Italo Bocchino censurato, "qui non può parlare": l'ultima vergogna firmata Pd
- Postato il 7 febbraio 2026
- Politica
- Di Libero Quotidiano
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Italo Bocchino censurato, "qui non può parlare": l'ultima vergogna firmata Pd
Di foibe Italo Bocchino non può parlare. Una censura bella e buona, quella al direttore editoriale del Secolo d'Italia ed ex parlamentare di Alleanza nazionale, caldeggiata dall'Anpi in occasione della Giornata del ricordo. Una presa di posizione sconcertante, in linea però con il post social dell'Associazione partigiani che chiede di celebrare la data (da sempre ostracizzata dalla sinistra) "con sobrietà e senza faziosità". E che trova addirittura l'applauso della sinistra.
Bocchino era stato invitato alla seduta solenne del 10 febbraio in Toscana ma la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi ha detto no. "Sono d'accordo con tutto ciò che Stefania Sacccardi sta facendo per cercare di vivere la Giornata del Ricordo senza strumentalizzazioni politiche delle parti - ha sottolineato il governatore della Toscana Eugenio Giani, del Pd -. Quindi se alla scelta dei nomi dei relatori dell'occasione ufficiale si deve invece preferire un autentico dibattito del Consiglio regionale, in cui ogni forza politica possa esprimere la propria opinione, sicuramente è consigliabile. Non ci si può inalberare su quello o quell'altro nome per dare una versione propria di quello che è accaduto nella Giornata del ricordo".
"Voglio precisare che sono uno dei più forti sostenitori che ci sia la giornata nazionale e venga a essa data tutta quell'attenzione e quel seguito che merita - ha aggiunto Giani -. Sono fra coloro che scelsero di andare il 10 febbraio nei luoghi in cui si ricordano le vittime delle foibe e sono fra coloro che in quel momento, essendo assessore alla toponomastica, del Comune di Firenze, scelsero di mettere i martiri delle Foibe nella toponomastica cittadina. Per questo - ha concluso - non accetto che venga strumentalizzata come espressione di una parte o dell'altra. Meglio un Consiglio regionale in cui tutti esprimono la loro opinione che andare a contarci o a esprimere apprezzamenti su questo o quel relatore".
Rabbia e sconcerto dal centrodestra. "La vicenda della censura a Italo Bocchino, violentemente estromesso dalla cerimonia del Giorno del Ricordo, dopo che le caratteristiche di quella giornata erano state deliberate dall'Ufficio di Presidenza, è una delle pagine più sgradevoli e preoccupanti degli ultimi anni - stigmatizza Francesco Michelotti, deputato e coordinatore regionale toscano di Fratelli d'Italia -. Tutti i complici di un determinato pensiero, si dovrebbero vergognare, perché hanno così innescato una deriva antidemocratica. La Toscana, Il presidente della Regione Eugenio Giani e il presidente del Consiglio Stefania Saccardi, sono evidentemente ormai divenuti ostaggio degli estremisti, mentre ancora una volta l'Anpi fa propria la licenza di decidere chi può parlare e chi non può farlo. Sul dramma delle foibe e degli esuli giuliano dalmati, non rinunceremo mai a raccontare la verità e a rendere onore ai nostri connazionali barbaramente uccisi dai partigiani comunisti titini. A Italo Bocchino va la solidarietà di Fratelli d'Italia Toscana, partito nel quale nessuno ha mai neppure immaginato di censurare chi la pensa diversamente. La Regione Toscana ha imboccato una deriva estremista, ma la storia e l'identità sono più forti delle censure e della prepotenza comunista".
Continua a leggere...Mi danno del “pericoloso fascista”.
— Italo Bocchino (@Italo_Bocchino) February 7, 2026
Sapete perché? Perché dovrei parlare il 10 febbraio, nel Giorno del Ricordo, dell’esodo istriano-dalmata e delle foibe. pic.twitter.com/vqXZikEuGU