Indian Wells, Sinner-Fonseca: Jannik cambia approccio dopo la debacle con Opelka, ma il tabù prime volte preoccupa
- Postato il 10 marzo 2026
- Di Virgilio.it
- 4 Visualizzazioni
Il piatto forte degli ottavi di finale di Indian Wells è senza dubbio rappresentato dall’inedita sfida tra Jannik Sinner e colui che secondo molti è il suo erede, ovvero il classe 2006 e stella emergente del tennis mondiale, Joao Fonseca. Una sfida alla quale l’azzurro si presenterà con tutt’altro approccio rispetto a quello del doppio perso in coppia con Reilly Opelka. Una necessità per Sinner, considerando la complessità dell’incontro e come in passato le “prime volte” contro giocatori emergenti e potenziali suoi rivali abbiano regalato parecchie delusioni a Jannik.
- Sinner: “Con Opelka mi sono divertito, ma con Fonseca l’atteggiamento sarà diverso”
- Jannik sfida il suo erede, ma perché Fonseca viene soprannominato “Sinnerzinho”?
- Il tabù “prime volte” per Jannik
Sinner: “Con Opelka mi sono divertito, ma con Fonseca l’atteggiamento sarà diverso”
In singolare Sinner sembra aver ritrovato quella solidità e aggressività che nell’ultimo periodo erano sembrate venirgli un po’ meno. In doppio però questi progressi sono improvvisamente spariti come testimonia la sconfitta all’esordio in coppia con Opelka. Una sconfitta che però non deve assolutamente preoccupare, anche perché l’approccio di Jannik alla partita non è certamente stato quello consueto con cui si presenti agli incontri di singolare, come rivelato dallo stesso azzurro nell’intervista post partita:
“Mi sono divertito, poi siamo stati sfortunati forse nel secondo, però Reilly Opelka è un grande amico per me, quindi ci siamo divertiti. Ci conosciamo ormai da un bel po’ di tempo, quindi è stata una bellissima emozione, ma ovviamente domani l’approccio sarà leggermente diverso. Sono molto contento di far parte sempre di un doppio con lui, adesso ovviamente testa a domani”.
Jannik sfida il suo erede, ma perché Fonseca viene soprannominato “Sinnerzinho”?
Possiamo stare quindi certi che nella notte italiana l’approccio e l’atteggiamento di Sinner alla sfida con Fonseca saranno ben diversi visto anche il peso della sfida, perché Jannik non solo si giocherà l’accesso ai quarti di finale di Indian Wells, ma affronterà anche colui che più di tutti viene visto come il possibile terzo incomodo nella rivalità tra l’azzurro e Carlos Alcaraz.
A rendere maggiormente affascinante la sfida c’è anche il confronto tra due giocatori con caratteristiche simili, ma in momenti ben differenti delle loro carriere. In patria, ma non solo, Fonseca viene infatti chiamato Sinnerzinho (piccolo Sinner) per le somiglianze stilistiche, tecniche e fisiche con Jannik, che più volte ha indicato come un suo modello e che alle Nitto ATP Finals 2023 gli aveva regalato un consiglio poi rivelatosi molto azzeccato, ovvero di passare subito al professionismo e abbandonare il college.
Il tabù “prime volte” per Jannik
A preoccupare in vista della sfida a Fonseca c’è però un dato. Spesso in passato quando Sinner ha affrontato per la prima volta in carriera un giocatore in rampa di lancio e con le potenzialità per diventare un suo possibile rivale ha poi perso la sfida, come capitato meno di un mese fa a Doha contro Jakub Mensik, l’altro giovane di belle speranze che sta tentando la scalata alla classifica.
Quello contro il ceco è però solo l’ultimo esempio. In passato Jannik aveva perso le prime sfide anche contro Alcaraz al Masters 1000 di Parigi nel 2021 e Holger Rune (anche se in questo caso perché obbligato a ritirarsi) all’ATP 250 di Sofia nel 2022, quando questi ultimi erano ancora dei teenager che provavano a ritagliarsi il loro spazio nel circuito e l’azzurro un giocatore già capace di entrare in top-10.
Se quelle contro lo spagnolo e il danese sono poi diventate due rivalità abbastanza equilibrate dal punto di vista degli scontri diretti, lo stesso non si può dire di quella con Ben Shelton, battuto tutte le ultime nove volte che si sono incontrati. prima di questo incredibile filato di vittorie, Sinner aveva però perso il primo scontro diretto anche contro lo statunitense nel 2023 a Shanghai, a conferma di come Jannik patisca queste sfide contro giovani emergenti di cui non ha tante informazioni.