Infortunio mortale a Bolzaneto, Genova si stringe nel cordoglio. Salis e Bucci: “Ferita per Genova e la Liguria”

  • Postato il 9 marzo 2026
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  • Di Genova24
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Incidente mortale sul lavoro a Bolzaneto

Genova. Mentre gli inquirenti stanno cercando di fare chiarezza sulla dinamica che ha portato alla morte del lavoratore rimasto schiacciato questa mattina da un pesante macchinario in movimentazione in un capannone a Bolzaneto, arrivano i commenti della politica, per quello che è il primo infortunio mortale registrato a Genova in questo 2026.

La sindaca Silvia Salis: “Una ferita per la città”

“La tragedia avvenuta questa mattina a Bolzaneto ci addolora profondamente. Genova fa oggi i conti con un altro incidente mortale sul lavoro, una ferita per la città che richiama tutti, istituzioni, imprese e sistema dei controlli, alla responsabilità di garantire condizioni di sicurezza sempre più rigorose. Il lavoro deve essere sempre un luogo di dignità e di tutela, mai un rischio per la vita”. Così la sindaca di Genova Silvia Salis, appresa la notizia dell’incidente mortale sul lavoro avvenuto questa mattina a Bolzaneto. “A nome della città e dell’amministrazione comunale esprimo il più sentito cordoglio alla famiglia dell’operaio tragicamente scomparso, ai suoi colleghi e a tutte le persone che gli erano vicine”.

Il presidente di Regione Liguria Marco Bucci: “Tragedia che colpisce tutta la regione”

“Con dolore apprendiamo la notizia dell’incidente mortale avvenuto questa mattina in una ditta di Bolzaneto. A nome mio e di tutta la Giunta regionale, desidero esprimere le più sentite condoglianze alla famiglia e ai colleghi della vittima”. Così il presidente della Regione Liguria Marco Bucci in merito alla tragedia sul lavoro avvenuta in un’azienda di Bolzaneto. “In attesa che si chiariscano le dinamiche di quanto accaduto e come sempre a disposizione per confronti costruttivi con le parti sociali, Regione Liguria si stringe ai familiari e ai colleghi dell’operaio scomparso, condividendo il dolore di una tragedia che colpisce tutta la Liguria”.

I sindacati: “Più controlli e formazione”

“Di fronte all’ennesima morte sul lavoro non ci si può rifugiare nel cordoglio di circostanza. Il lavoratore che ha perso la vita questa mattina a Bolzaneto non è una vittima della fatalità, ma l’ennesimo simbolo di un sistema che continua a non proteggere abbastanza chi ogni giorno entra in fabbrica, in cantiere, in magazzino per guadagnarsi da vivere”. Così il segretario generale della Cisl Liguria Luca Maestripieri interviene dopo la tragedia avvenuta in via Sardorella. “Da anni sentiamo ripetere che la sicurezza è una priorità. Poi però continuiamo a contare morti e infortuni gravi. Non è più accettabile. Servono controlli più rigorosi, investimenti obbligatori in prevenzione, formazione continua, manutenzione costante dei macchinari e un sistema di verifiche che non lasci spazio a superficialità, ritardi o sottovalutazioni. C’è anche una questione politica e sociale che non può più essere evitata: la vita delle persone non può stare sotto la pressione dei costi, dei tempi e della produttività – aggiunge Maestripieri -. Quando la sicurezza viene considerata un peso, una spesa o un intralcio, il lavoro smette di essere dignità e diventa rischio. E questo un Paese civile non può tollerarlo. Bisogna trovare un sistema per evitarlo e non è poi così difficile, volendolo. Servono più controlli e più formazione. Adesso è giusto aspettare gli accertamenti, ma nessuno pensi di cavarsela archiviando tutto come una tragica fatalità – conclude il segretario generale Cisl -. Chi aveva compiti di controllo, prevenzione e garanzia deve fare fino in fondo la propria parte. La Cisl Liguria continuerà a pretendere verità, responsabilità e interventi concreti. Perché chi esce di casa per andare a lavorare deve avere la certezza di poterci tornare”.

“Oggi a Bolzaneto un operaio ha perso la vita sul lavoro. La dinamica dell’infortunio mortale è da accertare ma la verità su quanto accaduto non riporterà in vita l’operaio deceduto – scrive in una nota stampa la Cgil – Alla famiglia, agli amici e colleghi vanno le condoglianze di tutto il sindacato. Ci aspettiamo si faccia al più presto chiarezza, per accertare le responsabilità e capire come sia potuto accadere un episodio del genere. È inaccettabile che il lavoro continui a essere causa di morte e sofferenza per chi per vivere deve lavorare. Salute e sicurezza sul lavoro devono diventare la priorità delle aziende perché solo in questo modo si può pensare di arginare una strage che non accenna a fermarsi. È evidente che il sistema non funziona e che vanno trovate le risorse per implementare tutti gli strumenti utili a ridare dignità al lavoro a partire proprio dalla sua sicurezza. Occorre implementare gli organici degli enti preposti alla sicurezza, praticamente quasi tutti sotto organico e con pochi strumenti a disposizione per garantire il servizio”.

