Il Millesimo sorride al 94’: Gualtieri firma l’1-0, “Nel secondo tempo abbiamo cambiato testa”

  • Postato il 18 febbraio 2026
  • 0 Copertina
  • Di Il Vostro Giornale
  • 8 Visualizzazioni
Generico febbraio 2026

Un gol al 94’ che vale tre punti, allunga in classifica e fotografa il carattere di un Millesimo capace di soffrire e colpire al momento giusto. A decidere la sfida contro la Voltrese è stato Matteo Gualtieri, autore della rete che ha fatto esplodere il pubblico giallorosso nel finale.

Una gara bloccata a lungo, soprattutto nella prima frazione, dove la squadra di Macchia ha faticato a trovare ritmo e precisione. “Nel primo tempo non siamo entrati con la testa giusta, abbiamo regalato troppe occasioni e siamo stati un po’ molli nei contrasti. Ci siamo adagiati troppo”, ammette l’attaccante.

La svolta nasce nell’intervallo: “Negli spogliatoi ci siamo guardati e ci siamo detti che così non andava bene. Nel secondo tempo abbiamo cambiato qualcosina anche tatticamente e si è visto, abbiamo creato di più”.

La Voltrese ha provato a sfruttare gli spazi in ripartenza, mettendo in difficoltà i padroni di casa in più di un’occasione, ma il Millesimo è rimasto dentro la partita fino all’ultimo pallone utile. “Loro hanno sfruttato il campo aperto che lasciavamo e hanno creato qualcosa. Però la partita dura 90-95 minuti. Nell’arco dell’anno bisogna crederci fino in fondo e così è stato”.

Un successo che arriva dopo il pareggio nel derby con la Carcarese, un risultato che non ha lasciato scorie. “Siamo arrivati tranquilli e sereni. Il derby qui è sempre una partita a sé, indipendentemente dalla classifica. Abbiamo portato a casa un punto, meglio che zero, e poi abbiamo pensato subito alla domenica successiva”.

Infine, la dedica che dà un significato ancora più profondo alla rete decisiva: “Questo gol lo dedico a tutta la mia famiglia, a mia madre che non sta passando un periodo bellissimo, alla mia ragazza e a tutti quelli che ogni domenica vengono a sostenermi e a sostenerci”.

Autore
Il Vostro Giornale

Potrebbero anche piacerti