Intelligenza artificiale per liste d’attesa e turismo, Liguria capofila: “Entro fine anno i nuovi progetti”
- Postato il 11 marzo 2026
- 0 Copertina
- Di Il Vostro Giornale
- 4 Visualizzazioni

Liguria. Sperimentare soluzioni innovative per superare il problema delle liste d’attesa in sanità (analisi e previsione della domanda, allocazione adattiva delle risorse, gestione delle agende e supporto al processo di prenotazione, compliance etico-normativa) e sulla gestione ‘sartoriale’ dei flussi turistici per offrire un’esperienza personalizzata e migliorare l’offerta complessiva. È questo il cuore del progetto pilota che vede la Liguria capofila – in un partenariato con Calabria, Lazio, Basilicata, Molise, Piemonte, Sicilia e la Provincia autonoma di Trento – nell’ambito dell’iniziativa nazionale presentata oggi a Genova ‘Reg4IA, Regioni per l’intelligenza artificiale’ organizzata da Regione Liguria e promossa dal dipartimento per la trasformazione digitale della presidenza del Consiglio dei ministri insieme alle Regioni e Province autonome per sostenere la sperimentazione di soluzioni innovative basate sull’intelligenza artificiale al servizio di cittadini e imprese. L’iniziativa è finanziata a livello nazionale con 20 milioni di euro, di cui 6,5 milioni assegnati al progetto di cui la Liguria è capofila.
“Stiamo sviluppando soluzioni di intelligenza artificiale applicate alla pubblica amministrazione – ha sottolineato il commissario della Regione Liguria per l’Innovazione digitale nella pubblica amministrazione regionale Enrico Castanini – che potranno avere ricadute concrete, per esempio, nella gestione delle liste d’attesa sanitarie, permettendo di ottimizzare i posti disponibili e guidare i cittadini verso le scelte migliori. Allo stesso modo, nel turismo l’analisi dei dati in tempo reale consentirà di comprendere meglio i flussi, anche nei piccoli centri dell’entroterra, e supportare amministrazioni e operatori nell’organizzazione delle attività più efficaci. Il progetto, finanziato dal Pnrr, è in fase avanzata e terminerà entro quest’anno quindi i risultati operativi potranno essere visibili già nel corso del prossimo anno”.
“L’intelligenza artificiale attraversa diversi settori e ambiti di competenza – ha dichiarato il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo -. Per questo richiede coordinamento, visione comune, scambio di esperienze. Nessuna amministrazione, da sola, può affrontare una sfida di tale portata. Solo attraverso reti solide e stabili tra amministrazioni possiamo costruire un sistema pubblico capace di generare valore per i nostri utenti, cittadini e per le imprese. Ecco perché stiamo accompagnando le nostre persone in un percorso di formazione che si basa soprattutto sul rafforzamento delle soft skills per guidare questa imponente trasformazione. Un passaggio importante perché l’intelligenza artificiale non potrà mai sostituire le capacità, l’ingegno e la creatività delle nostre persone ma ci può aiutare a liberarle da mansioni standardizzate. Il futuro non appartiene a chi teme il cambiamento, ma a chi è in grado di guidarlo con responsabilità e consapevolezza”.
“L’intelligenza artificiale è un mezzo, non un fine – ha commentato il presidente della Regione Liguria Marco Bucci -: il nostro obiettivo è usare questa tecnologia per ottenere un risultato che vada a beneficio dei cittadini. Per questo voglio ringraziare il ministro Zangrillo, oggi presente a Genova, il ministro Santanchè, il sottosegretario Butti e il viceministro Rixi per gli importanti investimenti dedicati a questo progetto, che useremo per migliorare le performance in sanità e turismo. Sulla sanità, in particolare, lavoriamo per migliorare le liste d’attesa: abbiamo fatto molto ma vogliamo arrivare ad azzerarle completamente, anche grazie all’intelligenza artificiale, che ci permette di sapere in tempo reale le disponibilità e combattere il fenomeno del no-show. Parliamo, in alcuni casi, del 12-13% di prestazioni che possono essere recuperate. In Liguria abbiamo le competenze per fare tutto questo, abbiamo una lunga tradizione legata alla tecnologia, oltre a imprese che ci rendono un’eccellenza e un punto di riferimento a livello nazionale”.
