Immobile al Paris Fc, tutto vero, i dettagli sulla trattativa: cosa ha portato all'addio al Bologna
- Postato il 31 gennaio 2026
- Di Virgilio.it
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C’è qualcosa di profondamente romantico nel vedere un bomber italiano attraversare le Alpi per cercare una seconda (o terza) giovinezza in Francia. Questa volta il protagonista è Ciro Immobile, che saluta Bologna e la Serie A dopo appena sei mesi per rimettersi in gioco con il Paris FC, come riportato da Fabrizio Romano e confermato dai media francesi. Non la Tour Eiffel del PSG, ma l’altra Parigi, più popolare, più ruvida, forse più adatta a chi ha ancora fame di gol e rivincite. Ciro riparte da lì, da un progetto che lo rimette al centro, con un contratto fino al 2027 e la promessa. Un addio senza strappi, figlio di una stagione mai davvero iniziata.
- Bologna-Immobile: le difficoltà e le tappe dell'addio
- La scelta di Parigi: spazio, fiducia e centralità
- Un Paris FC sempre più italiano
Bologna-Immobile: le difficoltà e le tappe dell’addio
L’avventura di Immobile in rossoblù si chiude prima ancora di accendersi. Arrivato con l’idea di essere un valore aggiunto di esperienza e fiuto del gol, l’ex capitano della Lazio si è ritrovato intrappolato in una stagione storta. L’infortunio alla prima giornata lo ha tolto di scena per tre mesi, spezzando ritmo e inserimento. Al rientro, il Bologna aveva già trovato nuove gerarchie: il ballottaggio serrato con Castro e Dallinga ha ridotto al minimo le occasioni.
I numeri raccontano una storia poco ricca: nove presenze complessive, appena 227 minuti giocati e nessun gol in campionato. L’unico lampo, più simbolico che sostanziale, è arrivato dal dischetto, con il rigore decisivo nella semifinale di Supercoppa Italiana contro l’Inter. Troppo poco per un attaccante abituato a vivere di continuità e fiducia. Con il contratto in scadenza a fine stagione e senza dialoghi per il rinnovo, la separazione è diventata una conseguenza naturale.
La scelta di Parigi: spazio, fiducia e centralità
Il Paris FC ha colto l’occasione con tempismo e ambizione. Il club francese ha messo Immobile al centro del progetto tecnico, offrendogli un ruolo chiaro. Qui Ciro sarà l’uomo chiamato a guidare la squadra verso una salvezza tranquilla e, magari, a guardare più in alto. Per un attaccante come lui, che ha costruito la carriera sulla fiducia dell’allenatore e sulla continuità di impiego, la scelta è stata quasi obbligata. Andare via non per fuggire, ma per giocare e per tornare a sentirsi decisivo. A 34 anni cerca ancora palloni da spingere in rete.
Un Paris FC sempre più italiano
C’è anche un sapore familiare in questa nuova avventura. Il Paris FC parla sempre più italiano: Immobile troverà Diego Coppola e Luca Koleosho, appena arrivati rispettivamente da Brighton ed Espanyol. Un piccolo blocco azzurro nel cuore della capitale francese, tra caffè, boulevard e ambizioni crescenti. Esperienza e leadership: è questo che il Paris FC chiede a Immobile. Ciro saluterà Bologna in giornata, per poi volare in Francia in serata o domenica 1 febbraio. Destinazione: rilancio. Perché certi attaccanti, come certi amori, hanno solo bisogno del posto giusto per tornare a fiorire.