Il turismo sui laghi italiani si allunga oltre l’estate
- Postato il 26 gennaio 2026
- Lifestyle
- Di Forbes Italia
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I grandi laghi del Nord Italia – Garda, Maggiore e Como – stanno vivendo una fase di espansione molto marcata, accompagnata da un cambiamento strutturale nei tempi di apertura degli hotel e nella durata dei soggiorni.
In questo contesto sono previste diverse nuove aperture come il Grand Hotel Gardone, a Gardone Riviera, che riapre a firma Hilton, il The Lake Como Edition, il Ritz-Carlton Lake Como, il Raffles Lake Como, il Six Senses Lake Como e il Falkensteiner Park Resort Lake Garda a Salò.
I laghi più turistici in Italia
Il Lago di Garda, che da solo concentra circa il 40% di tutte le presenze turistiche lacustri italiane, ha superato i 14 milioni di presenze annue, tornando stabilmente sopra i livelli del 2019, con una quota di turismo straniero che in alcune aree supera l’85%.
Anche il Lago di Como registra tassi di occupazione alberghiera molto elevati, spesso prossimi alla piena capacità in alta stagione, e una crescita significativa nei mesi di spalla come marzo, aprile, ottobre e novembre, mentre sul Lago Maggiore la permanenza media si colloca attorno ai 3–3,5 giorni, in aumento rispetto al periodo pre-pandemia.
La stagionalità si allunga
In questo contesto sempre più strutturato, molti hotel hanno iniziato ad anticipare l’apertura già a marzo e a prolungarla fino a novembre o dicembre, con un numero crescente di strutture operative tutto l’anno, soprattutto nelle località più note come Sirmione, Riva del Garda, Como, Bellagio, Stresa e Verbania.
Le ragioni sono sia legate alla domanda sia alle strategie dell’offerta: da un lato è cresciuta la domanda internazionale destagionalizzata, con flussi continui da Germania, Stati Uniti, Regno Unito, Svizzera e Nord Europa anche fuori dall’estate; dall’altro gli operatori hanno investito in prodotti turistici alternativi alla balneazione estiva, come pacchetti benessere e spa, turismo enogastronomico, trekking e cicloturismo, crociere lacustri, eventi culturali e mercatini stagionali, rendendo i laghi attrattivi in più mesi dell’anno.
A questo si aggiungono strategie commerciali mirate, come tariffe dinamiche più competitive nei periodi di spalla, offerte per soggiorni lunghi, accordi con tour operator e compagnie aeree, e servizi pensati per il lavoro da remoto, che favoriscono permanenze più flessibili e prolungate.
Un ulteriore fattore è la crescente attenzione delle amministrazioni locali alla destagionalizzazione attraverso eventi e calendari culturali distribuiti lungo tutto l’anno. Il risultato è una stagione turistica sempre meno concentrata nei soli mesi estivi e un progressivo allungamento sia del periodo di apertura degli hotel sia della durata media dei soggiorni, che stanno assumendo sempre più un profilo di destinazioni “quattro stagioni”.
Abbiamo intervistato diversi hotel e ristoranti che hanno deciso di tenere aperto per la maggior parte dell’anno.
Stroblhof Lake Garda
“Abbiamo scelto di mantenere l’apertura annuale della nostra struttura per due motivi principali: da un lato le persone, perché offrire contratti più lunghi e stabili ci permette di attrarre e fidelizzare collaboratori locali, creando un team solido e qualificato; dall’altro una scelta aziendale e strategica, perché un hotel aperto per 11 mesi all’anno garantisce maggiore stabilità economica e una migliore capacità di pianificazione e investimento” raccontano Hansi e Sara Pircher, i proprietari della nuova apertura Stroblhof Lake Garda. “Il Lago di Garda può essere vissuto tutto l’anno, a patto di offrire servizi adeguati: in questo senso il wellness, una proposta completa di servizi interni, il nostro essere un family hotel con mini club e piscine riscaldate, insieme a un’ampia area wellness con quattro piscine interne ed esterne, attività per tutte le età e la mezza pensione, sono elementi chiave per rendere la destinazione attrattiva in ogni stagione. Mantenere un’apertura prolungata richiede visione e lungimiranza ed è un investimento sul futuro, non solo per la singola struttura ma anche per il territorio. Confermiamo infine che la pausa tra l’Epifania e San Valentino resterà anche negli anni futuri per consentire la manutenzione ordinaria e straordinaria”.