Accanto alla dimensione tecnologica, Reg4IA pone particolare attenzione agli aspetti etici e normativi, promuovendo un utilizzo responsabile, trasparente e sicuro dell’Intelligenza Artificiale nel settore pubblico.
“Con Reg4IA portiamo l’intelligenza artificiale dove conta davvero: nella vita quotidiana di cittadini e imprese – ha dichiarato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio per l’Innovazione Alessio Butti -. Il Dipartimento mette a disposizione 20 milioni di euro per costruire una collaborazione stabile tra Regioni e Province autonome, capace di sperimentare e rendere scalabili progetti concreti. Parliamo di sanità, mobilità, ambiente, turismo e pubblica amministrazione: ambiti in cui l’innovazione deve produrre risultati misurabili. Il Governo è qui per accompagnare questa trasformazione con regole chiare, sicurezza e interoperabilità dei dati, perché l’IA sia un acceleratore di efficienza e qualità. L’obiettivo è semplice: meno attese, meno burocrazia, più capacità di prevenire i problemi e usare meglio le risorse pubbliche”.
I quattro progetti
Per quanto riguarda la Liguria, capofila del progetto ‘IA per la Salute e il Turismo’ in un partenariato con Calabria, Lazio, Basilicata, Molise, Piemonte, Sicilia e la Provincia autonoma di Trento, il 2026 vedrà, in ambito sanitario, lo sviluppo e la validazione di strumenti avanzati di IA per rispondere in modo più efficace ai bisogni di cura dei cittadini e alle sfide organizzative del sistema. Dalla Liguria, le soluzioni sperimentate verranno progressivamente estese alle altre Regioni partner, favorendo la diffusione di modelli innovativi a beneficio della salute pubblica su scala nazionale. Obiettivo prioritario è contribuire alla riduzione delle liste di attesa attraverso strumenti di analisi predittiva della domanda sanitaria, modelli di pianificazione dinamica dell’offerta e sistemi evoluti di gestione delle agende e dei processi di prenotazione, in grado di avvicinare cittadini, medici e strutture sanitarie. Il progetto integra inoltre tecnologie di Digital Twin e modelli previsionali capaci di anticipare l’evoluzione dei bisogni di cura e la loro distribuzione territoriale, valorizzando il patrimonio di dati e competenze del sistema sanitario regionale.
“La Liguria è capofila del progetto che coinvolge sette Regioni italiane con l’obiettivo di utilizzare l’intelligenza artificiale per migliorare la gestione delle liste d’attesa e rendere i servizi sanitari sempre più efficienti – ha sottolineato Massimo Nicolò, assessore regionale alla Sanità –. Attraverso l’analisi avanzata dei dati potremo analizzare la domanda di prestazioni, organizzare le agende e ridurre fenomeni come i ‘no-show’, cioè le mancate presentazioni alle visite, che oggi creano inefficienze. L’intelligenza artificiale non sostituisce i professionisti, ma li supporta nelle decisioni: per i cittadini significa tempi più certi e un Sistema sanitario sempre più capace di rispondere ai bisogni dei cittadini”.
Questa gestione intelligente ha certamente positive ricadute anche sul turismo, dove l’IA suggerisce nuovi percorsi, in tempo reale, per gestire i flussi turistici, offrire un’esperienza personalizzata, sartoriale, migliorare l’offerta complessiva, valorizzando tutto il territorio. “Dobbiamo partire da un dato: il 75% dei turisti visita solo il 4% delle destinazioni – ha commentato Luca Lombardi, assessore regionale al Turismo e Transizione digitale – e oggi, grazie agli strumenti messi a disposizione dall’Intelligenza Artificiale, possiamo invertire questo trend, consentendo una corretta gestione dei flussi che garantisca al tempo stesso un’offerta turistica per tutti. L’adesione della Liguria al progetto Reg4IA nasce proprio dalla volontà di migliorare l’esperienza dei visitatori e dare maggiore valore ai territori, alle imprese e alle comunità locali. Le nuove tecnologie digitali possono pertanto aiutarci a capire meglio quali attività e servizi si confezionano al meglio per i turisti: esattamente come un sarto quando realizza un vestito su misura. E proprio per questo mi piace parlare di ‘turismo sartoriale’: un’offerta turistica che si possa indossare perfettamente al visitatore grazie al contributo di agenti digitali diffusi che saranno in grado di soddisfare i desideri di ogni singolo turista. Oggi è stato avviato un importante percorso che troverà la conclusione alla fine dell’anno con un nuovo incontro nel quale verranno esaminati i risultati tecnici ottenuti dal lavoro di tutti”.
