In Liguria aumentano gli sfratti per morosità, Bellinghieri (Fiaip): “Essenziale il ruolo della Banca Dati Morosità Immobiliare (BDMI)”
- Postato il 7 marzo 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Savona. Il panorama degli sfratti sta vivendo una trasformazione radicale grazie alle nuove misure del Ddl Sicurezza 2026. La novità principale riguarda l’estensione della procedura d’urgenza: la possibilità di sgombero immediato non è più limitata alla sola abitazione principale, ma copre ora anche le seconde case e le pertinenze.
Una situazione che quindi interessa anche la Liguria come spiega Alessio Bellinghieri, delegato regionale al turismo per la Fiaip e presidente provinciale della stessa associazione a Imperia: “Le sentenze di sfratto sono in sensibile aumento anche in Liguria, la stragrande maggioranza motivate da morosità. Nonostante il rafforzamento delle tutele legali, la Cassazione ammonisce i proprietari: è vietato farsi giustizia da soli. Azioni come staccare le utenze o cambiare la serratura integrano il reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni (articolo 392 del Codice Penale)”.
“Per prevenire tali scenari, strumenti come la Banca Dati Morosità Immobiliare (BDMI) diventano essenziali. Questo servizio permette ai locatori di verificare preventivamente l’affidabilità dei potenziali inquilini, incrociando i dati su insolvenze passate e debiti pendenti. Scegliere con cura il locatario rimane infatti la prima linea di difesa contro i mancati pagamenti, che oggi colpiscono circa il 12% delle famiglie italiane in affitto. In questo contesto, la nuova legge cerca di restituire certezza del diritto a chi investe nel mattone, garantendo tempi certi per la riappropriazione degli immobili”.
La stessa Fiaip sottolinea come “la sfida del 2026 sarà l’effettiva capacità operativa delle forze dell’ordine nel rendere esecutivi i nuovi poteri di sgombero coattivo previsti dal codice di procedura”.