Imam-choc contro Sara Kelany di FdI: "Penosa. Non so se la sua famiglia..."

  • Postato il 11 marzo 2026
  • Italia
  • Di Libero Quotidiano
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Imam-choc contro Sara Kelany di FdI: "Penosa. Non so se la sua famiglia..."

L'imam Roberto Hamza Piccardo contro la deputata di Fratelli d'Italia Sara Kelany. Tutto è nato dalle dichiarazioni dell'imam, tra i più influenti leader della comunità musulmana italiana, sul referendum per la Giustizia, con l'appello a votare No. Appello commentato duramente da Kelany. L'intervento della deputata, però, non sarebbe affatto andato giù a Piccardo, che dunque ha rincarato la dose e ha preso di mira proprio la parlamentare di FdI.

In un video pubblicato sui social, l'imam ha detto: "L’altra cosa penosa per i cittadini che l’hanno eletta è la signora Kelany che scrive che sostengo questa magistratura perché non mi ha espulso. Ma la signora forse non sa, e quindi glielo dico io, che la mia famiglia da una parte e dall’altra, siamo cittadini italiani da almeno 14 o 15 generazioni”. E ancora: “Non so la sua (famiglia)”, alludendo alle origini straniere del padre dell’onorevole. 

La Kelany allora, interpellata dal Giornale, ha risposto: "Si rassereni il signor Piccardo e impari a leggere quanto si dichiara. Ribadisco che il suo appello al voto per il referendum alla comunità musulmana in Italia è inaccettabile, atteso che l’Italia è uno Stato laico, non confessionale e che non si fanno distinzioni di sesso, razza o religione. Comprendo che per chi si professa vicino alla fratellanza mussulmana e che si è espresso per la poligamia definendola un diritto civile o per la possibilità di creare tribunali sharitici in Italia questo sia un concetto difficile da digerire, ma se ne deve fare una ragione. Aggiungo che non ho affatto chiesto la sua espulsione, ho invece detto che alcune sentenze abnormi hanno consentito ad imam radicali di non essere espulsi". E infine: "Il tono mellifluo, ma dal sapore minaccioso, con cui afferma che lui sarebbe italiano da 15 generazioni mentre non si può dire lo stesso di me, non solo non mi intimidisce ma qualifica lui e inorgoglisce me”.

 

 

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Autore
Libero Quotidiano

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