Il progetto sui Centri regionali IA per dati Ambientali e mobilità sostenibile, in logica federata, presentato da Regione Lombardia (capofila) e Regione del Veneto, intende creare una “smart land” con modelli di analisi evolute su un’architettura dati federata per ottimizzare politiche ambientali e di mobilità, sfruttando l’AI su scala transregionale per promuovere innovazione e sostenibilità. “Reg4IA è una scelta strategica che guarda al futuro – dichiara Ruggero Invernizzi, sottosegretario alla presidenza di Regione Lombardia con delega a Controlli, Patrimonio e Digitalizzazione ma che nasce da esigenze reali del presente. Regione Lombardia conferma il proprio impegno a guidare questo percorso con senso istituzionale, visione e responsabilità, contribuendo a rafforzare la capacità del sistema pubblico di affrontare le grandi sfide ambientali, energetiche e di mobilità del nostro tempo”.
Centri regionali IA per la PA, presentato da Regione Puglia (capofila) con Abruzzo, Marche, Umbria, Valle d’Aosta, Campania e Provincia Autonoma di Bolzano, punta ad aumentare la qualità dell’azione amministrativa e del lavoro nella PA supportando con l’IA le decisioni umane nelle policy pubbliche e nell’istruttoria tecnico-amministrativa. “Regione Puglia ha fatto
una scelta chiara: governare l’Intelligenza Artificiale, non subirla – dichiara Sebastiano Leo, assessore alla digitalizzazione della Regione Puglia -. Con il progetto #Reg4IA e con la nuova normativa regionale sull’IA, vogliamo costruire una Pubblica Amministrazione più moderna, capace di utilizzare queste tecnologie per rendere i processi più efficienti, rafforzare la trasparenza e supportare decisioni pubbliche più giuste e responsabili. La nostra è una scelta prima di tutto politica: mettere l’innovazione al servizio del valore pubblico. Significa ridurre i divari territoriali e sociali, ma anche creare un ecosistema aperto. La Puglia vuole diventare un laboratorio nazionale di innovazione pubblica, dimostrando che l’Intelligenza Artificiale può migliorare concretamente il lavoro della Pubblica Amministrazione e di conseguenza la vita dei cittadini”.
Centri regionali IA per la resilienza e la sicurezza del territorio con azione pilota 5G, presentato da Regione Toscana (capofila), Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna e Sardegna, mira infine a prevenire criticità ambientali, favorire il governo e monitoraggio del territorio, delle grandi infrastrutture, dei cantieri e degli edifici, monitorare i rischi, pianificare interventi e migliorare la gestione delle emergenze e la pianificazione territoriale. “Il progetto di cui la Toscana è capofila vede una collaborazione paritetica con Emilia-Romagna, Sardegna e Friuli Venezia Giulia – ha affermato Alberto Lenzi, assessore all’innovazione digitale della Regione Toscana -. È in corso lo sviluppo di sperimentazioni su alcune tematiche specifiche, dai sistemi di gestione alla copertura 5G delle emergenze per edifici e bacini idrografici minori. Le sperimentazioni in corso saranno di particolare utilità delle strutture di protezione civile, già coinvolte nel progetto, ma anche di altre strutture regionali che si occupano di gestione del territorio. L’introduzione di sistemi e piattaforme di intelligenza artificiale nella PA è sentito da tutti e sono moltissimi gli ambiti in cui l’IA può portare benefici ed efficienza”.