Il Savonese celebra il Giorno della Memoria: ecco le iniziative per non dimenticare gli orrori del passato
- Postato il 26 gennaio 2026
- 0 Copertina
- Di Il Vostro Giornale
- 1 Visualizzazioni

Savona. Conferenze, incontri, commemorazioni ma anche momenti culturali e spettacoli, con il coinvolgimento delle scuole e degli studenti: così il savonese celebra il 27 gennaio, Giorno della Memoria per non dimenticare le atrocità del passato e promuovere valori di pace e tolleranza e ricordare la Shoah, lo sterminio del popolo ebraico, nel giorno di 81 anni fa quando l’esercito sovietico entrò nel campo di concentramento di Auschwitz, scoprendone e rivelandone al mondo l’orrore.
Ecco le iniziative nel dettaglio.
Savona
La Giornata della Memoria ritorna domani, 27 gennaio. Come ogni anno. Celebrazioni che si svolgeranno per tutta la settimana nel savonese organizzate dalla Sezione Aned Savona per ricordare il Giorno della Memoria con la liberazione del campo di sterminio di Auschwitz Birkenau. “Nel ricordo – spiega Simone Falco, presidente di Aned Savona – di tutte le vittime innocenti assassinate dai nazifascisti perché ebrei, sinti e rom, testimoni di Geova, omosessuali, deportati politici, e nel ricordo dei 650 mila militari italiani che non aderirono alla Repubblica Sociale Italiana”.
Domani mattina alle 8.40 verrà deposta una corona di alloro al Monumento alla Deportazione in viale Martiri della Deportazione nel quartiere di Lavagnola, a seguire alle 9.45, presso la Sala della Sibilla del Priamar, si svolgerà una conferenza alla presenza degli studenti degli istituti superiori savonesi dove interverrà il professor Marcello Pezzetti, importante storico e ricercatore sulla deportazione e sullo sterminio nei campi della morte a Belzec, Sobibor e Treblinka e dove verranno trasmessi alcuni spezzoni del documentario “Memorie” realizzato da Ruggero Gabbai con le testimonianze degli italiani ebrei sopravvissuti alla Shoah. Nel pomeriggio, si svolgerà la Cerimonia presso il Merello da dove partirono i treni verso Mauthausen e i 49 sottocampi “carichi” con gli operai che scioperarono il 1 marzo 1944 e che sfidarono l’occupante nazifascista e da dove su 2500 deportati della provincia di Savona in pochissimi fecero ritorno. Alle 17, la seconda conferenza tenuta dal professor Pezzetti presso la Sala dell’Unione Industriali della provincia di Savona.
Mercoledi 28 gennaio alle 10 e 30 Guido Lorenzetti, figlio di Andrea Lorenzetti deportato politico assassinato a Mauthausen, parlerà agli studenti dell’Istituto Ferraris Pancaldo e alle 20, presso la SMS di Ciantagalletto, si svolgerà la presentazione del libro scritto dallo stesso Lorenzetti: “Guerre, deportazioni, dittature, eroi”.
Sabato 31 gennaio, alle 21, presso il Teatro Chiabrera, per chiudere gli eventi del mese della memoria si svolgerà lo spettacolo “Prima del Temporale”, omaggiando Bertold Brecht e che fu realizzato più di vent’anni fa dalla compianta Anna Paola Bardelloni con la compagnia “Seinscena”. Racconta le vite di alcuni personaggi con la presa del potere di Hitler e dei nazisti nel 1933 in Germania. Prosegue intanto fino al 31 gennaio al Palazzo del Commissario, la mostra sulla storia del campo di Mauthausen e fino al 4 febbraio presso il Comune di Loano la mostra “In viaggio con Teresio, il trasporto 81”. Tutti gli eventi sono stati organizzati dall’Aned di Savona, Comune di Savona, dal Tavolo della Memoria, dal Comitato Antifascista savonese, dalla Fondazione De Mari, dal Consiglio Regionale della Liguria e dai Comuni di Albenga, Loano e dalla Comunità Ebraica di Genova.
