Il vescovo Raspanti tra la gente lungo la costa ionica colpita dal ciclone Harry
- Postato il 21 gennaio 2026
- Sociale
- Di Paese Italia Press
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Acireale, 21 gennaio 2026 – Un gesto di solidarietà arriva dalla Chiesa acese ai borghi marinari che, da Mascali ad Aci Castello, hanno subito gravi danni a causa del maltempo delle ultime ore.
Nel corso della mattina il vescovo di Acireale, mons. Antonino Raspanti, ha raggiunto la popolazione colpita dal ciclone Harry, il cui passaggio lungo la costa ionica della Sicilia ha fatto registrare ingenti danni a proprietà pubbliche e private, oltre che ad alcuni edifici di culto.
Mons. Raspanti si è recato nei luoghi maggiormente colpiti per incontrare le famiglie e gli esercenti che hanno subito le conseguenze più gravi della devastante calamità naturale. Lo scenario che il presule si è trovato davanti è quello di case sventrate, attività commerciali duramente colpite e comunità profondamente segnate dagli eventi delle ultime ore.
Il vescovo Raspanti così dichiara: «Desidero esprimere la mia vicinanza a tutte le comunità del nostro litorale colpite dalle violente mareggiate. Da Fondachello fino a Cannizzaro, lungo tutta la fascia costiera della diocesi, comunità parrocchiali, attività commerciali, abitazioni private, automobili, imbarcazioni e anche alcune chiese hanno riportato danni, in diversi casi particolarmente gravi. Siamo certi che le istituzioni – Stato, Regione e Comuni – sapranno attivare gli interventi necessari».
E continua: «Nel frattempo, come Chiesa, sentiamo il dovere di far sentire la nostra presenza e la nostra solidarietà concreta. A tutti coloro che sono stati colpiti va il nostro pensiero, la nostra preghiera e l’augurio di trovare la forza e il coraggio per rialzarsi, ripartire e rimettersi con determinazione in cammino».
Il vescovo ha voluto essere presente, tra il fango e i segni ancora evidenti della furia del ciclone, in mezzo alla sua gente per condividere il peso di una tragedia capace di piegare intere comunità. Una visita scarica di qualunque formalità e un camminare tra le ferite aperte del territorio per ascoltare la paura e portare il conforto anche attraverso una presenza concreta.
Accolto dai parroci e dai rappresentanti delle Istituzioni locali, mons. Raspanti ha voluto incontrare personalmente alcune delle vittime per portare un messaggio di vicinanza e speranza a coloro che in un paio d’ore hanno visto l’infuriare della tempesta portare via attività lavorative e case.
La presenza del vescovo vuole essere segnale di speranza per tutte le comunità colpite dal passaggio del ciclone Harry.
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