Inter-Pisa, moviola: dubbi sul mani da rigore ma Pio ne chiede altri due e uno anche Zielinski, manca anche un rosso
- Postato il 24 gennaio 2026
- Di Virgilio.it
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Matteo Marcenaro, la scelta di Rocchi per Inter-Pisa, è al suo quinto anno come arbitro di Serie A e nella scorsa stagione è stato promosso internazionale. Ha dimostrato ottime attitudini nelle gare finora dirette stagione in Serie A. Il fischietto genovese ha una discreta personalità, mostra empatia con i calciatori con i quali cerca sempre un dialogo. E’ preciso nel far rispettare il regolamento, ma soprattutto è un arbitro decisionista e questa sua caratteristica sicuramente è stata un suo punto di forza. Ultima gara diretta in A Roma-Sassuolo, ma come se l’è cavata ieri?
- I precedenti di Marcenaro con Inter e Pisa
- L’arbitro ha ammonito 5 giocatori
- Inter-Pisa, i casi da moviola
- La sentenza di Marelli
I precedenti di Marcenaro con Inter e Pisa
Con i toscani otto precedenti fatti di quattro vittorie, due pareggi e due sconfitte, quattro con tutte vittorie invece per i nerazzurri.
L’arbitro ha ammonito 5 giocatori
Coadiuvato dagli assistenti Mokhtar e Yoshikawa con Ayroldi IV uomo, Gariglio al Var e Massa all’Avar, l’arbitro ha ammonito Marin, Lautaro, Calabresi, Akinsanmiro e Barella.
Inter-Pisa, i casi da moviola
Questi gli episodi dubbi della gara. Al 7′ Pio Esposito protesta per un trattenuta in area da parte di Coppola: Marcenaro lascia proseguire. Al 15′ il primo giallo: è per Marin che blocca con un fallo la ripartenza di Sucic. Al 26′ ammonito anche Lautaro che frana su Canestrelli: giallo per imprudenza, ma sembra un provvedimento severo. Al 29′ ammonito per proteste il tecnico del Pisa Gilardino che era diffidato, salterà il match contro il Sassuolo.
Al 36′ l’episodio chiave: sul tiro di Zielinski Tramoni tocca con il braccio, per l’arbitro è rigore. Interviene il Var che chiede di aspettare. Dopo un lungo consulto, che riguarda anche un precedente controllo sospetto da parte di Carlos Augusto a inizio azione, alla fine arriva l’ok. Zielinski può calciare e realizzare il penalty.
Nel recupero del primo tempo Esposito furioso per una manata ricevuta a palla lontana sul volto da Coppola: il Var Gariglio non richiama l’arbitro al monitor per rivedere l’episodio. Chivu chiede invano il rosso dalla panchina.
Al 53′ graziato Piccinini per un pestone sulla caviglia di Zielinski. Due minuti dopo ammonito per un fallo su Lautaro Calabresi, era diffidato. Al 59′ Esposito chiede ancora un calcio di rigore per un contatto con Coppola: per l’arbitro la trattenuta è reciproca.
Al 70′ Zielinski entra in area ma al momento del tiro viene disturbato da Akinsanmiro con una spallata: non ci sono gli estremi per il rigore per l’arbitro. Al 78′ Akinsanmiro protesta in maniera eccessiva per un fallo non fischiato: Marcenaro lo ammonisce. All’88’ giallo anche per Barella che alza troppo la gamba e colpisce al volto Canestrelli. Dopo il recupero Inter-Pisa finisce 6-2.
La sentenza di Marelli
A fae chiarezza sui casi dubbi è il talent di Dazn, Luca Marelli, che sul rigore contestato dal Pisa spiega: “C’è un tocco con l’avambraccio destro di Tramoni sul tiro di Zielinski, il rigore mi pare molto evidente. Ci sarà il controllo per vedere se il tocco sia stato di petto o di braccio, anche se l’ha preso prima col petto il braccio è comunque molto fuori. Ripeto, mi sembra corretto il calcio di rigore”. Poi, durante il check: “Forse c’è una revisione per accertare che il contatto col braccio ci sia stato davvero. E il contatto c’è stato, ma con la mano sinistra”. Quindi per chiarire: “Le braccia erano in opposizione sin da subito, anche se prima viene toccata un’altra parte del corpo il calcio di rigore è corretto“.