Albenga
Anche quest’anno la città di Albenga celebra la Giornata della Memoria con un programma di iniziative volte a ricordare le vittime della Shoah e della deportazione. Come di consueto, in piazza IV Novembre, sulle facciate laterali della chiesa di Santa Maria in Fontibus e della Cattedrale di San Michele, saranno proiettate le immagini dell’ingresso del campo di concentramento di Auschwitz e una frase di Primo Levi. Sulla Torre Civica verrà invece proiettata l’immagine di una rosa con le spine, simbolo di memoria e sofferenza.
Martedì 27 gennaio il programma prevede:
– ore 10.40: raduno al Monumento ai Deportati albenganesi in Piazza Matteotti e deposizione di un mazzo di fiori;
– a seguire, corteo verso la Foce con deposizione della corona d’alloro ai piedi della Lapide dei Deportati albenganesi e intervento del Sindaco di Albenga, Riccardo Tomatis;
– ore 21.00, presso il Teatro Ambra, “La pace, la guerra, la memoria – eredità della Shoah e della deportazione”, concerto e spettacolo a cura degli studenti del Liceo “G. Bruno”.
In caso di forte maltempo, la cerimonia del 27 gennaio si svolgerà nella Sala del Consiglio Comunale.
Il presidente del Consiglio Comunale di Albenga, Alberto Passino, sottolinea: “La Giornata della Memoria rappresenta un momento fondamentale per la nostra comunità. Ricordare le vittime della Shoah e della deportazione significa ribadire i valori di democrazia, libertà e rispetto della dignità umana su cui si fonda la nostra Costituzione. Le istituzioni hanno il dovere di custodire e trasmettere questa memoria, affinché l’orrore del passato non venga mai dimenticato e non si ripeta”.
Il sindaco di Albenga, Riccardo Tomatis, dichiara: “È importante continuare a celebrare il Giorno della Memoria e farlo coinvolgendo anche i ragazzi. È proprio a loro che dobbiamo raccontare quella che è stata la pagina più drammatica, triste e vergognosa della storia dell’umanità. Non si può pensare che ciò che è accaduto sia lontano da noi nel tempo o nei luoghi: non è così. Anche quest’anno abbiamo voluto proiettare in Piazza IV Novembre e sulla Torre Civica immagini evocative perché, a volte, sono proprio queste a rimanere più impresse. In un momento in cui la memoria orale rischia di andare perduta insieme ai sopravvissuti del genocidio, è dovere di tutti continuare a tenerla viva. Come disse Primo Levi: ‘Tutti coloro che dimenticano il loro passato sono condannati a riviverlo’. Per questo è fondamentale mantenere sempre viva la memoria”.
La cittadinanza è invitata a partecipare alle iniziative.
Cairo Montenotte
Il 27 gennaio l’Amministrazione comunale insieme all’ANPI Sezione “Pietro Alisei (Lupo)” di Cairo Montenotte e l’ANED Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti Savona-Imperia celebra il Giorno della Memoria.
Il programma prevede alle ore 10, in piazza della Vittoria, Pietra del ricordo, l’intervento di Paolo Lambertini – Sindaco della Città di Cairo Montenotte; alle ore 10.20, presso la Scuola di Formazione della Polizia Penitenziaria di Cairo Montenotte, il ricordo dell’Agente di custodia Andrea Schivo con l’intervento del Generale di Brigata Giuseppe Zito – Direttore della Scuola di Formazione di Polizia Penitenziaria di Cairo Montenotte; alle ore 10.45 presso l’area ex campo di concentramento di Cairo Montenotte, l’Intervento di Leda Bertone, Presidente sezione ANPI di Cairo Montenotte.
“Il 27 gennaio ci riuniremo per celebrare il Giorno della Memoria, in ricordo della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz – spiega il sindaco Lambertini – Non una semplice ricorrenza formale, ma un atto di responsabilità collettiva per onorare la dignità umana di chi è stato strappato alla vita e per garantire che l’orrore della Shoah e delle leggi razziali non venga dimenticato. Questa giornata non è solo per guardare al passato, ma per agire nel presente: ricordare le atrocità del nazifascismo ci impone di vigilare oggi contro ogni forma di razzismo, antisemitismo, xenofobia e discriminazione. Rivolgo un pensiero speciale alle scuole e ai giovani: la memoria vi è affidata; conoscere la storia è necessario per costruire un futuro basato sulla pace, sui diritti umani e sulla democrazia. In questa occasione rinnoviamo l’impegno a trasformare la memoria in vigilanza: che il 27 gennaio sia un monito a coltivare quotidianamente i valori della nostra Costituzione”.