“Apprendiamo con dolore e sdegno la notizia della morte di un operaio di 61 anni avvenuta questa mattina in via Sardorella a Bolzaneto, schiacciato da una pressa nel corso della sua attività lavorativa. A lui va il nostro pensiero più profondo. Alla sua famiglia, ai suoi cari, ai colleghi che hanno assistito alla tragedia, esprimiamo la nostra vicinanza e la nostra solidarietà più sincera – commentano Giuseppe Gulli, segretario organizzativo della Uil Liguria e Marco Callegari, segretario generale della Uiltucs Liguria – Ma accanto al dolore non possiamo tacere la rabbia. Perché questo non è un incidente. È una morte che si poteva e si doveva evitare. È un vero omicidio e l’assassino è davanti ai nostri occhi” affermano. Si tratta della prima vittima sul lavoro a Genova nel 2026, in una Liguria che è già la sola regione del Nord-Ovest con i morti in aumento rispetto all’anno precedente. Chiediamo che la magistratura e gli ispettori facciano piena luce sulla dinamica dell’accaduto e sulle condizioni di sicurezza del sito produttivo, ma sappiamo già che a 61 anni bisognerebbe pensare alla pensione e non a logiche cieche che hanno come solo obiettivo il profitto – proseguono Gulli e Callegari – Le fatalità non esistono. Esistono negligenze, tagli ai costi sulla sicurezza, formazione insufficiente, controlli inadeguati. Esistono responsabilità — e devono essere accertate e perseguite” concludono.

Balleari: “Ferita per tutto il nostro territorio”

“Esprimo profondo cordoglio per la tragica morte dell’operaio avvenuta questa mattina in via Sardorella, a Bolzaneto, vittima di un grave incidente sul lavoro mentre era impegnato nelle proprie attività – Lo dichiara il presidente del Consiglio regionale della Liguria Stefano Balleari. –  A nome del Consiglio regionale della Liguria, rivolgo il più sincero pensiero di vicinanza e solidarietà alla famiglia della vittima, ai colleghi e a tutte le persone che gli volevano bene, colpite da una perdita così improvvisa e dolorosa. Di fronte a tragedie come questa l’intera comunità si stringe nel dolore. Ogni vita spezzata sul lavoro rappresenta una ferita per tutto il nostro territorio e richiama tutti alla massima attenzione sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, che deve restare una priorità assoluta. Ai familiari e a chi oggi piange questa perdita va la nostra più sentita partecipazione e la vicinanza delle istituzioni in un momento così difficile”.

La politica

“Esprimiamo il nostro più profondo cordoglio e la nostra sincera vicinanza alla famiglia dell’operaio che ha perso la vita questa mattina nel tragico incidente avvenuto a Bolzaneto. In momenti come questi le parole faticano a trovare spazio di fronte a un dolore così grande. Ci stringiamo con rispetto e partecipazione ai familiari, ai colleghi e a tutte le persone che gli volevano bene. Alla sua famiglia e alla comunità colpita da questa grave perdita va il nostro pensiero più sincero e la nostra vicinanza umana”, lo dichiarano Armando Sanna, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale della Liguria, e Federico Romeo, consigliere regionale del Partito Democratico.

“Apprendo con grande dolore della morte dell’operaio coinvolto nel tragico incidente avvenuto questa mattina a Bolzaneto – commenta Michele Versace Presidente Municipio Valpolcevera – Alla sua famiglia desidero esprimere il mio più sincero cordoglio e la vicinanza dell’intera comunità della Valpolcevera. È un momento di profonda tristezza per tutti. In queste ore il nostro pensiero va ai suoi cari, ai colleghi e a tutte le persone che stanno vivendo questo lutto così improvviso e doloroso. A nome del Municipio Valpolcevera mi unisco con rispetto al dolore della famiglia e della comunità colpita da questa grave perdita”.

“La morte dell’operaio di 61 anni avvenuta questa mattina a Bolzaneto, in uno stabilimento di via Sardorella, è una tragedia che colpisce tutta la nostra città. Un uomo è uscito di casa per lavorare ed è morto mentre svolgeva il suo mestiere. Alla sua famiglia, ai colleghi e a tutte le persone che gli volevano bene va la mia vicinanza”. Così il consigliere regionale Gianni Pastorino, capogruppo della Lista Andrea Orlando Presidente e rappresentante di Linea Condivisa. “Ogni volta che accade una tragedia come questa emerge un problema più profondo: il sistema di prevenzione continua a essere troppo debole rispetto ai rischi reali presenti nei luoghi di lavoro. Da anni porto in Consiglio regionale la questione del rafforzamento degli UOPSAL, le unità operative che nelle Asl si occupano della prevenzione e della sicurezza negli ambienti di lavoro. Ho presentato più interrogazioni su questo tema perché questi servizi svolgono un compito fondamentale ma troppo spesso operano con organici insufficienti rispetto al numero di aziende, cantieri e attività presenti sul territorio. Quando parliamo di sicurezza non parliamo di controlli, formazione, procedure rigorose e capacità di intervenire prima che accada l’incidente, soprattutto nelle operazioni più delicate come la movimentazione di macchinari pesanti o le fasi di manutenzione. Ogni volta che un lavoratore muore la domanda che le istituzioni devono porsi non è solo cosa sia successo, ma cosa non è stato fatto prima perché non accadesse”.

 

Autore
Genova24

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