“Il mondo sulle spalle. Una storia famigliare e politica”, presentazione del libro di Giulio Napolitano

  • Postato il 5 febbraio 2026
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palazzo tursi bandiere mezz'asta

Genova. Sarà presentato venerdì 6 febbraio alle ore 17:30 presso il Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, via Garibaldi, il libro di Giulio Napolitano “Il mondo sulle spalle. Una storia famigliare e politica” (Mondadori).

Partecipano all’incontro, organizzato dalla Fondazione Diesse e dal Gruppo Consiliare PD Comune di Genova, l’autore del libro Giulio Napolitano, Ubaldo Benvenuti della Fondazione Diesse, Silvia Salis, Sindaca di Genova, Michele Brambilla, Direttore il Secolo XIX, Enrico Ivaldi, Circolo PD Centro Storico, Roberto Speciale, Associazione Le Radici e le Ali. Con i saluti della Capogruppo PD Comune di Genova Martina Caputo.

Il libro “Il mondo sulle spalle. Una storia famigliare e politica” – scritto da Giulio Napolitano, giurista e avvocato, racconta la lunga vita politica di Giorgio Napolitano da un’angolazione particolare, quella di chi è cresciuto “con un padre dal rigore fuori dal comune e segue il suo percorso con curiosità e partecipazione, prima da bambino e poi mentre si impegna negli studi e nella professione”.

Si legge nella quarta di copertina: «Attraverso lo sguardo di Giulio entriamo nella casa di Monteverde in cui ha passato l’infanzia con i genitori e il fratello maggiore Giovanni, nei corridoi di Botteghe oscure dove il padre incontrava gli altri dirigenti del Partito comunista, nell’appartamento al rione Monti in cui Giorgio condivideva ogni passo importante con sua moglie Clio, nelle stanze di Montecitorio e infine in quelle del Quirinale, teatro di giorni sereni ma anche di momenti delicati. E riviviamo da un’angolazione intima e inconsueta i principali tornanti della storia d’Italia dell’ultimo cinquantennio, dal compromesso storico al terrorismo, dalla fine del PCI allo scoppio di Tangentopoli, dalla nascita del bipolarismo fino al salvataggio dell’Italia da una rovinosa crisi finanziaria e al tentativo di avviare un programma di riforme. Ma nel libro emerge soprattutto il rapporto di complicità intellettuale tra Giulio e il padre, la reciproca tenera attenzione, ma anche, talvolta, l’inevitabile fatica del “mestiere di figlio. Un racconto in cui il pubblico e il privato, le vicende individuali e quelle collettive, il tono formale e quello scherzoso si alternano e contaminano continuamente».

Autore
Genova24

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