Loano
Martedì 27 gennaio alle 18.30 nella sala consiliare di Palazzo Doria a Loano, Barabàn porterà in scena “Il violino di Auschwitz. Musiche e immagini per non dimenticare”, spettacolo multimediale tra canti di deportati e testimonianze dirette, un intreccio di musica e storia per non dimenticare l’orrore della Shoah.
Anche ad Auschwitz, Terezìn e Mauthausen si suonava, si cantava e si componeva musica. Di fronte alla sola prospettiva della morte i musicisti ebrei non rinunciavano alla loro passione, arrivando ad allestire orchestre, come ad Auschwitz, scrivendo note nelle condizioni più disperate, componendo ninna nanne da cantare ai bimbi ormai sulla porta della camera a gas, come la straordinaria Wiegala scritta da Ilse Weber morta, insieme al figlio Tommy, nell’ ottobre del 1944 ad Auschwitz. Nei lager nazisti la musica ebbe un ruolo di esaltazione dell’orrore e annientamento della dignità umana. Era continuamente suonata scandendo i ritmi dei prigionieri durante le marce verso i campi di lavoro, nelle adunate come durante le esecuzioni e per l’intrattenimento degli ufficiali. Eppure, per i detenuti fare musica significava ritrovare la dignità violata e, in molti casi, sopravvivere. Ed è soprattutto grazie alla memoria dei sopravvissuti e dei testimoni che ci sono giunte molte di queste musiche, di queste storie. Coerente con il proprio percorso musicale e di impegno civile, Barabàn ha allestito uno spettacolo di musiche, canzoni e immagini dedicato alla shoàh. Il concerto si snoda attraverso una emozionante sequenza di canti come Wiegala, Asma Asmaton (tratto dalla celebre Trilogia di Mauthausen scritta dal poeta e drammaturgo greco Iakovos Kambanellis e musicata da Mikis Theodorakis), brani del moderno repertorio basato sull’antica tradizione ebraica, musiche per i matrimoni e danze della tradizione yiddish, canzoni contro la guerra (da La guerra di Piero di De André ad Auschwitz di Guccini), e contro l’indifferenza e l’apatia (da Dona Dona di Herbert Pagani a Yellow triangle di Christy Moore) fino a nuove composizioni come Capelli di cenere tratta dalla lirica Todesfuge (Fuga di morte) dello scrittore ebreo Paul Celan, scampato all’Olocausto. Le musiche sono accompagnata da video con testimonianze di ex deportati, spezzoni di film, immagini sulla discriminazione degli ebrei e dei lager nazisti.
Giovedì 29 gennaio alle 16.30 in sala consiliare si tiene l’incontro “L’odio antiebraico ieri e oggi”, una storia infinita e le radici del male, dai pogrom medioevali, la Shoah, al 7 ottobre 2023 fino alla strage di Bondi Beach. Con il contributo di Simona Borlotti e gli interventi musicali di Stefania Piovesan.
Alassio e Laigueglia
La sezione Anpi Alassio-Laigueglia per concludere il ciclo di riflessioni, ricordo e memoria per le “tremende conseguenze dei regimi criminali nazifascisti che ci hanno oppresso nel secolo scorso dà appuntamento il del 27 gennaio alle ore 11.00, ad Alassio davanti al Monumento ai Caduti dove sono state posizionate le “Pietre della Memoria” e dalla piastrella dedicata al partigiano Luigi Therisod morto in campo di concentramento.
Finale Ligure
Il Comune di Finale Ligure – Assessorato alla Pubblica Istruzione, patrocinerà un articolato programma di iniziative culturali e teatrali organizzato e promosso da Baba Jaga Arte e Spettacolo APS, che avranno luogo presso il Palazzo del Tribunale – Teatro delle Udienze. Un progetto unitario pensato per offrire alla cittadinanza e alle scuole strumenti di approfondimento storico, scientifico e culturale sui temi della memoria, della responsabilità individuale e collettiva e del contrasto ai meccanismi di costruzione dell’odio.
