Il prezzo della benzina è sotto la media europea. Anche Berlino copia Roma sul taglio dei carburanti
- Postato il 30 marzo 2026
- Economia
- Di Libero Quotidiano
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Il prezzo della benzina è sotto la media europea. Anche Berlino copia Roma sul taglio dei carburanti
La guerra in Medio Oriente ha innescato «uno shock paragonabile alla crisi Ucraina. Con inevitabili riflessioni: chi dobbiamo aiutare e incentivare nel prossimo futuro tenendo sempre presenti i vincoli del bilancio».
L’allargamento delle tensioni nel quadrante del Medio Oriente si fanno sentire. Ieri il titolare del Tesoro (al workshop economico del forum Ambrosetti di Cernobbio) ha messo le mani avanti per ipotizzare interventi per puntellare quelle imprese energivore (vetro, ceramica, acciaio, ecc) e valutare se intervenire. Ma anche per le aziende di trasporto o piuttosto sulle accise.
Il problema è l’effetto domino che rischia di riversarsi sulla filiera: «Ci metteremo in ascolto delle categorie», assicura Giorgetti, «per capire quali sono le emergenze. Nei prossimi giorni le priorità saranno chiarite», ha garantito.
In effetti tutte le categorie imprenditoriali e artigiane (dai pescatori all’agricoltura, dalla industria all’agroalimentare di trasformazione) lanciano compatte segnali di allarme. Comprensibile anche se i primi interventi sulle accise hanno tamponato il prezzo alla pompa. Poi, complice una stagione con temperature ballerine e generalmente più miti (dati Arpa media di marzo 2026), i consumi del riscaldamento hanno dato una mano.
E fin qui casa nostra. Allargando lo sguardo all’andamento dei costi al distributore balza all’occhio che i timori dei primi giorni del conflitto - e gli interventi per contenere le speculazioni e i controlli a tappeto affidati alla Guardia di Finanza - i prezzi sono sì cresciuti. Poi però, dopo una prima fiammata, oggi l’Italia risulta a livello europeo il Paese tra quelli con le tariffe più abbordabili.
La Germania - già alle prese con una crisi economica indotta dal crollo delle forniture di gas da parte della Russia- prova a tamponare come può. Dopo l’approvazione del pacchetto di misure sui prezzi dei carburanti da parte del Bundestag (il parlamento federale) giovedì, venerdì anche il Bundesrat (Consiglio federale) ha ratificato l’intervento correttivo. Giusto in tempo per introdurre norme più severe sugli aumenti di prezzo dei carburanti in contemporanea con le imminenti festività pasquali. A stretto giro il Presidente federale, Frank-Walter Steinmeier, ha siglato la legge, che ora dovrà solo essere pubblicata nella Gazzetta Ufficiale federale.
Ciò significa che già dalla prossima settimana terminerà la pratica, fino ad allora comune, di modificare i prezzi del carburante, a volte anche ogni ora, presso le stazioni di servizio tedesche. In futuro, i prezzi potranno essere aumentati solo una volta al giorno, a mezzogiorno. Le riduzioni di prezzo, tuttavia, potranno ancora avvenire in qualsiasi momento.
Interessante lo sguardo d’insieme sui prezzi offerto dal monitoraggio settimanale della Commissione europea (Weekly oil bulletin n° 2299 sui prezzi al 16 marzo 2026). In Italia i recenti interventi hanno pareggiato le accise su Eurosuper 95 e diesel (abbassando effettivamente le accise su Eurosuper 95 e aumentando le accise sul diesel) dal 01.01.2026).
Nel resto d’Europa i prezzi alla pompa per la benzina Euro 95, diesel, GPL e gasolio da riscaldamento sono balzati in seguito al conflitto allargato nel Vicino Oriente.
La Slovenia ha aumentato le accise su Eurosuper 95, gasolio e gasolio da riscaldamento dal 16.12.2025. Il Portogallo le ha aumentate e su Eurosuper 95 e Diesel dal 01/01/2026. Il Lussemburgo ha aumentato le accise su Eurosuper 95, Diesel, GPL e olio combustibile dal inizio gennaio. La Svezia, in controtendenza, ha abbassato le accise su Eurosuper 95, Diesel, Gasolio da riscaldamento e Combustibile residuo sempre da gennaio. Ma è pure vero che è uno dei Paesi dove il parco veicoli è tra quelli più elettrificati e ibridi d’Europa. La Francia ha ridotto le accise su Eurosuper 95 e Diesel dal 01.01.2026. E anche in questo caso Parigi può contare sul contributo determinante del nucleare (paese che al 65% ricorre al nucleare affidandosi sei nuovi reattori).
La Lituania ha aumentato le altre imposte indirette su Eurosuper 95 a partire da gennaio di quest’anno. La Bulgaria ha introdotto l’euro solo dal 1 gennaio 2026. La Germania ha aumentato le accise su Eurosuper 95, Diesel, GPL e olio combustibile nel 2026. L’Ungheria ha aumentato le accise sul GPL e sull’olio combustibile residuo (LS). La Lettonia ha aumentato le accise su Eurosuper 95, diesel e GPL, mentre ha ridotto le accise sul gasolio da riscaldamento a partire dal primo gennaio ’26. I Paesi Bassi hanno aumentato le accise su Eurosuper 95, diesel e GPL dal 01.01.2026. La Polonia ha aumentato le accise su Eurosuper 95, diesel e gasolio dal 01.01.2026. La Finlandia ha aumentato l’aliquota IVA. Il Portogallo ha aumentato le altre imposte indirette a partire dal gennaio. La Romania ha aumentato le accise su tutti i carburanti a partire dal gennaio.
La Slovacchia non comunica i prezzi dell’olio combustibile a partire del 2026. La Francia ha aumentato le accise sul gasolio da riscaldamento a partire dall’1.2.2026. La Slovenia ha ridotto le accise su Eurosuper95, gasolio e gasolio da riscaldamento dal 10.3.2026. Il Portogallo ha ridotto le accise su Eurosuper95 e diesel a partire dal 16 marzo scorso. L’Ungheria ha ridotto le accise su Eurosuper 95, gasolio e gasolio da riscaldamento dal 13 marzo 2026 proprio per compensare l’effetto Iran.
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