Indian Wells, Sinner ritrova Shapovalov che l'attaccò sul doping: Alcaraz sfida Dimitrov, rassegnato e lagnoso

  • Postato il 7 marzo 2026
  • Di Virgilio.it
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Poi dici che non è il solito fortunato. Sulla carta Carlos Alcaraz avrebbe un compito piuttosto arduo, probabilmente addirittura più complicato rispetto a quello che attende Jannik Sinner. Nel suo primo incontro a Indian Wells, lo spagnolo che guida la classifica ATP se la vedrà con Grigor Dimitrov, il bulgaro dallo stile raffinato ed elegante che lo scorso anno arrivò a un passo dall’eliminare proprio Sinner a Wimbledon. Incredibile ma vero, a sfidarlo sarà però un Dimitrov insolitamente rassegnato e insopportabilmente lagnoso. Jannik, invece, nel prossimo turno se la vedrà con un brutto cliente. Un vecchio “nemico” dal dente costantemente avvelenato: Denis Shapovalov.

Sinner, che guaio: al prossimo turno trova un “nemico”

Dopo aver regolato in meno di un’ora il mite Dalibor Svrcina, che in comune con Jakub Mensik, che l’aveva sorprendentemente eliminato a Doha, ha soltanto la nazionalità ceca, Sinner ha dato subito un’occhiata al risultato dell’altro match e non ha fatto certamente salti di gioia quando ha visto che l’aveva spuntata Shapovalov sull’argentino Tomas Martin Etcheverry. Una vittoria sudatissima, giunta dopo tre set molto tirati: 6-3 2-6 7-6. Drammatico il tie-break, che il canadese è riuscito ad aggiudicarsi di stretta misura sul 7-5. Già nel turno precedente, per la verità, Shapovalov aveva mostrato caparbietà e resistenza, piegando Stefanos Tsitsipas sul punteggio di 6-2 3-6 6-4.

Indian Wells, i veleni di Shapovalov: il “Kyrgios” canadese

Perché Sinner teme tanto il canadese? Perché sa che, contro di lui, ci metterà ancor più impegno e cattiveria agonistica. Già: Shapovalov, ai tempi bui del caso Clostebol e dei veleni quotidiani sul rosso di San Candido, fu secondo solo a Kyrgios per la virulenza dei suoi attacchi. “Non riesco a immaginarmi come debbano sentirsi in questo momento i giocatori che sono stati squalificati per una contaminazione. Esistono regole diverse per giocatori diversi“, disse commentando l’atteggiamento a suo dire “morbido” nei confronti dell’italiano. Che per la verità l’ha già sconfitto sul campo dopo quella sparata: vittoria in quattro set ai sedicesimi degli ultimi US Open.

Alcaraz, che fortuna: Dimitrov già rassegnato alla sconfitta

Se Shapovalov promette battaglia, Dimitrov sembra quasi rassegnato alla sconfitta prima di affrontare Alcaraz. “Cercherò di dare il massimo e di sfruttare le mie opportunità, ma in questa fase della mia carriera tento semplicemente di focalizzarmi su ciò che succede dal mio lato di campo e su quello che devo fare. Se vinco, bene; se perdo, bene lo stesso. Da anni adotto questa filosofia, specialmente nei periodi in cui non ho potuto gareggiare per gli infortuni”. Non è finita. Dal bulgaro pure lagne e piagnistei sulle condizioni meteo: “A Indian Wells lo stadio è splendido e la cornice di pubblico fantastica, ma giocare a tennis in queste condizioni è pessimo. Il vento ha reso la mia partita con Atmane davvero difficile“.

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