L’iniziativa si sviluppa come un percorso integrato nel quale si fondono un itinerario espositivo, spettacoli teatrali serali aperti al pubblico e matinée riservate agli studenti, con l’obiettivo di raggiungere pubblici diversi attraverso linguaggi differenti, mantenendo al centro il valore educativo e civile della memoria.
Cuore del progetto è l’itinerario espositivo “Giustificare l’odio. Come il potere costruisce il consenso attorno all’inaccettabile”, un percorso di analisi e narrazione che indaga i processi attraverso i quali, nel corso del Novecento, discriminazione, esclusione e violenza sono state progressivamente rese accettabili e legittimate all’interno delle società. Attraverso pannelli informativi, materiali audiovisivi, documenti e installazioni, l’esposizione mette in relazione propaganda, scienza, informazione, educazione e cultura di massa, mostrando come il potere abbia utilizzato strumenti diversi – dalla scuola al cinema, dal giornalismo alla ricerca scientifica – per costruire un immaginario collettivo capace di normalizzare l’odio e giustificare la persecuzione.
Il percorso affronta temi quali la costruzione del consenso e l’adesione collettiva alle ideologie, il ruolo delle élite culturali e degli intellettuali, la persecuzione delle minoranze – con particolare attenzione alle comunità rom e sinti – e il tema delle responsabilità individuali e collettive, delle cosiddette “zone grigie” e delle scelte, o delle non scelte. Pensato come strumento di approfondimento per le scuole e come spazio di riflessione per il pubblico, l’itinerario intende creare un ponte tra il passato e le dinamiche del presente, stimolando una lettura critica dei meccanismi che possono ancora oggi favorire l’esclusione e la discriminazione.
L’esposizione sarà visitabile dalle scuole, su prenotazione, nelle mattinate di venerdì 23, mercoledì 28 e giovedì 29 gennaio, mentre l’apertura al pubblico è prevista dal 23 al 31 gennaio 2026, con orari pomeridiani dal lunedì al sabato e un’apertura mattutina nella giornata di domenica 25 gennaio.
Accanto al percorso espositivo, il programma prevede due produzioni teatrali che utilizzano il linguaggio della scena come strumento di conoscenza e consapevolezza. Lo spettacolo “Questione di Razza”, in programma venerdì 23 gennaio in matinée per le scuole e sabato sera aperto al pubblico, vede protagonista il genetista e scrittore Guido Barbujani, che accompagna gli spettatori in un viaggio tra storia, biologia e responsabilità scientifica. Attraverso una narrazione intensa, affidata anche alla voce dell’attrice Chiara Tessiore, la vicenda di una presunta “razza padana orientale” smaschera l’assurdità delle teorie razziste, offrendo un monito attuale e necessario contro ogni forma di discriminazione, intrecciando sapere scientifico e racconto teatrale.
Nelle mattinate di mercoledì 28 e giovedì 29 gennaio sarà invece proposto alle scuole lo spettacolo “Alla Finestra”, con Lara Giurdanella, Laura Montanari e Marinella Melegari, che attraverso testimonianze autentiche e documenti d’epoca racconta le vite di chi visse il periodo delle leggi razziali e della guerra nella cosiddetta “zona grigia” dell’indifferenza. Un lavoro che restituisce il clima sociale e culturale dell’epoca e invita a riflettere sul peso delle responsabilità individuali di fronte alle ingiustizie.
Con questo programma la città di Finale Ligure rinnova il proprio impegno nella costruzione di una Memoria attiva e consapevole, capace di coinvolgere in particolare le giovani generazioni e di trasformare il ricordo delle tragedie del Novecento in occasione di conoscenza, responsabilità e partecipazione civile.
Pietra Ligure
L’amministrazione comunale di Pietra Ligure rende omaggio ai cittadini pietresi deportati e uccisi nei campi di concentramento nazisti e promuove un momento di riflessione dedicato alle scuole presso il Teatro Moretti.
Martedì 27 gennaio, alle ore 9, presso il Monumento ai Partigiani di piazza Alcide De Gasperi/Lungomare XX Settembre avrà luogo l’omaggio dell’Amministrazione comunale alla targa dedicata al ricordo dei cittadini pietresi deportati e uccisi nei campi di concentramento nazisti.
