Incendio in un palazzo di via Giuria a Savona, i condomini: “Dopo un mese situazione disastrosa”. Arte: “Fatte tre pulizie straordinarie”
- Postato il 26 marzo 2026
- 0 Copertina
- Di Il Vostro Giornale
- 8 Visualizzazioni

Savona. “A quasi un mese dall’incendio la situazione non è cambiata, non è migliorata. Le fiamme ci hanno creato diversi disagi, anche dal punto di vista della salute. Ci sono persone anziane che hanno continuano ad avere tosse, a cui brucia costantemente la gola“. E’ questo il grido d’allarme lanciato da alcuni residenti del condominio di via Pietro Giuria che è stato protagonista di un incendio lo scorso 28 febbraio.
“Il condominio versa già in una situazione critica, con la manutenzione ordinaria che viene fatta in modo discontinuo e ritardatario – aggiungono i condomini – ora l‘incendio ha aggravato questa situazione già grave in partenza“. Ciò che i condomini contestano, in sostanza, ad un mese dall’incendio, è lo stato di “abbandono” in cui sono stati lasciati.
Il condominio in questione è di proprietà del Comune di Savona ma è in concessione ad Arte. La redazione di IVG ha contattato il direttore di Arte Savona, Alessandro Revello per avere chiarimenti a riguardo: “L’azienda, e in particolare i vari tecnici, si sono attivati immediatamente. Arte Savona è intervenuta tempestivamente in regime di emergenza, avvalendosi della propria ditta di manutenzione, al fine di ripristinare l’impianto elettrico danneggiato, mettere in sicurezza il vano scala e provvedere alla chiusura delle aperture presenti nello stesso, nonché riattivare l’ascensore rimasto bloccato a causa del guasto elettrico”.
Inoltre, spiega, “subito dopo l’incendio abbiamo provveduto, come richiesto dai Vigili del Fuoco, oltre alle diverse pulizie straordinarie già eseguite, a effettuare un’analisi della qualità dell’aria tramite una ditta specializzata e altamente qualificata con sede a Genova. L’esito delle verifiche ha evidenziato l’assenza di qualsiasi rischio di inquinamento: l’aria è risultata conforme e priva di criticità. Inoltre a breve è già programmato un ulteriore intervento di sanificazione“.
I condomini affermano però che all’interno del condominio l’aria non è pulita e si sente ancora, fortemente, l’odore di bruciato. Per questo i residenti hanno chiamato i vigili del fuoco per segnalare la situazione. I vigili del fuoco sono intervenuti ieri per un secondo sopralluogo ma, anche questa volta, il verdetto è stato chiaro: il sensore Pid non ha rilevato alcuna tossicità nell’aria e non c’è dunque alcun pericolo di intossicazione da fumi, l’aria non è inquinata.
“Possiamo capire – è la replica dei condomini più scontenti – che le analisi hanno affermato che l’aria non è inquinata ma il secondo piano, dove si è verificato l’incendio, è così da un mese. La fuliggine è ovunque, anche nelle scale. Respiriamo male, c’è puzza ovunque. Alcuni di noi non sono stati bene e sono dovuti andare in ospedale”.
I vigili del fuoco hanno però fatto una segnalazione per quanto riguarda l’impianto elettrico del condominio che, al momento, sarebbe in condizioni non idonee: “Dobbiamo solo mettere due coperchi delle scatole elettriche e cambiare lo sportello – precisa Revello – non c’è alcuna prescrizione di mancanza di sicurezza, e la ditta interverrà già oggi“.
“Capiamo la situazione di disagio che l’incendio ha provocato – conclude Revello – e ne sono in prima persona dispiaciuto. Sicuramente effettueremo dei lavori di manutenzione straordinaria sia per quanto riguarda il piano coinvolto dall’incendio, sia per quanto riguarda il resto del palazzo. Ci sono però dei tempi tecnici, servono i fondi e dobbiamo collaborare con il Comune che è proprietario dell’immobile”.
La redazione di IVG ha anche contattato il Comune di Savona, nella persona dell’assessore Riccardo Viaggi: “Abbiamo ben presente la situazione in cui verte il condominio, l’incendio ha certamente creato ulteriori disagi e ce ne scusiamo. L’incendio non è stata nè colpa nostra nè colpa di Arte e neanche dei condomini che ne stanno pagando le conseguenze. Sicuramente faremo degli interventi per ripristinare una situazione adeguata, ci vuole tempo e bisogna reperire fondi. Alcuni interventi possono essere fatti nell’immediato, altri no. Ma siamo sensibili e attenti alla situazione”.