Infrastrutture, il viceministro Rixi: “Incrementare le manutenzioni ordinarie per far sopravvivere gli impianti”

  • Postato il 27 marzo 2026
  • Economia
  • Di Il Vostro Giornale
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Generico marzo 2026

Savona. “Le sfide della Liguria sono quelle di riuscire a portare avanti l’adeguamento delle opere infrastrutturali, finire i progetti in essere e lanciare quelli importanti come il raddoppio ferroviario Finale Ligure-Andora e poi finalizzare l’attraversamento autostradale dell’area genovese con un cronoprogramma che consenta, in tempi ragionevoli, di bypassare il tratto tra Genova Ovest e Voltri che sarà protagonista (tra circa 10 anni) di importantissimi lavori di ristrutturazione. Lavori che avranno un impatto, sulla viabilità autostradale, pesantissimo quindi sarà fondamentale la realizzazione della Gronda o di una rete autostradale che bypasserà il problema”. Lo ha detto il viceministro delle Infrastrutture, Edoardo Rixi, a margine dell’evento promosso da Ansfisa (Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali) che ha portato in Liguria il confronto su sicurezza, prevenzione e dissesto idrogeologico. L’incontro si è svolto presso la Fortezza del Priamar.

“Il problema della nostra rete autostradale è che è molto capillare ma che su varie direttive ha lasciato decadere le vecchie statati come il Turchino o il Colle del Cadibona privilegiando la rete autostradale ma, oggi, ci troviamo in una situazione dove l’aumento del traffico deve essere distribuito tra le varie arterie. Quindi migliorare le varie statali vuol dire avere un’alternativa alle autostrade. Per questo abbiamo ripreso con questo governo tutto il sistema delle varie Aurelia Bis, che era fermo da tempo“, ha aggiunto Rixi.

Non limitarsi a inseguire l’emergenza, ma rafforzare strumenti, competenze e coordinamento per prevenire il rischio e proteggere le infrastrutture di trasporto. È questo il filo conduttore dell’incontro promosso oggi dove istituzioni, gestori, professionisti e operatori del settore si sono confrontati nel seminario “Sicurezza e tutela delle infrastrutture sul territorio”, organizzato con la collaborazione di RemTech Expo, dell’Ordine dei Geologi della Liguria e dell’ordine degli ingegneri della Provincia di Savona.

“In Liguria operiamo in uno dei territori più complessi d’Italia. Qui la gestione delle infrastrutture è inseparabile dal rischio idrogeologico, come consapevolezza e pratica quotidiana. In questi anni Regione Liguria ha dimostrato una capacità di azione e reazione tra le più avanzate a livello nazionale, sia nella gestione delle emergenze, che negli interventi strutturali. Fondamentale il cambio di approccio: non ricostruiamo più com’era prima, ma meglio e più sicuro, integrando prevenzione, progettazione e protezione civile. Serve però un sistema nazionale che riconosca questa complessità, con risorse commisurate al rischio reale. Investire prima e in modo mirato significa salvare vite, rendere più resilienti i territori e usare meglio le risorse pubbliche. La sfida, ora, è continuare a innovare e accelerare gli interventi garantendo ai cittadini una Liguria sempre più preparata alle sfide future”. Così l’assessore regionale alle Infrastrutture Giacomo Raul Giampedrone.

Al centro della giornata il Libro Bianco sul dissesto idrogeologico e le infrastrutture di trasporto, strumento tecnico e operativo con cui Ansfisa intende consolidare un approccio sempre più orientato alla prevenzione strutturale, alla programmazione di lungo periodo e all’integrazione delle competenze. Un’impostazione che in Liguria assume un rilievo particolare, considerando le caratteristiche di un territorio fragile e complesso, segnato da versanti acclivi, bacini di ridotte dimensioni e reti di collegamento particolarmente esposte. La conformazione stessa della rete infrastrutturale regionale rende l’interruzione di un singolo tratto potenzialmente capace di isolare porzioni ampie del territorio.

Con il Libro Bianco abbiamo voluto costruire una piattaforma di confronto solida, su cui far crescere non solo la condivisione delle analisi ma anche un modello di intervento sempre più fondato sulla prevenzione e sulla capacità di fare sistema. Portare questo lavoro sul territorio significa alimentare il dialogo tra amministratori, gestori e operatori, valorizzare esperienze dirette e rafforzare quella cultura della sicurezza che rappresenta uno dei compiti fondamentali dell’Agenzia”, ha dichiarato Domenico Capomolla, direttore di Ansfisa.

“Dall’analisi del Libro Bianco fino alle buone pratiche di monitoraggio presentate da Anas e dai sindaci del territorio, emerge chiaramente che la sicurezza delle nostre strade e delle nostre ferrovie passa attraverso la prevenzione e l’uso di tecnologie all’avanguardia. È stato un momento di ascolto e confronto prezioso con i rappresentanti di Regione Liguria, della Provincia e dei Comuni.
Continuiamo a lavorare con competenza e attenzione per garantire ai liguri infrastrutture moderne, efficienti e, soprattutto, sicure. Il futuro della nostra terra si costruisce sulla solidità delle sue basi”, ha commentano il consigliere regionale (FI) Angelo Vaccarezza.

 

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Il Vostro Giornale

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