Giovedì 29 gennaio, alle ore 10, al Teatro comunale Moretti, concluderà il programma delle iniziative dedicate al Giorno della Memoria la proiezione del film “L’ultima volta che siano stati bambini”, debutto alla regia di Claudio Bisio, cui partecipano gli alunni delle scuole dell’Istituto Comprensivo di Pietra Ligure.
“Pietra Ligure celebra il Giorno della Memoria con due iniziative, a cui invitiamo a partecipare tutta la cittadinanza, volte a unire il doveroso omaggio istituzionale alla fondamentale sensibilizzazione delle giovani generazioni, rinnovando insieme il ricordo dalla Shoah e commemorando, attraverso i cittadini pietresi deportati e uccisi nei campi di concentramento nazisti, tutte le vittime dell’Olocausto. Una giornata importante e dall’alto contenuto civile per riflettere e conservare la memoria storica di un periodo oscuro e tragico della storia del nostro Paese e dell’Europa. Una giornata per non dimenticare mai e per ricordare sempre”, dichiara il Sindaco di Pietra Ligure Luigi De Vincenzi a nome dell’amministrazione comunale.
Provincia di Savona
In Provincia venerdì 23 gennaio si è tenuto il consiglio provinciale solenne. La seduta è stata aperta dal Presidente Olivieri, seguito dall’intervento dell’Onorevole Emanuele Fiano, Relatore ufficiale della commemorazione e Presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Fossoli, ente culturale che, dal 1996, gestisce un sistema memoriale di rilevanza internazionale.
La sua testimonianza riveste un particolare valore, essendo frutto di un legame diretto e personale con la Memoria della Shoah: Emanuele Fiano è infatti figlio di Nedo Fiano, deportato ad Auschwitz-Birkenau e unico superstite del proprio nucleo familiare.
All’iniziativa, realizzata in collaborazione con la Sezione ANED di Savona e Provincia, hanno preso parte le massime autorità del territorio, a sottolineare l’importanza istituzionale e simbolica della ricorrenza come momento di riflessione collettiva sull’eredità civile e morale della Memoria, da conoscere, custodire e trasmettere alle future generazioni.
Incontri pubblici delle Sezioni Soci Coop Liguria nel Savonese in collaborazione con ANED, ANPI e ISREC
In occasione del Giorno della Memoria, che ricorda le vittime della Shoah, le Sezioni Soci Coop Liguria di Albisola, Savona e Varazze organizzano tre incontri pubblici in collaborazione con le Associazioni ANED e ISREC di Savona e le Sezioni ANPI di Albisola Superiore, di Savona e di Varazze, in un costante impegno nel mantenere viva la memoria della nostra storia, nella difesa dei valori democratici di libertà, giustizia e solidarietà.
Calendario degli incontri, aperti alla cittadinanza:
Varazze – Biblioteca Civica “E. Montale”
Mercoledì 28 gennaio ore 17, “Non è vero!” – a cura di Alessandro Chiabra
Viaggio per immagini tra Shoah e negazionismo, fra le ipotesi e le tesi di chi nega ancora oggi l’esistenza i campi di sterminio, deformando il ricordo e contribuendo alla rimozione della Storia.
All’incontro intervengono il Sindaco Luigi Pierfederici e l’Assessore alla Cultura Mariangela Calcagno per il saluto istituzionale del Comune di Varazze che ha concesso il patrocinio all’iniziativa.
Savona – Sala Punto d’incontro Coop – C.C. Il Gabbiano, Via Baracca 1r (4° piano)
Giovedì 29 gennaio ore 16,30
“Arte, Storia e Memoria: Memorial de Rivesaltes testimonia internamento e spostamenti forzati nel XX secolo e riflette sui movimenti degli esuli di oggi”, a cura di Massimo Trogu
La conferenza dedicata al Memoriale di Rivesaltes sarà replicata sabato 7 febbraio alle ore 16,30 nella Sala Polifunzionale degli Alpini delle Albisole in Corso Mazzini ad Albisola Superiore.
Con il progetto Saperecoop la Cooperativa offre alle scuole strumenti e spunti di riflessione sul tema, come il docufilm “Storia di un viaggio a Mauthausen” realizzato con ANED di Genova seguendo un gruppo di giovani in visita ai campi di concentramento.