Il TGV arriva in Italia, nuove tratte alta velocità da Torino a Venezia e Roma
- Postato il 11 marzo 2026
- Torino
- Di Quotidiano Piemontese
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TORINO – Il panorama dell’alta velocità ferroviaria italiana si prepara a cambiare volto e Torino potrebbe essere una delle città più coinvolte nella nuova fase di apertura del mercato. Dopo anni in cui il settore è stato dominato da Trenitalia e Italo – Nuovo Trasporto Viaggiatori, un terzo operatore si prepara infatti a entrare sulla rete italiana, portando nuove prospettive di concorrenza e servizi.
La decisione arriva al termine di un’istruttoria avviata dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nei confronti di Rete Ferroviaria Italiana (RFI), la società che gestisce l’infrastruttura ferroviaria nazionale. L’indagine riguardava un presunto abuso di posizione dominante nell’assegnazione della capacità sulla rete dell’Alta Velocità, che secondo l’Autorità avrebbe potuto ostacolare l’ingresso di nuovi operatori nel trasporto passeggeri.
Torino al centro delle nuove rotte
La soluzione individuata dall’Antitrust punta proprio ad aprire il mercato. RFI dovrà infatti mettere a disposizione un pacchetto minimo di 18 slot orari giornalieri per dieci anni, consentendo l’ingresso di un nuovo concorrente. Il beneficiario sarà la compagnia ferroviaria francese SNCF Voyageurs, controllata del gruppo pubblico francese SNCF, quella del TGV, per intenderci.
Le nuove corse interesseranno in particolare due direttrici strategiche:
- Torino – Milano – Roma
- Torino – Milano – Venezia
In totale si tratterà di 18 viaggi giornalieri andata e ritorno, che avranno proprio Torino come uno dei capolinea principali. Una scelta che rafforza il ruolo del capoluogo piemontese come porta d’ingresso dell’alta velocità tra Italia e Francia e come nodo strategico nei collegamenti nazionali.
I nuovi treni francesi
Per operare sulla rete italiana, SNCF porterà nel Paese 15 convogli di ultima generazione: i nuovi TGV M prodotti da Alstom.
Si tratta di treni a due piani progettati per l’alta capacità e il comfort, con caratteristiche tecniche di primo piano:
- velocità massima di 320 km/h
- da 600 a 740 posti a bordo
- carrozze più ampie e configurabili
- maggiore efficienza energetica rispetto ai modelli precedenti
La capienza è significativamente superiore a quella di molti treni oggi in servizio sulle linee italiane, un elemento che potrebbe incidere anche sulle politiche dei prezzi e sull’offerta complessiva.
Quando partiranno i nuovi collegamenti
L’obiettivo è avviare i nuovi servizi a partire dal 2027, anche se prima dovranno essere definite alcune condizioni tecniche e operative. La decisione dell’Antitrust, infatti, non rappresenta ancora un via libera definitivo.
Prima dell’avvio del progetto, RFI dovrà garantire a SNCF condizioni chiare e stabili, soprattutto per quanto riguarda gli slot orari sulla rete. Solo con queste certezze il gruppo francese potrà confermare l’investimento necessario per entrare stabilmente nel mercato italiano.
Più concorrenza e possibili benefici per i viaggiatori
Se il piano andrà in porto, l’arrivo di un terzo operatore potrebbe cambiare gli equilibri dell’alta velocità italiana, portando a una competizione più intensa sui prezzi e sulla qualità dei servizi.
Per città come Torino, già fortemente connesse con Milano e il resto del Paese, questo potrebbe tradursi in più corse, più scelta e tempi di viaggio sempre più competitivi.
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