Il Pietra alza la Coppa dopo i rigori, Filadelli: “Esaudito il mio sogno, solo chi ha attributi rimette in piedi questa partita”

  • Postato il 6 gennaio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Generico gennaio 2026

Il Pietra Ligure ce l’ha fatta. Una vittoria al cardiopalma, ottenuta ai calci di rigore dopo essere stati in più di un’occasione a centimetri dalla sconfitta. 2-2 dopo i tempi supplementari, poi la doppia D di Duberti e Dominici trascina i biancocelesti al trionfo. Grazie alla vittoria contro la Fezzanese si apre una porticina in più per la Serie D, oltre alla gioia del successo più prestigioso nella storia del club. Un successo commentato nel post partita il direttore generale Luca Filadelli.

Afferma il dg: “Comincio complimentandomi con gli avversari, hanno dimostrato di essere grandi dentro e fuori dal campo. So cosa vogliono dire questi momenti dall’altra parte. Era scritto così in un libro, l’anno scorso l’abbiamo persa in modo incredibile e oggi l’abbiamo persa due volte. Solo una squadra con attributi giganteschi rimette in piedi una partita come questa. Complimenti a tutto l’ambiente, ai ragazzi che sono straordinari e a uno staff tecnico che è pazzesco”.

I biancocelesti non hanno mai nascosto l’intenzione di vincere il torneo come ricorda Filadelli: “Questa Coppa ricorda quella che una volta era l’Europa League. Fino ai quarti non gliene frega niente a nessuno poi tutti la vogliono vincere. Noi invece l’abbiamo detto dal primo giorno e ce la godiamo“. D’altro canto il dg si nasconde sul sogno Serie D. “Punzecchiato” su quale sia il grande sogno dei biancocelesti, Filadelli commenta: “Il 6 agosto mi hanno chiesto quale sarebbe stato il mio sogno più grande con il Pietra e ho risposto che sarebbe stato giocare una partita fuori regione: questi ragazzi hanno esaudito il mio sogno“.

Filadelli si lascia andare anche a un apprezzamento per il mister: “Moraglia è un po’ meno conosciuto perché è una persona perbene a cui non piace farsi vedere dai riflettori. Lui e il suo vice Feliciello li conosco da tanti anni, Andrea rappresenta il futuro del movimento calcistico ligure e spero non solo ligure. Il giorno della sua nomina qualcuno con la puzza sotto al naso ha giudicato ma io sapevo chi ci saremmo portati a casa“.

Infine, parole al miele per il portiere che ha trascinato nella lotteria dei rigori i biancocelesti: “Duberti è speciale, non vuole che parli di lui ma si merita una giornata come questa. È partito da Andora ad allenarsi nelle pause pranzo a vincere una finale con rigore parato, merita tutto questo e ancora di più. È un ragazzo che potrebbe essere arrabbiato con tutti visto che abbiamo preso un altro portiere dopo l’infortunio di Vernice, invece lui non ha mollato un secondo. Negli ultimi anni ha portato a casa tre trofei con questa maglia, non è un portiere normale“.

Autore
Il Vostro Giornale

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