Villa Mojana Di Limonta
“Dal 2025, Villa Mojana Di Limonta ha esteso il periodo di apertura fino a novembre; in precedenza, infatti, la struttura chiudeva già a fine settembre” racconta Misa D’Angelo, direttrice delle operazioni del resort a Bellagio. “Inoltre, ora l’intera proprietà è disponibile anche per affitti in uso esclusivo, permettendo agli ospiti di riservare la villa principale e gli edifici adiacenti su un unico livello, insieme alla piscina e alle terrazze sul lago. Questo consente di vivere l’esperienza di una residenza privata sul Lago di Como, con accesso completo a tutti gli spazi della proprietà”.
Gli altri hotel a Como
Anche l’Hotel Villa Flori e il Ristorante Raimondi a Como restano aperti anche a gennaio e febbraio, segnando un cambiamento nell’ospitalità sul Lago di Como e proponendo l’idea di un lago da vivere tutto l’anno. Anche in inverno il concetto di pieds dans l’eau rimane comunque centrale grazie al giardino e alla terrazza affacciati sul lago, che offrono panorama e aria aperta, anche in vista delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina.
“Negli ultimi anni abbiamo osservato una progressiva destagionalizzazione dei flussi turistici sul Lago di Como, che ci ha portato ad adottare un approccio sempre più flessibile alla stagionalità. Come gruppo, monitoriamo costantemente i trend e adattiamo l’offerta delle nostre strutture: da aperture invernali sperimentali, come quella del Giardino Botanico di Villa Cipressi a Varenna, all’anticipo di stagione di hotel come il Royal Victoria sempre a Varenna, fino a realtà con stagioni naturalmente più lunghe come Bianca Relais”, racconta Marco Montagnani, area general manager Alto Lago di R Collection Hotels. “Un percorso graduale, pensato per rispondere a una domanda che non è più limitata ai soli mesi estivi. Per esempio l’ hotel Villa Cipressi a Varenna quest’anno ha avuto un’apertura straordinaria invernale del Giardino Botanico con il progetto Christmas Garden, un giardino di Natale incantato con installazioni luminose per i tanti visitatori che hanno continuato a frequentare Varenna anche a novembre e dicembre; l’hotel Royal Victoria ha anticipato l’apertura al 5 febbraio rispetto alla primavera inoltrata; il Bianca Relais per il primo anno di gestione abbiamo optato subito per una stagione particolarmente lunga”.
Promuovere esperienze di calma e autenticità
Anche il Cape Of Senses, aperto da due anni a Torri del Benaco, sul lago di Garda, ha scelto di chiudere solo un mese l’anno. La direttrice, Alina Deutsch, punta tutto un soggiorni se stagionalizzati della sua clientela, forte di una vista a 180 gradi tra sud e nord Garda e una spa di 2000 mq su più livelli che si apre sul giardino con olivi secolari di 10000 mq.
Infine anche la scelta di mantenere l’hotel Musa aperto quasi tutto l’anno risponde a una precisa visione dei due executive director& chef, Robert Moretti e Matteo Corridori, che puntano sulla destagionalizzazione del Lago di Como, proponendo un’ospitalità di lusso in tutte le stagioni. Una filosofia che si traduce in un invito a vivere il territorio senza fretta, in un dialogo continuo con la natura circostante, la cultura locale e il ritmo del lago.
“Il legame tra turismo lento e destagionalizzazione è molto forte: promuovere esperienze di calma e autenticità significa dare motivi concreti per visitare il Lago di Como non solo in estate, ma durante tutto l’anno” sottolinea Matteo Corridori. “In un mondo che corre, crediamo che il vero lusso oggi sia il tempo: tempo da condividere con la famiglia, con gli amici, tempo per creare ricordi autentici e indimenticabili. È questo il bagaglio immateriale che vogliamo offrire ai nostri ospiti” aggiunge Robert Moretti.
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L’articolo Il turismo sui laghi italiani si allunga oltre l’estate è tratto da Forbes Italia.