Il Marchio Territoriale Terre Vibonesi: identità e sviluppo per il futuro della provincia

  • Postato il 23 gennaio 2026
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  • Di Quotidiano del Sud
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Il Marchio Territoriale Terre Vibonesi: identità e sviluppo per il futuro della provincia

Il GAL pone il sigillo di qualità al centro della programmazione 2023-2027, trasformando il Marchio territoriale Terre Vibonesi in un simbolo in strategia di crescita per l’intero territorio


C’è un filo rosso che lega le colline del Vibonese al mare, i borghi dell’entroterra alle tradizioni enogastronomiche, le produzioni agricole di eccellenza al turismo esperienziale. Quel filo ha oggi un nome e un volto: il Marchio Territoriale Terre Vibonesi, strumento che il GAL ha scelto come perno attorno al quale costruire l’intera programmazione 2023-2027.

Non si tratta di una semplice operazione di branding. Il Marchio rappresenta un patto tra produttori, operatori turistici, artigiani e istituzioni: un impegno collettivo a garantire standard qualitativi riconoscibili e a raccontare, con voce unitaria, l’identità di un territorio troppo spesso frammentato.

Una visione che parte dalle radici

La scelta di porre il Marchio al centro dell’azione del GAL è il frutto di anni di lavoro sul campo e di ascolto delle comunità locali. Un’area che custodisce tesori straordinari: dal Pecorino del Poro DOP, eccellenza casearia riconosciuta a livello europeo, alla prima DOC vitivinicola della provincia attualmente in corso di ottenimento grazie ai vitigni autoctoni Magliocco Canino e Zibibbo, fino a un patrimonio paesaggistico che attende di essere ancora più valorizzato.

«Il Marchio Territoriale non è un’etichetta, ma una promessa — dichiara il presidente Vitaliano Papillo —. Una promessa che facciamo ai consumatori, garantendo qualità e autenticità, e a noi stessi come comunità. Abbiamo scelto di costruire attorno a questo strumento l’intera programmazione 2023-2027 perché crediamo che solo facendo sistema potremo competere sui mercati e offrire ai nostri giovani ragioni concrete per restare e investire qui».

Il sistema e la nuova programmazione

Il Marchio certifica la qualità dei servizi offerti ai turisti e ai consumatori, costruendo reti tra soggetti che condividono l’appartenenza al territorio. Agriturismi, cantine, produttori, strutture ricettive e artigiani possono aderire rispettando disciplinari precisi, ottenendo visibilità coordinata e accesso a canali commerciali dedicati. Sono già avviate le interlocuzioni tra il GAL e gli operatori del territorio per definire i percorsi di adesione e costruire insieme le basi di questa nuova fase di sviluppo condiviso.

Attorno al Marchio si articola l’intera strategia del GAL: sostegno alle imprese, formazione, promozione sui mercati nazionali e internazionali, itinerari turistici tematici. Particolare attenzione a giovani e donne, motori di innovazione per le aree rurali. La sfida richiede che soggetti abituati a operare in solitudine imparino a fare rete. Il GAL Terre Vibonesi offre gli strumenti e traccia la direzione.

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