giro dell’Appennino Donne dal momento della sua nascita – aggiunge Serena Morgagni, direttore Communications BPER Banca – Quando l’U.S. Pontedecimo ha proposto a BPER di sostenere una competizione internazionale che valorizzi in maniera concreta l’eccellenza femminile nello sport e la parità di genere, coinvolgendo tra l’altro tanti appassionati volontari sul territorio, abbiamo aderito con entusiasmo. Siamo davvero orgogliosi del fatto che insieme a BPER siano sempre a fianco del Premio testimonial di primo piano, grandi campionesse impegnate nella solidarietà e nella lotta alle discriminazioni di ogni tipo. È un’alleanza tra sport, valori e responsabilità sociale in cui BPER crede moltissimo e che ha fatto sì che questa Gara, in brevissimo tempo, abbia aperto la strada alla diffusione anche nel mondo del ciclismo di best practice che riconoscono il ruolo della presenza femminile”.