Il sindaco Lo Russo a Roma per l’incontro con il Coni: sul tavolo la candidatura di Torino alle Olimpiadi 2030
- Postato il 10 marzo 2026
- Sport
- Di Quotidiano Piemontese
- 4 Visualizzazioni

TORINO – Mentre sono in corso le Paralimpiadi di Milano-Cortina, Torino guarda già in direzione delle Olimpiadi del 2030 delle Alpi francesi.
Ieri il primo cittadino di Torino, Stefano Lo Russo, si è recato a Roma dove ha incontrato il presidente del CONI, Luciano Buonfiglio.
Un confronto sui principali dossier aperti che riguardano la città di Torino in ambito sportivo. In particolare, però, è stato approfondito il tema della candidatura di Torino per ospitare alcune gare olimpiche nell’ambito dei Giochi delle Alpi francesi 2030, un’opportunità importante per la nostra città e per il territorio, con possibili ricadute positive anche per il sistema Paese.
L’incontro è stato anche l’occasione per fare il punto sugli altri dossier sportivi che interessano Torino e sulle prospettive di sviluppo dello sport come leva di crescita sociale, urbana ed economica.
Un confronto utile che conferma l’importanza della collaborazione tra istituzioni locali e mondo sportivo nazionale.
Le parole riportate da Lo Russo sui social. Il sindaco, però, durante la diretta radio del martedì, ha anche ricordato che “Noi siamo in competizione con gli olandesi, che hanno un impianto che sostanzialmente funziona, un impianto dove si allena la Federazione francese. Noi abbiamo candidato il nostro Oval, che già ospitò i Giochi nel 2006, per ospitare queste gare”.
“Dal nostro punto di vista – ha aggiunto Lo Russo – è razionale venire a Torino invece che andare in Olanda, per tante ragioni, storiche anche ovviamente, ma soprattutto per quanto riguarda la possibilità di una rifunzionalizzazione olimpica dell’Oval”. Sui lavori eventualmente da fare, dice il sindaco “l’involucro ovviamente è stato mantenuto in questi anni. Si tratta ovviamente di realizzare dei lavori per la pista e gli spalti, però siamo nelle condizioni di poter di poter concorrere. Speriamo di potercela giocare, ovviamente serve avere un buon dossier e serve avere, è inutile negarlo, anche buone relazioni coi francesi, per cui anche il ruolo che può giocare il Coni, oltre a quello del governo nazionale, è direi essenziale”.
L’opzione dei Paesi Bassi
Pochi mesi fa la città di Heerenveen ha messo a disposizione una struttura più moderna e capiente
Nell’aprile del 2025 il comitato organizzatore era andato in visita alla città di Heerenveen per fare un sopralluogo del suo impianto, il Thialf Oval. L’impianto nederlandese è considerato uno dei migliori palazzetti del mondo per le gare di pattinaggio di velocità, sport nel quale gli atleti dei Paesi Bassi hanno ottenuto moltissime vittorie e riconoscimenti.
Pochi giorni dopo, il comitato organizzatore si è spostato a Torino per visitare l’Oval Lingotto. È più piccolo del Thialf Oval (8.500 posti, contro 12.500) ed è stato stimato – prosegue il Post – che per renderlo idoneo alle Olimpiadi del 2030 sarebbero necessari circa 12 milioni di euro. La soluzione nederlandese, che invece sarebbe già pronta, sarebbe quindi anche più economica. Torino, tuttavia, si troverebbe molto più vicino alle Alpi francesi e alle altre sedi olimpiche, rispetto ai Paesi Bassi.
Dopo aver fatto altri sopralluoghi a dicembre, il comitato organizzatore sta ancora valutando quale opzione scegliere. Torino e Heerenveen devono fornire al comitato dei dossier sui rispettivi impianti e su come intendono eventualmente organizzarsi in vista della partecipazione alle Olimpiadi, per esempio rispetto allo spostamento e all’ospitalità degli atleti e dei tecnici.
L'articolo Il sindaco Lo Russo a Roma per l’incontro con il Coni: sul tavolo la candidatura di Torino alle Olimpiadi 2030 proviene da Quotidiano Piemontese.